TL;DR: Il CCNL per il Personale Dipendente da Imprese Esercenti Servizi di Pulizia prevede 7 livelli di inquadramento. Al 1° luglio 2024 (terza tranche), la paga base del livello 4 — il più diffuso nel settore — ha raggiunto circa 1.058 euro mensili lordi per il full-time. Sommando EDR, contingenza e scatti di anzianità, la retribuzione globale di fatto si attesta tra 1.140 e 1.220 euro per un lavoratore con 3 anni di anzianità. Per i contratti part-time (60-70% del settore), le somme si riducono proporzionalmente all'orario contrattualizzato.
Il contratto e il suo rinnovo: il contesto del 2021-2025
Il CCNL Pulizie e Multiservizi è stato rinnovato il 31 maggio 2021, dopo un lungo periodo di vacanza contrattuale. L'accordo, sottoscritto da Filcams-CGIL, Fisascat-CISL e Uiltucs-UIL per la parte sindacale e da FISE-Anip, Confcommercio e Legacoop per quella datoriale, ha introdotto aumenti retributivi erogati in tre tranche successive.
Le tre tranche di adeguamento salariale
La struttura degli aumenti è stata la seguente:
- Prima tranche (luglio 2021): Aumenti di 15-20 euro mensili lordi per i livelli centrali (3°-5°).
- Seconda tranche (luglio 2022): Aumenti di 10-15 euro mensili lordi con adeguamento degli istituti accessori.
- Terza tranche (ottobre 2024): Aumenti di 12-18 euro mensili lordi che hanno portato i minimi tabellari al livello attuale.
Il valore totale degli aumenti nel quadriennio 2021-2025 si è attestato tra 37 e 53 euro lordi mensili a seconda del livello di inquadramento, con un recupero parziale ma non completo rispetto all'inflazione accumulata nel periodo (stimata dall'ISTAT a circa l'11% tra il 2021 e il 2024).
Tabelle retributive 2024: i minimi per ogni livello
Le tabelle che seguono riportano le paghe base mensili lorde in vigore dal 1° ottobre 2024 per un full-time di 40 ore settimanali, elaborate sulla base dei minimi contrattuali aggiornati al CCNL Pulizie 2021-2025.
| Livello | Profilo professionale | Paga base (€/mese) | + EDR (€) | + Contingenza (€) | Totale minimo (€) |
|---|---|---|---|---|---|
| 1° | Quadri, responsabili di area | 1.420 | 10,33 | 534,55 | ~1.965 |
| 2° | Funzioni direttive, capi zona | 1.280 | 10,33 | 534,55 | ~1.825 |
| 3° | Specializzati 1ª cat. (sanificazione avanzata) | 1.148 | 10,33 | 534,55 | ~1.693 |
| 4° | Specializzati 2ª cat. (capisquadra) | 1.058 | 10,33 | 534,55 | ~1.603 |
| 5° | Qualificati 1ª cat. (mansioni integrate) | 985 | 10,33 | 534,55 | ~1.530 |
| 6° | Qualificati 2ª cat. (pulizie con macchine) | 930 | 10,33 | 534,55 | ~1.475 |
| 7° | Addetti all'avviamento | 882 | 10,33 | 534,55 | ~1.427 |
Nota: L'indennità di contingenza (534,55 euro) è una voce storica congelata dall'accordo Ciampi-Giugni del luglio 1992 e non è soggetta a variazioni contrattuali. L'EDR (Elemento Distinto della Retribuzione) di 10,33 euro è stato introdotto dall'accordo interconfederale del 31 luglio 1993 e si applica uniformemente a tutti i livelli.

I 7 livelli di inquadramento: mansioni e criteri di assegnazione
Il corretto inquadramento è la base di tutto il sistema retributivo del CCNL Pulizie. L'art. 18 del contratto definisce i criteri per l'assegnazione di ciascun lavoratore al livello appropriato, tenendo conto di mansioni, autonomia decisionale e competenze tecniche.
1° e 2° livello: le funzioni direttive
Al 1° livello appartengono i quadri aziendali — responsabili di area, coordinatori regionali, figure che esercitano autonomia decisionale e hanno responsabilità di budget. È il livello più elevato e corrisponde, nella prassi del settore, ai dirigenti operativi delle grandi imprese di multiservizi.
Il 2° livello comprende i lavoratori con funzioni direttive non quadro — capiservizio di zona con supervisione su più appalti, responsabili di filiale con potere di firma su contratti standard.
3° e 4° livello: gli specializzati
Il 3° livello (specializzati di prima categoria) è riservato agli operatori con competenze tecnico-specialistiche avanzate: addetti alla sanificazione certificata (ospedali, sale operatorie), operatori di disinfestazione con patentino HACCP, tecnici di controllo qualità. Richiede formazione specifica documentata.
