Sara ha 38 anni e lavora come analista AP4 per una società TLC da 12 anni. Ha appena ricevuto una busta dal fondo PRIAMO con il suo estratto conto previdenziale: 42.780 € accumulati, con un rendimento netto del 4,3% negli ultimi 5 anni. Non ricorda di aver scelto PRIAMO — era stata iscritta automaticamente all'assunzione nel 2013. Ora vuole capire: quanto avrà a disposizione alla pensione? Conviene aumentare il contributo? Cosa succede se cambia azienda o lascia il settore TLC?
Questo articolo risponde alle stesse domande che si pone Sara, usando il suo caso come filo conduttore.
Il fondo PRIAMO: cos'è e chi lo gestisce
Il fondo PRIAMO è il fondo pensione complementare negoziale del settore delle telecomunicazioni, istituito ai sensi del D.Lgs. 252/2005 e iscritto all'Albo COVIP con numero 111. È gestito da un consiglio di amministrazione paritetico (lavoratori e datori di lavoro), composto da rappresentanti di SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM-UIL e di Asstel.
Il fondo offre tre linee di investimento con profili di rischio/rendimento crescente:
- Linea garantita: capital protection, rendimento medio 1,2-2% annuo, adatta a chi è prossimo alla pensione (< 10 anni all'uscita dal lavoro)
- Linea bilanciata: mix obbligazioni/azioni, rendimento storico 4-5% netto annuo, adatta a un orizzonte medio (10-20 anni)
- Linea dinamica: prevalenza azionaria, rendimento potenziale più elevato ma con oscillazioni significative, adatta a chi è lontano dalla pensione (> 20 anni)
Come funziona l'iscrizione automatica e il silenzio-assenso

A partire dal CCNL TLC 2023-2025 (art. 62), i nuovi assunti vengono iscritti automaticamente a PRIAMO dalla data di assunzione, salvo espressa rinuncia entro 6 mesi dall'assunzione. Questa modalità di silenzio-assenso (introdotta per i fondi negoziali dalla L. 296/2006) ha aumentato significativamente il tasso di iscrizione nel settore TLC.
Per Sara, assunta nel 2013, l'iscrizione automatica si è tradotta in 12 anni di contribuzioni che ora ammontano a 42.780 €. Se non fosse stata iscritta automaticamente e avesse gestito il TFR presso l'INPS (come molti lavoratori non consapevoli delle alternative), avrebbe accumulato circa 36.000-38.000 € — circa il 15% in meno, secondo la stima COVIP.
Come iscriversi se non si è stati iscritti automaticamente
I lavoratori assunti prima del 2023 che non sono ancora iscritti a PRIAMO possono iscriversi in qualsiasi momento compilando il modulo sul portale del fondo (www.priamo.it) o richiedendo il modello al proprio ufficio HR. L'iscrizione ha effetto dal 1° del mese successivo alla comunicazione.
Contribuzione: quanto versa il lavoratore e quanto il datore
Il CCNL TLC fissa i contributi minimi come segue (art. 62, co. 2):
| Contribuente | Aree AP1-AP4 | Aree AP5-AP7 |
|---|---|---|
| Datore di lavoro | 2,2% della retribuzione utile TFR | 1,8% |
| Lavoratore (minimo) | 1,0% | 1,0% |
| TFR conferito | Integrale (silenzio-assenso) | Integrale (silenzio-assenso) |
Fonte: CCNL TLC 2023-2025, art. 62
Il contributo datoriale (2,2% o 1,8%) è una componente aggiuntiva del costo del lavoro che non appare nella busta paga del lavoratore, ma viene versata direttamente al fondo. Il lavoratore che versa almeno l'1% di contributo personale ha diritto all'intera quota datoriale: è una delle poche forme di "investimento garantito con rendimento immediato del 200%" — ogni euro versato dal lavoratore porta con sé almeno 2,2 euro del datore.
Il lavoratore può aumentare il proprio contributo volontario oltre il minimo dell'1%, senza limite massimo. I versamenti aggiuntivi sono deducibili fiscalmente fino a 5.164,57 € annui (D.Lgs. 252/2005, art. 8, co. 4).
Il caso di Sara: proiezione al momento della pensione
Sara ha 38 anni, con 27 anni circa al raggiungimento della pensione di vecchiaia (previsione 2051-2052). Con le attuali condizioni di contribuzione (base + datoriale + TFR), e ipotizzando una retribuzione lorda stabile in termini reali:
Proiezione al 2051 (linea bilanciata, resa netta 4%/anno):
- Capitale accumulato attuale: 42.780 €
- Contribuzioni annue future stimate: ~3.800 € (TFR + contributi)
- Capitale proiettato in 27 anni: circa 220.000-250.000 €
- Rendita vitalizia mensile stimata (coefficiente di trasformazione 2051): circa 900-1.050 €/mese lordi
Aggiunta alla pensione INPS stimata di 800-1.100 € mensili (come indicato nell'articolo principale del dossier), Sara avrebbe un reddito pensionistico totale di circa 1.700-2.150 € mensili lordi — significativamente superiore a quanto avrebbe senza PRIAMO.
"La previdenza complementare tramite fondi negoziali come PRIAMO è oggi l'unico strumento che consente ai lavoratori del settore privato di correggere il gap previdenziale prodotto dal sistema contributivo puro: ogni anno di iscrizione al fondo equivale, in termini actuariali, a circa 3-4 settimane di pensione aggiuntiva" — Centro Studi e Ricerche Itinerari Previdenziali, Rapporto 2024.
