Musetti si ritira dal Miami Open per un infortunio al braccio: i segnali che i tennisti amatori non devono ignorare

Fisioterapista sportivo italiano tratta un infortunio al gomito di un tennista in una clinica a Milano
4 min di lettura 6 aprile 2026

Lorenzo Musetti si è ritirato dal Miami Open 2026 a causa di un infortunio al braccio destro, meno di due mesi dopo aver abbandonato i quarti di finale degli Australian Open per un problema all'adduttore. Il 24enne italiano, quarta testa di serie a Miami, è il segnale di un problema che riguarda milioni di tennisti amatori: sapere quando smettere di giocare.

Cosa è successo a Musetti nel 2026

Musetti aveva fatto il suo rientro agli Australian Open dopo quasi due mesi di stop. Lì aveva disputato tre turni brillanti prima di ritirarsi contro Novak Djokovic al terzo set, con un problema all'adduttore destro che non gli permetteva più di giocare in sicurezza. A Indian Wells, al suo primo torneo dopo quella delusione, è uscito al secondo turno contro il magiaro Fucsovics. A Miami, la situazione si è aggravata: secondo il comunicato dell'ATP Tour, Musetti ha rinunciato prima di giocare a causa di un nuovo problema al braccio destro.

Il pattern è preoccupante e rispecchia una tendenza documentata nel tennis d'élite: i ritiri precoci aumentano quando un atleta torna dalla convalescenza prima di essere completamente guarito, o quando accumula più infortuni durante la stessa stagione. Secondo i dati dell'ATP Tour sugli infortuni 2025-2026, il braccio e il polso rappresentano la seconda categoria più frequente di ritiri dopo gli arti inferiori.

L'infortunio al braccio nel tennis: cosa significa per i giocatori amatori

Ciò che colpisce un atleta professionista può colpire chiunque pratichi il tennis con regolarità. L'infortunio al braccio in questo sport ha cause ben precise, che spesso coinvolgono sia muscoli che tendini.

Le patologie più comuni al braccio nel tennis:

Epicondilite laterale ("gomito del tennista"): Infiammazione dei tendini che si inseriscono sull'epicondilo omerale laterale. Causata da un movimento ripetitivo del rovescio, soprattutto con un colpo a un braccio. I sintomi includono dolore al lato esterno del gomito che si acuisce afferrando oggetti o ruotando il polso.

Epitrocleite ("gomito del golfista"): Meno frequente, colpisce il lato interno del gomito. Tipica nei giocatori che eseguono molto servizio o che utilizzano molto il dritto carico.

Tendinite del polso: I movimenti di pronazione e supinazione rapida nel servizio e nello slice possono infiammare i tendini del polso. Negli amatori, spesso aggravata da impugnature scorrette o da racchette con la corda troppo tesa.

Sindrome del tunnel carpale: Può insorgere dopo anni di pratica intensa. Provoca formicolio, intorpidimento e perdita di forza nella mano.

Quando il dolore al braccio è un segnale da non ignorare

Il problema principale tra i tennisti amatori non è tanto l'infortunio in sé, quanto la tendenza a continuare a giocare nonostante il dolore. Come ha fatto Musetti agli Australian Open – con conseguenze che si sono trascinate per mesi.

Secondo le linee guida dell'Istituto Superiore di Sanità per la medicina sportiva, è necessario interrompere l'attività e consultare un medico sportivo quando:

  • Il dolore al braccio o al gomito persiste per più di 48 ore dopo l'allenamento
  • Il dolore si manifesta anche durante attività quotidiane come versare liquidi, stringere la mano o aprire una porta
  • Si avverte una sensazione di "debolezza" al braccio durante il colpo, diversa dalla normale fatica muscolare
  • Il dolore impedisce di dormire o si sveglia di notte per il fastidio
  • È già stato diagnosticato un infortunio e i sintomi si ripresentano

Il medico sportivo è la figura chiave in questi casi. Non si limita a trattare il sintomo ma analizza il gesto tecnico, identifica le cause biomeccaniche dell'infortuno e collabora con fisioterapisti e preparatori atletici per un recupero completo.

Il ritorno al campo dopo un infortunio al braccio

Uno degli errori più comuni tra i tennisti amatori è tornare in campo troppo presto. Un protocollo di recupero corretto per l'epicondilite, per esempio, richiede generalmente:

  1. Fase acuta (prima-seconda settimana): Riposo, ghiaccio, eventuale tutore e antinfiammatori su prescrizione medica.
  2. Fase di riabilitazione (seconda-sesta settimana): Esercizi eccentrici specifici per i tendini dell'avambraccio, sotto supervisione fisioterapica.
  3. Fase di rientro progressivo (sesta-dodicesima settimana): Ripresa dell'allenamento tecnico con carichi ridotti, correzione del gesto atletico se necessario, valutazione dell'impugnatura e del peso della racchetta.

Solo dopo questo percorso, validato da un medico sportivo, è sicuro tornare a giocare a regime normale. Saltare le fasi intermedie – come ha imparato Musetti a proprie spese – aumenta esponenzialmente il rischio di recidiva.

Come un medico sportivo può aiutarti

Su Expert Zoom puoi consultare medici sportivi specializzati che conoscono le specifiche problematiche del tennis. Un consulto online può aiutarti a:

  • Valutare la gravità di un dolore al braccio senza aspettare settimane per un appuntamento dal fisiatra
  • Capire se è necessaria una risonanza magnetica o se una valutazione clinica è sufficiente
  • Ricevere un programma di esercizi personalizzato per la prevenzione degli infortuni
  • Decidere se e quando è sicuro tornare a giocare dopo un problema muscolare o tendineo

Leggi anche: Taylor Fritz e la tendinite cronica al ginocchio: cosa imparano i tennisti amatori e Jasmine Paolini a Indian Wells 2026: gli infortuni che minacciano anche i giocatori del weekend

Avvertenza medica: Questo articolo ha scopo puramente informativo e non sostituisce una valutazione medica. In caso di dolore persistente, consultare sempre un medico.

I nostri esperti

Vantaggi

Risposte rapide e precise per tutte le tue domande e richieste di assistenza in più di 200 categorie.

Migliaia di utenti hanno ottenuto una soddisfazione di 4,9 su 5 per i consigli e le raccomandazioni fornite dai nostri assistenti.