Madrid Open 2026: Sinner punta al titolo, ma il tennis d'élite mette a rischio il corpo

Tennista sul campo in terra rossa al Madrid Open

Photo : Alvaro Gandara Astray / Wikimedia

5 min di lettura 21 aprile 2026

Il Madrid Open 2026 prende il via il 22 aprile con Jannik Sinner numero uno al mondo nel tabellone maschile. Il torneo, che si disputa fino al 3 maggio sul rosso del Park Manzanares, è già segnato da importanti assenze: Novak Djokovic ha dato forfait per un problema alla spalla, e anche Carlos Alcaraz — campione in carica e padrone di casa — non sarà in campo. Due stelle che mancano all'appello, due corpi che hanno ceduto prima dell'emozione.

Il tennis professionistico è uno degli sport che impone carichi fisici tra i più elevati in assoluto. Eppure molti appassionati si avvicinano alla racchetta senza considerare i rischi. Cosa succede al corpo di un tennista ai massimi livelli — e cosa dovrebbero sapere chi gioca per diletto?

Madrid Open 2026: il tabellone e le grandi assenze

La quarantaduesima edizione del Madrid Open ha ufficializzato il tabellone il 20 aprile 2026. Sinner entra in gara al secondo turno grazie alla sua posizione nel ranking ATP, mentre sei tennisti italiani sono presenti nel main draw maschile. È uno dei tornei Masters 1000 più prestigiosi della stagione su terra rossa, la superficie più fisicamente impegnativa del circuito.

Ma le notizie di questa vigilia sono dominate dagli infortuni. Djokovic ha già perso diverse settimane della stagione per via di un problema alla spalla, una complicazione ricorrente negli atleti d'élite che impongono carichi asimmetrici all'articolazione. Alcaraz, 22 anni, è costretto al riposo. Insieme a loro, Taylor Fritz, Jack Draper, Sebastian Korda e Frances Tiafoe hanno rinunciato al torneo per motivi fisici. Una lista che fa riflettere.

Il tennis e le patologie più frequenti: cosa succede al corpo

Il tennis è uno sport ad alta intensità che combina corsa, cambi di direzione improvvisi, salti e colpi ripetitivi. Secondo i dati raccolti dall'ATP Tour, le lesioni muscolari e tendinee sono la causa principale di abbandoni e forfait nel circuito internazionale.

Le patologie più comuni nel tennis includono:

  • Epicondilite laterale (il cosiddetto "gomito del tennista"): infiammazione dei tendini che collegano l'avambraccio all'epicondilo laterale dell'omero, causata dai movimenti ripetitivi del colpo di diritto e del rovescio. Colpisce sia i professionisti che i giocatori amatoriali.
  • Lesioni alla cuffia dei rotatori: la spalla è l'articolazione più sollecitata nel tennis, soprattutto nel servizio. La rotazione del braccio a velocità elevate può causare micro-traumatismi cumulativi.
  • Distorsioni alla caviglia: i cambi di direzione rapidi sul campo aumentano il rischio di distorsioni, soprattutto sulla terra rossa dove il piede può scivolare.
  • Lombalgia e ernie del disco: la rotazione del tronco durante i colpi mette sotto pressione i dischi intervertebrali. Tra i professionisti, la lombalgia è una delle cause più frequenti di astensione dalle gare.
  • Tendinite rotulea: il continuo movimento di flessione ed estensione del ginocchio logora il tendine rotuleo, specialmente su superfici dure.

Il caso Djokovic e la spalla: un monito per tutti

La lesione alla spalla di Djokovic è diventata un caso emblematico. L'articolazione della spalla è composta da quattro muscoli e relativi tendini (cuffia dei rotatori) che lavorano insieme per stabilizzare e muovere il braccio. Nel servizio tennis, il braccio raggiunge velocità angolari altissime: gli atleti d'élite possono superare i 200 km/h sulla palla, scaricando forze enormi sulla spalla ogni volta che battono.

Ignorare i primi segnali di dolore — come fastidio durante il servizio, difficoltà a ruotare il braccio o dolore notturno — può portare a lesioni permanenti. Un medico sportivo può valutare la situazione con un esame clinico mirato e, se necessario, un'ecografia o una risonanza magnetica.