Il 4° livello (specializzati di seconda categoria) copre i capisquadra con responsabilità di coordinamento di gruppi di 3-10 addetti e gli operatori su macchine industriali complesse (lavasciuga industriali, aspiratori ad alta pressione, sistemi di trattamento pavimenti).
5°, 6° e 7° livello: la base operativa
Il 5° livello raggruppa i lavoratori qualificati con mansioni integrate o semi-autonome: addetti alle pulizie in ambienti particolari (ospedali, uffici pubblici) che richiedono capacità di gestione autonoma delle attività senza supervisione diretta.
Il 6° livello è il livello più numeroso del settore: comprende tutti gli addetti alle pulizie ordinarie con utilizzo di macchine (monospazzole, macchinari per la lucidatura, aspirapolvere industriali). È il livello base per chi ha completato il periodo di prova ed è stato confermato.
Il 7° livello è il livello di ingresso: addetti all'avviamento, lavoratori assunti con contratto di inserimento, personale in affiancamento. Dopo 6 mesi di prestazione continuativa, il lavoratore ha diritto a essere valutato per l'inquadramento al 6° o 5° livello in base alle mansioni effettivamente svolte, ai sensi dell'art. 2103 del Codice Civile.
À retenir: Se un lavoratore svolge continuativamente mansioni superiori al proprio livello contrattuale per più di 6 mesi, ha diritto all'inquadramento superiore in modo automatico (art. 2103 c.c.). Il datore di lavoro che non provvede è esposto a un'azione legale per differenze retributive retroattive.
Gli scatti di anzianità: la progressione economica nel tempo
Gli scatti di anzianità rappresentano la componente temporale della retribuzione: aumenti economici automatici che scattano al maturare di determinati periodi di servizio presso la stessa impresa (o anche presso imprese diverse, in caso di cambio appalto con assorbimento del personale).
Il CCNL Pulizie prevede scatti biennali, con importo differenziato per livello:
| Livello | Importo scatto biennale (€ lordi/mese) | Max scatti | Max importo totale |
|---|---|---|---|
| 1°-2° | 22,00 | 5 | 110,00 |
| 3°-4° | 18,50 | 5 | 92,50 |
| 5° | 16,00 | 5 | 80,00 |
| 6° | 14,50 | 5 | 72,50 |
| 7° | 12,50 | 5 | 62,50 |
Il massimo degli scatti è 5 (raggiunto dopo 10 anni di anzianità), per un importo aggiuntivo che va dai 62,50 euro del 7° livello ai 110 euro del 1°. Per un addetto al 6° livello con 10 anni di anzianità, la retribuzione totale mensile lorda sale a circa 1.548 euro (1.475 + 72,50) per un full-time.
Nei contratti part-time, gli scatti si applicano in misura proporzionale alle ore contrattualizzate: un part-time al 50% di un 6° livello con 10 anni di anzianità percepisce circa 774 euro mensili lordi complessivi.
Tredicesima, quattordicesima e altri istituti retributivi
La tredicesima mensilità
Il CCNL Pulizie garantisce la tredicesima mensilità (gratifica natalizia) a tutti i lavoratori, proporzionalmente al periodo di servizio nell'anno. La tredicesima è pari a una mensilità di retribuzione globale di fatto (paga base + contingenza + EDR + scatti) e viene erogata entro il 20 dicembre di ogni anno. Il rateo mensile è di 1/12 della retribuzione mensile per ogni mese lavorato (o frazione superiore a 15 giorni).
La quattordicesima mensilità
A differenza di molti altri CCNL del terziario, il CCNL Pulizie non prevede la quattordicesima mensilità come istituto contrattuale generale. Questo è un aspetto spesso confuso dai lavoratori che provengono da altri settori. La quattordicesima può essere introdotta da contratti integrativi aziendali o territoriali, ma non è una prestazione dovuta in assenza di tali accordi.
Indennità specifiche del settore
Oltre alle voci base, il CCNL prevede alcune indennità particolari:
- Indennità di turno notturno: Maggiorazione del 30% sulla retribuzione oraria per le prestazioni tra le 22:00 e le 06:00.
- Indennità per lavori speciali: Compenso aggiuntivo per attività di deblattizzazione, disinfestazione con prodotti tossici, pulizia di impianti fognari e ambienti a rischio biologico (+15-20% sulla paga oraria secondo accordi integrativi).
- Indennità di reperibilità: Per i lavoratori chiamati a essere disponibili fuori orario per emergenze (rari nel settore, ma previsti nei contratti di multiservizio avanzato).
Il confronto con altri settori regolati da contratti simili è istruttivo: le tabelle salariali del CCNL Metalmeccanici 2025-2028 mostrano minimi sensibilmente superiori per i livelli operativi, a conferma che il settore pulizie rimane tra i comparti con retribuzioni contrattuali più contenute del panorama italiano.
