Il lavoro straordinario nel settore TLC supera le 3,5 milioni di ore annue dichiarate a livello nazionale (INPS, dati 2023). Per un dipendente AP3 che svolge 30 ore di straordinario notturno festivo in un anno, la mancata applicazione delle maggiorazioni previste dal CCNL TLC può valere oltre 500 € in più sulla busta paga. Questa guida spiega come calcolare esattamente quanto spetta, quali sono i limiti legali e cosa fare se lo straordinario non viene pagato correttamente.
Il lavoro straordinario nel CCNL TLC: definizione e limiti

Il lavoro straordinario nel settore Telecomunicazioni è disciplinato dall'art. 39 del CCNL TLC 2023-2025, in coordinamento con il D.Lgs. 66/2003 che recepisce la direttiva europea sull'orario di lavoro.
Costituisce lavoro straordinario ogni prestazione lavorativa svolta oltre l'orario normale di lavoro che è fissato in:
- 40 ore settimanali per la generalità dei lavoratori (art. 38 CCNL TLC)
- 38 ore settimanali per i lavoratori di call center operativi in turnazione continua (art. 38-bis CCNL TLC)
Limiti massimi di straordinario
Il CCNL TLC fissa il limite massimo di straordinario in 200 ore annue individuali. Questo limite può essere superato solo in presenza di accordo sindacale aziendale e comunque non può eccedere le 250 ore annue (limite assoluto ex D.Lgs. 66/2003, art. 5, co. 3).
Il limite di 48 ore medie settimanali (ordinario + straordinario) si calcola su un periodo di riferimento di 4 mesi, prorogabile a 6 mesi da accordo sindacale.
Il datore di lavoro deve richiedere il lavoro straordinario per iscritto (anche via email o sistema informatico) con almeno 24 ore di anticipo, salvo urgenze documentate. Il rifiuto ingiustificato ripetuto può configurare inadempimento del lavoratore; d'altra parte, una richiesta sistematica di straordinario che superi i limiti contrattuali può costituire condotta antisindacale ai sensi dell'art. 28 dello Statuto dei Lavoratori (L. 300/1970).
Le percentuali di maggiorazione per tipo di straordinario
Il CCNL TLC 2023-2025 (art. 40) stabilisce le seguenti maggiorazioni sulla retribuzione oraria base:
Definizioni operative
Orario notturno: le ore comprese tra le 22:00 e le 06:00 (art. 1 D.Lgs. 66/2003 e art. 38-ter CCNL TLC). Un'ora iniziata prima delle 22:00 e terminata dopo tale orario viene remunerata per la quota notturna con la maggiorazione del notturno.
Giorno festivo: le domeniche e le festività nazionali (Capodanno, Epifania, Pasqua e Lunedì dell'Angelo, 25 Aprile, 1° Maggio, 2 Giugno, Assunzione, Tutti i Santi, Immacolata Concezione, Natale, Santo Stefano). I patroni locali non sono festività contrattuali, salvo accordo aziendale.
Lavoro notturno strutturale: i lavoratori che svolgono almeno 80 giorni lavorativi notturni l'anno acquisiscono lo status di "lavoratore notturno" ai sensi del D.Lgs. 66/2003 e godono di tutele aggiuntive (visita medica annuale obbligatoria, trasferimento a turno diurno in caso di problemi di salute certificati, riduzione dell'orario a 36 ore settimanali senza riduzione retributiva per chi lavora in turni notturni fissi).
"Le maggiorazioni per lavoro notturno e festivo nel CCNL TLC sono tra le più garantiste del terziario avanzato italiano: la maggiorazione del 50% per il notturno festivo supera quella prevista da molti contratti del commercio e del trasporto, dove si attesta al 35-40%" — Studio consulenti del lavoro ANCL, Nota informativa CCNL TLC, marzo 2024.
Come calcolare il compenso per lo straordinario: formula e esempi
Il calcolo del compenso per lo straordinario richiede tre passaggi: determinare la retribuzione oraria base, applicare la percentuale di maggiorazione, moltiplicare per le ore svolte.
Il divisore orario nel CCNL TLC
La retribuzione oraria base si ottiene dividendo la retribuzione mensile rilevante (paga base + scatti di anzianità + EDR, al netto delle indennità variabili) per il divisore orario contrattuale, pari a 173 per i lavoratori full-time a 40 ore settimanali (173 = 40 h/sett × 52 sett / 12 mesi).
