Al Miami Open 2026, che si disputa dal 15 al 29 marzo all'Hard Rock Stadium, Alexander Zverev è testa di serie numero 3. Ma prima ancora del torneo, è il suo fisico a fare notizia: durante gli Australian Open di gennaio 2026, il campione tedesco si è fermato nel quarto set contro Alexandre Muller per un problema al tendine di Achille sinistro. Ha proseguito grazie agli antidolorifici, ma lo spavento è stato reale. Una storia che i tennisti amatori italiani conoscono bene.
Il tendine di Achille, il "tallone d'Achille" del tennis
La storia di Zverev non è nuova. Al Roland Garros del 3 giugno 2022, in semifinale contro Rafael Nadal, si è strappato tutti e tre i legamenti laterali della caviglia destra rincorrendo un diritto dell'avversario. Via in sedia a rotelle, operato il 7 giugno, fuori dai campi per sette mesi. Anni dopo, ha raccontato che ci sono voluti altri tre o quattro mesi per giocare senza dolore.
Oggi Zverev è tornato al top. Nel 2026 sta lavorando su uno stile di gioco più aggressivo e ha raggiunto la semifinale sia agli Australian Open che al BNP Paribas Open. Ma la sua caviglia — e il suo tendine — restano sotto osservazione ad ogni partita.
Perché il tendine di Achille è così vulnerabile nel tennis?
Il tennis è uno sport che combina scatti esplosivi, cambi di direzione repentini e atterraggi su superfici dure. Questo mette sotto stress enorme il tendine di Achille, che collega il polpaccio al calcagno e deve sopportare forze fino a 8 volte il peso corporeo durante uno sprint.
Secondo una ricerca pubblicata su Frontiers in Public Health, le lesioni agli arti inferiori rappresentano il 59% di tutti gli infortuni nel tennis. Le più comuni:
- Distorsioni alla caviglia: 11% degli infortuni nei giocatori amatoriali
- Tendinopatia achillea: frequente nei giocatori over 35 che aumentano il volume di gioco
- Tennista elbow (epicondilite laterale): la lesione più classica, per il gesto del rovescio
- Lesioni alla cuffia dei rotatori: soprattutto nel servizio
- Lombalgia: per le rotazioni ripetute del tronco
La ricerca distingue nettamente tra professionisti e amatori. I giocatori amatoriali con un'età media di 43,6 anni mostrano un rischio di infortuni che aumenta progressivamente con l'età: 0,5 infortuni per giocatore per anno dopo i 75 anni, contro 0,01 per i bambini tra 6 e 12 anni.
I segnali che i tennisti amatori non devono ignorare
L'errore più comune tra i tennisti amatori italiani — siano essi principianti della domenica o veterani dei circoli — è quello di minimizzare il dolore durante il gioco o nei giorni successivi. Zverev stesso ha rischiato di aggravare il suo tendine continuando a giocare agli Australian Open.
Questi sono i segnali che richiedono una valutazione medica:
- Dolore al tendine di Achille che persiste oltre 48 ore dopo il gioco
- Gonfiore o calore localizzato intorno alla caviglia o al ginocchio
- "Clic" o sensazione di strappo durante il gesto sportivo
- Dolore crescente sotto sforzo che costringe a cambiare il modo di giocare
- Rigidità mattutina alla caviglia o al polpaccio (possibile tendinopatia iniziale)
- Dolore al gomito irradiato verso l'avambraccio durante il rovescio
Un medico dello sport può eseguire una valutazione clinica e, se necessario, un'ecografia per identificare microlacerazioni tendinee prima che diventino rotture complete. La prevenzione è drasticamente meno costosa — in termini di tempo, denaro e dolore — di una riabilitazione post-operatoria.
Come prevenire gli infortuni nel tennis over 35
Zverev ha dimostrato che è possibile tornare dopo una grave lesione. Ma il vero obiettivo è non arrivarci. Alcune raccomandazioni pratiche basate sulla letteratura scientifica:
Riscaldamento progressivo. Almeno 15 minuti di attivazione muscolare e articolare prima di ogni sessione. I tendini impiegano più tempo a riscaldarsi dei muscoli — forzare a freddo è la causa numero uno di tendinopatie.
Rafforzamento eccentrico. Gli esercizi eccentrici per il polpaccio (il cosiddetto "heel drop") sono dimostrati efficaci nella prevenzione della tendinopatia achillea. Due o tre serie di 15 ripetizioni al giorno bastano.
Scarpe e campo. Scegliere scarpe specifiche per la superficie su cui si gioca (terra battuta, sintetico, erba) riduce lo stress articolare. Calzature usurate o non adatte aumentano il rischio di distorsioni.
Recupero adeguato. Per chi gioca due o più volte a settimana, almeno 48 ore di riposo tra le sessioni intense.
Monitoraggio del carico. Aumentare il volume o l'intensità del gioco di non più del 10% a settimana — la cosiddetta "regola del 10%".
Il caso Zverev, lezione per tutti
Zverev agli Australian Open 2026 avrebbe potuto fermarsi. Ha scelto di andare avanti. Per un professionista con un team medico presente in campo, è una decisione calcolata. Per un tennista amatore che sente tirare il tendine durante una partita del weekend, è una decisione che può portare a mesi di fisioterapia o, nei casi peggiori, al tavolo operatorio.
La differenza tra Zverev e un amatore non è solo il talento: è la qualità del supporto medico attorno a lui. Fortunatamente, quel supporto è accessibile anche a chi non gioca a livello ATP: un medico dello sport può seguire la carriera del tennista amatore con lo stesso rigore scientifico.
Nota medica: Questo articolo ha scopo informativo. In caso di dolore persistente o sospetto infortunio tendineo, consultare un medico dello sport prima di riprendere l'attività fisica.
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