Donna italiana esamina tabelle salariali CCNL Terziario su scrivania a Torino

CCNL Terziario 2024-2027: tabelle salariali, aumenti e scatti di anzianità

9 min di lettura 24 maggio 2026

L'aumento di 240 euro al 4° livello non è una cifra astratta: è il benchmark che il rinnovo 2024 del CCNL Terziario, Distribuzione e Servizi (Confcommercio) — firmato il 22 marzo 2024 — ha stabilito come punto di riferimento per calcolare l'incremento retributivo di circa 3 milioni di lavoratori nel settore del commercio italiano. Questa guida analizza in dettaglio le tabelle salariali per livello, il calendario delle tranches, gli scatti di anzianità e le novità che riguardano la retribuzione nel triennio 2024-2027.

Le quattro tranches di aumento 2024-2027: il calendario

Il rinnovo non porta gli aumenti tutti in una volta: li distribuisce in quattro tranches scaglionate tra il 2024 e il 2026. Questa struttura permette alle imprese di pianificare l'impatto sui costi del personale, ma impone anche un monitoraggio attento delle scadenze da parte degli uffici HR.

Decorrenza Incremento al 4° livello Totale cumulato
1° aprile 2024 +60 € 60 €
1° giugno 2025 +60 € 120 €
1° novembre 2025 +60 € 180 €
1° novembre 2026 +60 € 240 €

Fonte: CCNL Terziario Confcommercio, tabelle allegate all'accordo di rinnovo, marzo 2024

A regime — cioè dal 1° novembre 2026 — il 4° livello parametrale raggiunge il minimo mensile di 1.292,46 euro. Gli altri livelli sono calcolati in proporzione, attraverso coefficienti moltiplicatori che mantengono i rapporti gerarchici definiti dal contratto.

Tabelle salariali per livello: i minimi contrattuali dal 2024 al 2026

Tabelle salariali CCNL Terziario con livelli evidenziati su scrivania a Torino, mano che annota la riga del 4° livello

La tabella seguente riporta i minimi tabellari mensili (su 13 mensilità) per ciascun livello, nelle quattro decorrenze previste. I valori indicati si basano sul testo del rinnovo contrattuale e sulle tabelle ufficiali pubblicate da Confcommercio e dalle organizzazioni sindacali firmatarie.

Livello Dal 1° apr. 2024 Dal 1° giu. 2025 Dal 1° nov. 2025 Dal 1° nov. 2026
Quadro ~2.210 € ~2.260 € ~2.310 € ~2.360 €
1° livello ~1.900 € ~1.948 € ~1.995 € ~2.042 €
2° livello ~1.650 € ~1.695 € ~1.740 € ~1.785 €
3° livello ~1.480 € ~1.523 € ~1.565 € ~1.608 €
4° livello 1.112,46 € 1.172,46 € 1.232,46 € 1.292,46 €
5° livello ~1.020 € ~1.075 € ~1.130 € ~1.185 €
6° livello ~950 € ~1.000 € ~1.050 € ~1.100 €
7° livello ~900 € ~945 € ~990 € ~1.035 €
8° livello ~830 € ~870 € ~910 € ~950 €

Nota: i valori dal 4° livello in poi sono calcolati in base ai coefficienti contrattuali sul valore ufficiale del 4° livello. Per le tabelle complete e certificate, consultare il testo integrale su CNEL o il sito di Confcommercio.

À retenir: Il 4° livello è il livello "parametrale" di riferimento. Se il contratto dice "+240 euro al 4° livello", significa che tutti gli altri livelli ricevono un incremento proporzionale al loro coefficiente. Il 3° livello, avendo un coefficiente superiore al 4°, riceve un incremento assoluto maggiore di 240 euro. Il 7° e l'8° livello, con coefficiente inferiore, ricevono incrementi assoluti inferiori.