Formula:
Retribuzione oraria base = (PBA + scatti + EDR) / 173
Compenso straordinario = Retribuzione oraria × (1 + percentuale maggiorazione) × ore svolte
Esempio pratico 1: straordinario diurno feriale
Un lavoratore AP3 con 6 anni di anzianità (3 scatti) svolge 5 ore di straordinario diurno feriale nel mese di settembre 2025.
- PBA ap3 (aprile 2025): 1.778 €
- Scatti: 3 × 32,50 € = 97,50 €
- EDR: 18,08 €
- Base mensile rilevante: 1.893,58 €
- Retribuzione oraria base: 1.893,58 / 173 = 10,95 €/ora
- Compenso per ora di straordinario diurno feriale: 10,95 × 1,20 = 13,14 €
- Compenso totale per 5 ore: 13,14 × 5 = 65,70 €
Esempio pratico 2: straordinario notturno festivo
Lo stesso lavoratore svolge 3 ore di straordinario notturno festivo (es. notte tra il 1° Maggio e il 2 Maggio):
- Compenso per ora notturna festiva: 10,95 × 1,50 = 16,43 €
- Compenso totale per 3 ore: 16,43 × 3 = 49,29 €
À retenir: Le ore di straordinario concorrono al calcolo del TFR solo se erogate in modo continuativo e prevedibile (art. 2120 c.c., interpretazione ministeriale). Lo straordinario occasionale (meno di 3 mesi consecutivi) non entra nella base di calcolo del TFR. Questa distinzione è importante nei periodi di riorganizzazione aziendale in cui lo straordinario può diventare sistematico.
Riposo compensativo vs pagamento: quando conviene quale opzione
Il CCNL TLC 2023-2025 consente di sostituire il pagamento dello straordinario con riposi compensativi, purché vi sia accordo individuale scritto tra lavoratore e datore di lavoro o previsione dell'accordo aziendale (art. 41, co. 2 CCNL TLC). Il riposo compensativo è sempre facoltativo per il lavoratore: non può essere imposto unilateralmente dal datore di lavoro.
Come funziona il riposo compensativo nel CCNL TLC:
- Le ore di straordinario vengono accantonate in un "banco ore"
- Il lavoratore può usufruire del riposo entro 6 mesi dallo svolgimento dello straordinario, salvo accordo diverso
- Le ore accantonate includono la maggiorazione: 1 ora di straordinario diurno feriale vale 1 ora e 12 minuti di riposo compensativo (100% + 20%)
- Se il riposo non viene fruito entro i 6 mesi, le ore vengono liquidate economicamente
Quando conviene il riposo compensativo:
- Per i lavoratori che preferiscono aumentare il proprio tempo libero senza ricevere un incremento di reddito imponibile
- Per le aziende che vogliono contenere il costo del lavoro in periodi di alta domanda, recuperando la prestazione in periodi di minore attività
Quando conviene il pagamento diretto:
- Per i lavoratori con figli a carico o con detrazioni IRPEF elevate, dove l'incremento di imponibile ha un impatto fiscale contenuto
- Per i lavoratori prossimi alla scadenza del contratto a termine, che non hanno modo di fruire del riposo
Per un confronto sull'utilizzo del riposo compensativo in settori simili, il CCNL Trasporto su Strada adotta un meccanismo analogo con alcune differenze nelle percentuali di accantonamento.
Mancato pagamento dello straordinario: come agire
Se lo straordinario non viene riportato in busta paga o viene remunerato senza le maggiorazioni previste, il lavoratore ha diversi strumenti di tutela.
Primo passo: richiedere per iscritto all'ufficio HR la riconciliazione della situazione straordinari, citando l'art. 40 CCNL TLC. Conservare i turni di lavoro, le timbrature o qualsiasi altra prova documentale delle ore svolte.
Secondo passo: coinvolgere la Rappresentanza Sindacale Unitaria aziendale, che può aprire una procedura di conciliazione con il datore di lavoro. La conciliazione sindacale è più veloce e meno costosa del ricorso giudiziario e risolve la maggior parte dei casi entro 30-60 giorni.