Il part-time e l'impatto sulla retribuzione effettiva
La peculiarità strutturale del settore pulizie è l'altissima incidenza del part-time — stimata tra il 60 e il 70% del totale dei contratti [INPS, Rapporto annuale 2023]. La retribuzione effettiva di un lavoratore part-time si calcola applicando un coefficiente proporzionale all'orario contrattualizzato rispetto alle 40 ore del full-time.
Formula di calcolo:
Retribuzione mensile part-time = Retribuzione mensile full-time × (Ore contratto / 40)
Esempi pratici
- Part-time 20 ore/settimana al 6° livello (zero anzianità): 1.475 × (20/40) = 737,50 euro lordi mensili
- Part-time 25 ore/settimana al 5° livello (5 anni di anzianità): (1.530 + 40,00) × (25/40) = 980 euro lordi mensili
- Part-time 30 ore/settimana al 4° livello (10 anni di anzianità): (1.603 + 92,50) × (30/40) = 1.272 euro lordi mensili
Questo sistema ha una conseguenza pratica importante: su retribuzioni mensili lorde di 700-900 euro, dopo la detrazione delle ritenute fiscali (IRPEF) e previdenziali (contributi INPS a carico del lavoratore, pari al 9,19% della retribuzione imponibile), la retribuzione netta di un part-time al 6° livello si attesta intorno ai 620-680 euro.
Per approfondire le tabelle salariali del CCNL Terziario 2024-2027 in relazione ai minimi del settore pulizie, il confronto è utile per chi lavora in appalti di servizi integrati dove può coesistere l'applicazione di più contratti.

Come verificare la correttezza della propria retribuzione
Verificare che la busta paga sia corretta è un diritto e una responsabilità del lavoratore. Il processo non è complesso se si sa cosa cercare.
Guida passo per passo alla lettura della busta paga
- Identificare il livello di inquadramento: Deve essere indicato nella busta paga (es. "Livello 6° CCNL Pulizie"). Se manca o non corrisponde alle mansioni svolte, è necessario chiarire con il datore di lavoro o il sindacato.
- Verificare la paga base: Confrontare la voce "Minimo contrattuale" o "Paga base" con le tabelle retributive del CCNL per il proprio livello e l'anno di competenza.
- Controllare EDR e contingenza: Devono comparire come voci distinte: EDR = 10,33 €, contingenza = 534,55 € per tutti i livelli.
- Contare gli scatti di anzianità: Ogni 2 anni di anzianità aziendale matura uno scatto. Verificare che il numero di scatti corrisponda agli anni effettivi di servizio.
- Verificare le ore lavorate: Per i part-time, controllare che le ore effettivamente lavorate corrispondano a quelle contrattualizzate. Eventuali ore aggiuntive devono essere compensate con la maggiorazione prevista (12% per ore entro il full-time, 30% per straordinario).
- Calcolare la retribuzione imponibile: La base contributiva e fiscale include paga base + contingenza + EDR + scatti + indennità fisse. Non include i rimborsi spese documentati.
- Confrontare con il cedolino precedente: Variazioni inspiegabili tra cedolini consecutivi meritano chiarimento scritto al datore di lavoro.
In caso di irregolarità persistenti, il lavoratore può rivolgersi:
- Al proprio sindacato di categoria (Filcams-CGIL, Fisascat-CISL o Uiltucs-UIL)
- All'Ispettorato Territoriale del Lavoro (ITL) per la segnalazione
- A un avvocato del lavoro o consulente del lavoro per un'analisi delle differenze retributive
Anche la verifica delle retribuzioni nel CCNL Trasporto su Strada offre un utile termine di confronto per chi lavora in aziende di multiservizi che impiegano anche autisti di veicoli di servizio.
Domande frequenti sulle tabelle retributive CCNL Pulizie 2024
Quando scade il CCNL Pulizie attuale e cosa cambia per la retribuzione?
Il CCNL in vigore scade il 31 dicembre 2025. Salvo accordi anticipati, dal 1° gennaio 2026 entrerà in vigore un'indennità di vacanza contrattuale (IVC), pari a una percentuale dell'inflazione IPCA, come previsto dal Patto per la Fabbrica del 2018. Le retribuzioni non si bloccano, ma non aumentano secondo tabelle contrattuali fino al rinnovo.
Un lavoratore assunto al 7° livello può essere inquadrato diversamente dopo il periodo di prova?
Sì. Il 7° livello è pensato per il primo inserimento. Dopo 6-12 mesi (a seconda del profilo), il lavoratore che svolge mansioni tipiche del 6° o 5° livello ha diritto a essere inquadrato nel livello corrispondente. Se l'impresa non lo fa spontaneamente, è possibile richiedere il cambio di inquadramento con l'assistenza del sindacato o per vie legali.