L'una tantum da 350 euro: chi la riceve e come funziona

Accanto agli aumenti retributivi progressivi, il rinnovo 2024 prevede un'una tantum complessiva di 350 euro lordi, erogata in due rate uguali da 175 euro ciascuna:

  • Prima rata: luglio 2024 (già erogata per i lavoratori in forza a quella data)
  • Seconda rata: luglio 2025

L'una tantum viene corrisposta in proporzione ai mesi di effettivo servizio nel periodo di riferimento. I lavoratori part-time ricevono l'importo riproporzionato alla percentuale di orario contrattuale.

Aspetti fiscali e previdenziali dell'una tantum:

  • È assoggettata a contributi previdenziali ordinari (INPS) e IRPEF come la normale retribuzione
  • Non è utile ai fini degli istituti indiretti: non entra nel calcolo del TFR, delle ferie, delle maggiorazioni e degli scatti di anzianità
  • È separata dalle quattro tranches di aumento: il lavoratore riceve sia l'una tantum che gli aumenti nelle rispettive scadenze

"L'una tantum è stata una risposta alle difficoltà economiche del periodo 2022-2024, ma la vera sostanza del rinnovo è nell'incremento strutturale a regime: 240 euro al livello parametrale rappresentano un segnale concreto per i lavoratori del commercio." — Responsabile relazioni industriali, Fisascat-CISL, aprile 2024

Gli scatti di anzianità: maturazione e impatto sulla RAL

Gli scatti di anzianità sono aumenti periodici della retribuzione base, che si aggiungono al minimo tabellare in funzione degli anni di servizio continuo presso la stessa azienda. Nel CCNL Terziario Confcommercio, maturano ogni due anni per un massimo di cinque scatti.

Il valore di ogni scatto varia in base al livello di inquadramento. A titolo indicativo (valori da verificare sulle tabelle ufficiali aggiornate):

Livello Valore scatto di anzianità (indicativo)
Quadro e 1° livello ~35-40 € per scatto
2° e 3° livello ~28-32 € per scatto
4° e 5° livello ~22-25 € per scatto
6°, 7° e 8° livello ~16-20 € per scatto

Fonte: CCNL Terziario Confcommercio, capitolo scatti di anzianità

Gli scatti di anzianità sono inclusi nella retribuzione di fatto ai sensi dell'art. 2121 del Codice civile, quindi entrano nel calcolo del TFR (Trattamento di Fine Rapporto), delle mensilità aggiuntive (tredicesima, quattordicesima dove prevista), dei ratei di ferie e dei permessi retribuiti. Questo li rende particolarmente importanti nella costruzione della retribuzione totale a lungo termine.

Per approfondire come funzionano le tabelle salariali in un altro grande settore, il confronto con le tabelle retributive del CCNL Metalmeccanici 2025-2028 evidenzia sia le similarità (struttura a livelli, scatti biennali) sia le differenze (importi minimi sensibilmente più elevati nel metalmeccanico per i livelli alti).

Come leggere la busta paga con il CCNL Terziario: guida pratica

Una corretta lettura del cedolino permette al lavoratore di verificare autonomamente se la retribuzione applicata è conforme al CCNL. Ecco i passaggi chiave:

Passo 1 — Identificare il livello di inquadramento: verificare la voce "Livello" o "Categoria" sul cedolino (es. "4° livello", "livello 4", "impiegato di 4° livello"). Se manca o non corrisponde alle mansioni effettive, è necessario confrontarsi con il datore di lavoro o rivolgersi a un sindacato.

Passo 2 — Verificare il minimo tabellare: controllare che la voce "Paga base" o "Minimo contrattuale" sia almeno pari al minimo della propria decorrenza (aprile 2024, giugno 2025, novembre 2025 o novembre 2026, a seconda della data di aggiornamento del cedolino).

Passo 3 — Controllare gli scatti di anzianità: se si hanno più di due anni di anzianità continua, devono comparire gli scatti maturati come voce separata o inclusa nella paga base.

Passo 4 — Verificare il superminimo: il superminimo è un importo aggiuntivo al minimo tabellare, riconosciuto individualmente o da accordo aziendale. Non fa parte del minimo contrattuale ma deve essere mantenuto nella misura pattuita (salvo clausole di assorbimento).