Quando il giocatore amatoriale deve consultare un medico

Il problema è che i segnali d'allarme vengono spesso sottovalutati. Il tennista amatoriale tende a "stringere i denti" e continuare a giocare, peggiorando la situazione.

Quando è il momento di consultare uno specialista:

  1. Dolore che persiste oltre 48-72 ore dopo l'attività fisica — non è normale "dolorino post-partita", ma un segnale che qualcosa non va.
  2. Dolore acuto durante il colpo (non solo dopo): indica una patologia attiva che si aggrava a ogni colpo.
  3. Gonfiore articolare visibile: soprattutto al ginocchio o alla caviglia, richiede valutazione immediata.
  4. Riduzione della forza nel braccio o del range di movimento della spalla.
  5. Formicolii o intorpidimento: possono indicare una compressione nervosa.

Sinner, che ha vissuto in prima persona i problemi fisici nel 2024-2025, ha costruito intorno a sé un team medico e fisioterapistico di altissimo livello. Il giocatore amatoriale di solito non ha questo supporto — ecco perché affidarsi a un medico sportivo esperto diventa ancora più importante.

La terra rossa: perché è la superficie più impegnativa

Il Madrid Open si gioca su terra battuta, considerata la superficie più faticosa per il corpo umano. La ragione è semplice: le partite durano di più (i punti si sviluppano in lunghi scambi), le scarpe aderiscono meno (aumentando i rischi di scivolamento e distorsioni) e lo scivolamento controllato — tipico della terra — impone sollecitazioni particolari sull'anca e sul ginocchio.

Per un tennista amatoriale che gioca abitualmente su campi in cemento o sintetico, passare improvvisamente a un campo in terra senza un'adeguata preparazione è un fattore di rischio concreto.

Prevenire gli infortuni: le strategie che usano i pro

I professionisti del circuito ATP investono enormi risorse nella prevenzione:

  • Riscaldamento progressivo: almeno 20-30 minuti prima di ogni allenamento intenso.
  • Rinforzo muscolare specifico: esercizi per la cuffia dei rotatori, il core e i muscoli stabilizzatori del ginocchio.
  • Fisioterapia preventiva: non si va dal fisioterapista solo quando si è infortunati, ma come manutenzione regolare del corpo.
  • Analisi biomeccanica del movimento: uno specialista analizza la tecnica di colpo per identificare movimenti compensatori che nel tempo possono causare infortuni.
  • Recupero attivo: stretching, cryoterapia, idroterapia e riposo programmato.

Per un tennista amatoriale, la prevenzione inizia già dalla scelta delle scarpe adatte alla superficie, dalla racchetta con le caratteristiche corrette (peso, bilanciamento, tensione delle corde) e da un programma di allenamento equilibrato.

Il messaggio del Madrid Open: il corpo prima dei risultati

L'apertura del Madrid Open 2026 con così tante assenze di spicco ricorda una verità fondamentale: anche i migliori atleti del mondo non sono immuni dagli infortuni. Anzi, l'intensità del calendario ATP — con tornei praticamente ogni settimana — è considerata uno dei fattori principali dell'usura fisica dei giocatori.

Per chi ama il tennis e vuole praticarlo a lungo, la lezione è chiara: ascoltare il proprio corpo è la prima forma di rispetto verso sé stessi. Se avverti sintomi persistenti, non aspettare che peggiorino. Su Expert Zoom trovi approfondimenti su come i campioni gestiscono gli infortuni — e puoi trovare il medico sportivo giusto per la tua situazione.

Il campo è pronto. Sinner scende in campo. E il tuo corpo? È pronto a reggere il ritmo?

Nota: Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce il parere di un medico. In caso di dolore persistente o sospetto infortunio, consulta un medico sportivo qualificato.

I nostri esperti

Vantaggi

Risposte rapide e precise per tutte le tue domande e richieste di assistenza in più di 200 categorie.

Migliaia di utenti hanno ottenuto una soddisfazione di 4,9 su 5 per i consigli e le raccomandazioni fornite dai nostri assistenti.