Terzo passo: se la conciliazione fallisce, il lavoratore può proporre ricorso al giudice del lavoro (Tribunale, sezione lavoro) per il recupero delle somme non pagate, maggiorate degli interessi legali calcolati dalla data di scadenza della retribuzione mensile interessata. I crediti da lavoro dipendente hanno un termine di prescrizione di 5 anni dalla cessazione del rapporto di lavoro (art. 2948 c.c.; Cass. SU n. 26246/2022 che ha confermato la prescrizione quinquennale anche in costanza di rapporto).
Avvertimento: Le informazioni presenti in questo articolo sono fornite a titolo informativo e non costituiscono consulenza giuslavoristica. Per situazioni individuali, consultare un avvocato specializzato in diritto del lavoro o la propria organizzazione sindacale di riferimento.
Straordinario e turni: regole speciali per i lavoratori turnisti TLC
Il settore TLC si caratterizza per una presenza significativa di lavoratori turnisti, in particolare nei centri assistenza clienti (call center), nelle sale di controllo di rete e nei team di reperibilità tecnica. Per questi lavoratori, la determinazione dello straordinario segue regole parzialmente diverse rispetto ai lavoratori su orario fisso.
Lavoratori su turni a ciclo continuo (24/7): lo straordinario scatta quando il lavoratore supera le ore del proprio turno assegnato. Un lavoratore di turno con orario di 7,5 ore/giorno (38 ore settimanali) che rimane in servizio per 9 ore a causa di un'emergenza di rete ha diritto alla maggiorazione delle 1,5 ore aggiuntive, calcolate con la maggiorazione applicabile all'orario in cui sono state svolte (diurna feriale, notturna feriale, etc.).
Reperibilità e chiamata in servizio: il contratto disciplina la reperibilità come obbligo di disponibilità fuori orario senza presenza fisica. L'indennità di reperibilità (disciplinata dall'art. 45 CCNL TLC) non è un compenso per straordinario, ma un riconoscimento della disponibilità. Quando la chiamata in reperibilità si traduce in intervento effettivo (che si tratti di intervento da remoto o on-site), le ore di intervento sono interamente retribuite come straordinario con le maggiorazioni applicabili.
Straordinario durante smart working: il CCNL TLC 2023-2025 chiarisce (art. 41-bis, co. 4) che il lavoro straordinario svolto in modalità di lavoro agile è soggetto alle stesse maggiorazioni del lavoro in sede. Il datore di lavoro non può ridurre le maggiorazioni adducendo il minore "disagio" del lavoro da remoto. Tuttavia, per le ore aggiuntive svolte autonomamente dal lavoratore durante lo smart working senza preventiva autorizzazione, il riconoscimento dello straordinario richiede la prova dell'effettivo svolgimento della prestazione.
Straordinario durante la quarantena o l'aspettativa
Le ore lavorate durante un periodo di quarantena obbligatoria o durante l'aspettativa non retribuita non costituiscono lavoro straordinario in senso contrattuale: il rapporto di lavoro è sospeso. Se il lavoratore presta attività lavorativa durante tali periodi su richiesta del datore, la situazione va qualificata come lavoro irregolare, non come straordinario: la fattispecie può configurare una violazione della normativa previdenziale e del D.Lgs. 81/2008 in materia di sicurezza sul lavoro.
Straordinario nei contratti a tempo parziale (part-time)
Per i lavoratori part-time nel settore TLC si distinguono due situazioni diverse, disciplinate dal D.Lgs. 81/2015 (artt. 4-7) e dall'art. 38-quater CCNL TLC:
Lavoro supplementare: le ore eccedenti l'orario part-time ma inferiori all'orario normale full-time (40 ore) si chiamano "supplementari" e sono remunerate con una maggiorazione del 10% sulla retribuzione oraria base (inferiore alla maggiorazione per straordinario dei full-time). Il consenso del lavoratore al lavoro supplementare è richiesto, salvo previsione del contratto individuale.
Lavoro straordinario per i part-time: scatta solo quando il lavoratore supera l'orario normale full-time (40 ore settimanali), con le stesse maggiorazioni previste per i lavoratori a tempo pieno (art. 40 CCNL TLC).
Questo sistema di doppio binario (supplementare + straordinario) è comune a molti contratti nazionali del terziario e serve a garantire flessibilità alle imprese pur tutelando i lavoratori dal lavoro aggiuntivo non compensato.

Chiara Romano