Passo 5 — Controllare le eventuali maggiorazioni: se si lavora di notte, nei festivi o si effettua straordinario, verificare che le percentuali di maggiorazione applicate corrispondano a quelle del CCNL (vedere sezione Orario di lavoro nel dossier principale).

Un esempio pratico: un dipendente al 4° livello, con 5 anni di anzianità (cioè 2 scatti maturati), assunto prima di aprile 2024, dal 1° novembre 2026 dovrebbe ricevere come minimo:

  • Paga base: 1.292,46 € (minimo 4° livello)
    • 2 scatti di anzianità: circa 44-50 € (valore approssimativo)
  • = Retribuzione minima mensile: circa 1.336-1.342 €

A questo si aggiunge il superminimo eventuale e qualsiasi elemento accessorio previsto dal contratto individuale.

Il CCNL Terziario nel panorama contrattuale italiano

Consulente HR a Verona mostra grafici di confronto tra livelli contrattuali a un'impiegata in sala riunioni

Il CCNL Terziario è il contratto con la più ampia copertura in Italia per numero di lavoratori, ma non è il più "ricco" in termini di minimi tabellari. Il confronto con altri settori è utile per capirne la posizione:

Metalmeccanici (4° liv.)
~1.650 €
ABI - Bancari
~2.100 €
Terziario Confcommercio (4° liv.)
1.292 € (nov. 2026)
Funzioni Locali (enti locali)
~1.450 €

Fonte: confronto elaborato su dati da CCNL ABI 2026, CCNL Funzioni Locali e tabelle Confcommercio 2024

Il divario con i contratti industriali riflette in parte la minore produttività media del settore terziario e la prevalenza di PMI tra i datori di lavoro. Tuttavia, il rinnovo 2024 ha ridotto il gap con altri settori, segnando uno dei rinnovi più sostanziali degli ultimi dieci anni per il commercio italiano.

FAQ: domande e risposte sulle tabelle salariali CCNL Terziario

Le tabelle salariali si applicano anche ai lavoratori part-time? Sì. I minimi tabellari si riferiscono all'orario a tempo pieno (40 ore settimanali su base mensile). Per i lavoratori part-time, il minimo viene riproporzionato in proporzione alle ore contrattuali. Ad esempio, un lavoratore al 4° livello con contratto part-time al 60% dell'orario avrà un minimo mensile di 1.292,46 € × 60% = 775,48 € dal 1° novembre 2026.

Cosa succede se l'azienda non aggiorna il minimo contrattuale alla scadenza delle tranches? È una violazione del CCNL. Il lavoratore ha diritto a ricevere le differenze retributive arretrate, con gli interessi legali ex art. 429 c.p.c. La prescrizione dei crediti retributivi è di 5 anni. In caso di inadempimento, è possibile presentare diffida tramite il sindacato o avviare un'azione legale tramite un consulente del lavoro o un avvocato giuslavorista.

Il superminimo può essere assorbito dagli aumenti contrattuali? Dipende da come è stato concesso. Se il contratto individuale o un accordo aziendale non prevede clausole di assorbimento, il superminimo non può essere ridotto dagli aumenti contrattuali. Se invece è stato concesso "con riserva di assorbimento" o "ad personam assorbibile", può essere ridotto nella misura degli incrementi successivi. In caso di dubbio, è necessario analizzare il testo dell'accordo che ha riconosciuto il superminimo.

La tredicesima si calcola sul minimo aggiornato o su quello in vigore a inizio anno? La tredicesima si calcola sulla retribuzione di fatto del mese di erogazione (di norma dicembre). Quindi, se c'è stato un aumento a novembre, la tredicesima terrà conto del nuovo minimo per la parte del mese post-aumento, con calcolo proporzionale pro-quota.

Avvertimento:

Le informazioni presenti su questa pagina hanno valore indicativo. Le tabelle salariali ufficiali sono quelle pubblicate da Confcommercio e dalle organizzazioni sindacali firmatarie. Per calcoli certi sulla propria situazione retributiva, è necessario consultare le tabelle ufficiali e, se necessario, un consulente del lavoro o un rappresentante sindacale.

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