Quanti giorni di smart working ho diritto nel settore TLC? Il mio datore può negarmi il lavoro agile senza motivo? Cosa succede se lavoro di più stando a casa — mi vengono pagati gli straordinari? Il CCNL Telecomunicazioni 2023-2025 risponde a queste domande in modo esplicito, ma le regole cambiano a seconda del tipo di accordo in vigore nella propria azienda. Ecco le risposte pratiche.
Il CCNL TLC prevede un diritto allo smart working?
Sì, ma condizionato. Il CCNL TLC 2023-2025 (art. 41-bis) riconosce il diritto al lavoro agile per i lavoratori nelle funzioni compatibili con tale modalità, con un massimo di 3 giornate settimanali per i full-time. Tuttavia, il contratto nazionale non attribuisce al singolo lavoratore un diritto soggettivo immediato: serve sempre un accordo individuale scritto (o un accordo aziendale collettivo) che definisca le modalità operative.
Per i lavoratori con figli under 3, con disabilità grave (L. 104/1992) o in gravidanza, il CCNL riconosce una priorità di accesso allo smart working rispetto agli altri lavoratori della stessa area, anche in mancanza di accordo aziendale collettivo.
Quanti giorni settimanali di lavoro agile sono garantiti?
Il CCNL fissa il tetto massimo a 3 giorni a settimana per i lavoratori a tempo pieno. Per i lavoratori part-time, il numero di giorni si riduce proporzionalmente all'orario contrattuale. L'accordo aziendale può stabilire un numero inferiore (ad esempio 2 giorni per i ruoli che richiedono presenza frequente), ma non superiore ai 3 giorni previsti dal contratto nazionale.
Alcuni grandi operatori TLC (TIM, Fastweb, Wind Tre) hanno accordi integrativi che consentono fino a 4 o 5 giorni di smart working settimanale per funzioni di staff e supporto, con la possibilità di optare per il "full remote" per periodi limitati previa accordo individuale.
Il datore di lavoro può revocare lo smart working già concesso?
L'accordo individuale di lavoro agile include di norma un preavviso di revoca — solitamente 30-60 giorni — che il datore deve rispettare per tornare al lavoro in sede. La revoca unilaterale senza preavviso è ammessa solo per ragioni di sicurezza, gravi violazioni dell'accordo da parte del lavoratore, o necessità organizzative eccezionali documentate.
La revoca non può essere motivata da ragioni discriminatorie (gravidanza, malattia, richiesta di permessi). Un'eventuale contestazione sulla legittimità della revoca può essere portata alla RSU aziendale o — in mancanza di soluzione — al giudice del lavoro.
Come funziona l'orario di lavoro in smart working?
Il lavoratore in smart working mantiene lo stesso orario contrattuale del lavoro in sede (40 ore settimanali, o 38 per i call center). La Legge n. 81/2017 e il CCNL TLC stabiliscono che l'organizzazione del lavoro agile può avvenire per fasi, cicli e obiettivi, senza obbligatorio rispetto dell'orario fisso, purché:
- siano rispettate le fasce di disponibilità concordate nell'accordo individuale
- sia garantito il riposo giornaliero di almeno 11 ore consecutive (D.Lgs. 66/2003)
- siano rispettati i diritti di disconnessione (art. 41-bis CCNL TLC)
"Il lavoro agile nel settore TLC ha raggiunto una penetrazione del 68% tra i lavoratori delle funzioni di staff e supporto nel 2024, con una media di 2,3 giorni di smart working a settimana" — Osservatorio Smart Working, Politecnico di Milano, Rapporto 2024.
Ho diritto alla disconnessione? E cosa succede se lavoro comunque fuori orario?

Sì. Il CCNL TLC 2023-2025 riconosce esplicitamente il diritto alla disconnessione al termine della fascia oraria concordata nell'accordo individuale. Il lavoratore non è tenuto a rispondere a email, messaggi o chiamate aziendali al di fuori di tale fascia. Non può essere sanzionato per il mancato risposta durante l'orario di disconnessione.
Se il lavoratore svolge attività lavorativa al di fuori della fascia oraria, questa costituisce lavoro straordinario solo se è stata preventivamente autorizzata per iscritto dal responsabile. Lo straordinario non autorizzato, anche se effettivamente svolto, non è retribuito come tale — il lavoratore può però provare la prestazione (tramite log di sistema, email inviate, etc.) per richiedere il riconoscimento a posteriori.
À retenir: L'accordo individuale di lavoro agile è un documento contrattuale che il lavoratore ha tutto l'interesse a leggere attentamente prima di firmare. Le clausole su fasce orarie, disponibilità, strumentazione fornita, diritto di disconnessione e preavviso di revoca sono determinanti per la qualità del lavoro agile quotidiano. Se l'azienda propone un accordo che non include il diritto di disconnessione, il lavoratore può richiederne l'inserimento facendo esplicito riferimento all'art. 41-bis CCNL TLC.
Il CCNL TLC prevede regole sull'orario per i turni e i call center?
Sì. I lavoratori di call center in turnazione continua hanno un orario ordinario di 38 ore settimanali (anziché 40) e un limite di 6 ore continuative senza pausa. Il CCNL TLC introduce anche l'obbligo di comunicazione del turno settimanale successivo con almeno 5 giorni di anticipo (art. 39-bis CCNL TLC), esteso a 7 giorni per i turni che includono lavoro domenicale.
I lavoratori di call center possono accedere allo smart working solo per le ore dedicate ad attività di back-office o formazione, non durante i turni di assistenza clienti in real-time — salvo accordo aziendale che preveda infrastruttura tecnica adeguata per il front-office da remoto.
Avvertimento: Le informazioni presenti in questo articolo sono fornite a titolo informativo e non costituiscono consulenza giuslavoristica. Per situazioni individuali, consultare un avvocato specializzato in diritto del lavoro o la propria organizzazione sindacale.
Cosa dice il CCNL TLC sulle attrezzature per il lavoro agile?
Il CCNL TLC 2023-2025 (art. 41-bis, co. 6) stabilisce che il datore di lavoro è responsabile della fornitura delle attrezzature necessarie per lo svolgimento del lavoro agile: laptop, VPN aziendale, telefono aziendale (o rimborso per uso del personale). Il lavoratore non è tenuto a svolgere lo smart working con strumenti propri, salvo accordo esplicito con compensazione economica.
In caso di malfunzionamento degli strumenti aziendali, il lavoratore deve comunicarlo immediatamente al responsabile. Se il guasto non è risolto entro 4 ore lavorative, il lavoratore ha il diritto di tornare in sede o di sospendere la propria prestazione, senza alcuna penalizzazione — le ore non lavorate per guasto tecnico aziendale non sono recuperabili e restano a carico del datore.
Orario di lavoro e salute: le tutele specifiche per i lavoratori notturni TLC
Il CCNL TLC recepisce le disposizioni del D.Lgs. 66/2003 (artt. 11-15) in materia di lavoro notturno e aggiunge:
- Visita medica gratuita prima dell'assegnazione a turni notturni e annualmente per chi lavora in turni notturni fissi
- Diritto di trasferimento al turno diurno per motivi di salute documentati dal medico competente, entro 30 giorni dalla richiesta
- Riduzione oraria a 36 ore settimanali per i lavoratori notturni fissi (almeno 80 notti/anno), senza riduzione retributiva
Queste tutele si applicano indipendentemente dal fatto che i turni notturni siano strutturali (previsti dal piano turni) o occasionali (straordinario notturno sistematico per più di 80 notti nell'anno).

Chiara Romano