Cosa succede al PRIAMO in caso di cambio di lavoro o uscita dal settore TLC
Sara lascia il settore TLC e va in un'azienda che applica un altro CCNL: La posizione PRIAMO non si perde. Sara può:
- Mantenere la posizione quiescente (nessun versamento, ma il capitale continua a essere investito)
- Trasferire la posizione al fondo pensione negoziale del nuovo settore (se esiste), senza penalizzazioni fiscali
- Aderire a PRIAMO come individuale (senza contributo datoriale) versando solo contributi volontari
Sara lascia il lavoro dipendente e apre la partita IVA: Può aderire a PRIAMO come "lavoratrice autonoma associata" oppure trasferire la posizione a un fondo pensione aperto o a un PIP (Piano Individuale Pensionistico) senza perdere i rendimenti maturati.
À retenir: la portabilità piena della posizione PRIAMO (possibile dopo 2 anni di iscrizione ex art. 14 D.Lgs. 252/2005) è uno dei maggiori vantaggi rispetto al TFR lasciato in azienda, che segue le sorti della continuità del rapporto di lavoro. Se il datore va in insolvenza, il TFR lasciato in azienda è tutelato dal Fondo di Garanzia INPS, ma con procedura lunga e possibili decurtazioni.
Come richiedere l'anticipazione del capitale PRIAMO
I lavoratori iscritti a PRIAMO da almeno 8 anni possono richiedere un'anticipazione del capitale accumulato nei seguenti casi, con agevolazioni fiscali diverse:
- Spese sanitarie urgenti: anticipazione fino al 75% del capitale, tassata al 15% (ridotta al 9% per anzianità di iscrizione > 15 anni)
- Acquisto/ristrutturazione prima casa: anticipazione fino al 75%, stessa tassazione
- Qualsiasi altra ragione (dopo 8 anni): anticipazione fino al 30%, tassata al 23%
Il capitale anticipato non riduce le contribuzioni future: il lavoratore continua a versare normalmente sul capitale residuo.
Avvertimento: Le informazioni presenti in questo articolo sono fornite a titolo informativo e non costituiscono consulenza previdenziale o fiscale. Per situazioni individuali, consultare un consulente previdenziale o un consulente del lavoro abilitato.
Il calcolo del TFR nel CCNL TLC: come si accumula ogni anno
Il Trattamento di Fine Rapporto (TFR) è disciplinato dall'art. 2120 del Codice Civile. La formula di calcolo è:
TFR annuo = Retribuzione utile annua / 13,5
La retribuzione utile TFR nel CCNL TLC comprende: paga base d'area (PBA), scatti di anzianità, EDR, indennità di funzione fissa — ma esclude: premio di risultato, welfare flessibile, straordinario occasionale, rimborsi spese.
Esempio per Sara (AP4, 12 anni anzianità):
- PBA AP4 (2025): 2.048 €/mese
- 6 scatti anzianità: 6 × 38,50 = 231 € /mese
- EDR: 18,08 €/mese
- Retribuzione utile mensile TFR: 2.297,08 €
- Retribuzione utile annua TFR: 2.297,08 × 12 = 27.564,96 €
- TFR annuo lordo: 27.564,96 / 13,5 = 2.042,59 €
Di questo importo, il CCNL TLC prevede che, in caso di iscrizione a PRIAMO con silenzio-assenso, l'intero TFR annuo venga conferito al fondo. In alternativa, il lavoratore che ha espressamente scelto di non conferire il TFR lo vede restare in azienda (per datori con meno di 50 dipendenti) o al Fondo di Tesoreria INPS (per datori con 50+ dipendenti).
Il TFR lasciato in azienda/INPS rivaluta ogni anno al tasso fisso dell'1,5% più il 75% dell'inflazione ISTAT. Con un'inflazione del 2%, la rivalutazione è dell'1,5% + 1,5% = 3% — inferiore alla resa storica della linea bilanciata PRIAMO (4,8%). In 25 anni di carriera, questa differenza di rendimento si traduce in una differenza di capitale finale di circa 30-40.000 € a favore del conferimento a PRIAMO, nelle condizioni attuali di mercato.
Tassazione del TFR e del capitale PRIAMO: le differenze
Il TFR percepito alla fine del rapporto di lavoro è soggetto a tassazione separata, con aliquota calcolata sulla retribuzione media degli ultimi anni (tipicamente 21-26% effettivo per la maggioranza dei lavoratori TLC).
Il capitale PRIAMO erogato come rendita o come riscatto alla pensione è invece tassato con una aliquota agevolata del 15%, ridotta di 0,3 punti percentuali per ogni anno di partecipazione al fondo oltre il 15° anno, fino a un minimo del 9% (raggiunto dopo 35 anni di iscrizione). Per Sara, che si iscriverà per circa 27 anni, l'aliquota sarà del 15% - (27-15) × 0,3 = 15% - 3,6% = 11,4% — significativamente inferiore all'aliquota media sul TFR lasciato in azienda.
Questa differenza fiscale, sommata al contributo datoriale aggiuntivo e al rendimento superiore, rende PRIAMO la scelta ottimale per la quasi totalità dei lavoratori TLC con più di 10 anni di orizzonte temporale alla pensione.

Sofia Gallo