L'indennità di contingenza è uguale per tutti i lavoratori del settore?
Sì, l'indennità di contingenza è fissa a 534,55 euro mensili per tutti i livelli e non è soggetta a variazioni. È una voce storica congelata dal 1992 che riflette l'inflazione accumulata fino a quella data. Non sarà mai rivalutata per effetto del CCNL.
Le tabelle retributive si applicano anche ai lavoratori a chiamata (intermittenti)?
Sì. Il contratto di lavoro intermittente non modifica i minimi retributivi: quando il lavoratore è chiamato a prestare la propria opera, ha diritto alla retribuzione oraria corrispondente al proprio livello di inquadramento, con una maggiorazione dell'indennità di disponibilità quando non è chiamato (importo stabilito dagli accordi integrativi).
Cosa include la "retribuzione globale di fatto" usata per calcolare TFR e indennità?
La retribuzione globale di fatto (RGF) include tutte le voci fisse e continuative: paga base, contingenza, EDR, scatti di anzianità, superminimi collettivi e individuali. Non include straordinari, rimborsi spese, emolumenti variabili occasionali e premi una tantum. La RGF è la base di calcolo per TFR (art. 2120 c.c.), preavviso, ferie non godute e tredicesima.
Avvertimento: Le informazioni presenti in questo articolo sono fornite a titolo informativo e non costituiscono consulenza giuridica o del lavoro. I minimi retributivi indicati sono ricostruzioni sulla base delle tabelle CCNL e possono subire variazioni. Per la busta paga specifica, consultare un consulente del lavoro abilitato.
Confronto con altri CCNL del terziario: il CCNL Pulizie è adeguatamente retribuito?
Il settore pulizie è spesso citato come esempio di lavoro a bassa retribuzione nel mercato italiano. Un confronto tra i minimi contrattuali 2024 di diversi CCNL del terziario aiuta a contestualizzare la questione.
| CCNL | Livello base operativo | Minimo mensile (full-time) |
|---|---|---|
| CCNL Pulizie 2021-2025 | 6° livello | ~1.475 € |
| CCNL Terziario-Confcommercio 2024 | 5° livello | ~1.490 € |
| CCNL Turismo 2025-2027 | Livello C | ~1.510 € |
| CCNL Trasporto su Strada 2020-2023 | 5° livello | ~1.620 € |
| CCNL Metalmeccanici 2025-2028 | 5° livello | ~1.830 € |
Il dato rivela che il CCNL Pulizie è tra quelli con minimi più bassi nel terziario, con uno scarto significativo rispetto al settore dei trasporti e ancora più marcato rispetto ai metalmeccanici. Va precisato, tuttavia, che il confronto diretto è complesso: le professionalità richieste, i carichi di lavoro fisico e i rischi occupazionali del settore pulizie giustificano una riflessione più articolata sulla congruità dei minimi contrattuali — un tema al centro delle trattative per il rinnovo 2026.
Il dibattito sul salario minimo legale in Italia — attualmente in corso a livello parlamentare — potrebbe avere impatti rilevanti sul settore pulizie se il minimo orario venisse fissato a 9 euro lordi. Al livello 6° con 40 ore settimanali, la paga oraria attuale è di circa 8,51 euro — al di sotto del potenziale minimo di legge. Questo renderebbe obbligatorio un adeguamento contrattuale anche in assenza di rinnovo.
Cosa fare in caso di retribuzione inferiore ai minimi contrattuali
Se la busta paga risulta inferiore ai minimi del CCNL Pulizie, il lavoratore ha diverse opzioni:
Passo 1: raccogliere la documentazione
Conservare tutti i cedolini paga degli ultimi 5 anni (termine di prescrizione per i crediti da lavoro). Richiedere al datore di lavoro il prospetto delle retribuzioni erogate e del contratto individuale applicato.
Passo 2: calcolare le differenze retributive
Utilizzare le tabelle di questo articolo per ricostruire la retribuzione teoricamente spettante per ogni mese. La differenza tra quanto dovuto e quanto effettivamente erogato costituisce il credito retributivo.
Passo 3: contattare il sindacato
Filcams-CGIL, Fisascat-CISL e Uiltucs-UIL hanno sportelli provinciali dedicati ai lavoratori del settore pulizie. Il sindacato può inviare una diffida bonaria al datore di lavoro per il recupero delle somme.
Passo 4: segnalare all'ITL
L'Ispettorato Territoriale del Lavoro può avviare una verifica ispettiva. In caso di accertata violazione dei minimi contrattuali, il datore di lavoro è soggetto a sanzioni amministrative e obbligato alla regolarizzazione delle retribuzioni arretrate.
Passo 5: ricorso giudiziale
In caso di rifiuto del datore di lavoro, è possibile presentare ricorso al Tribunale del Lavoro (sezione lavoro) — per via ordinaria o con il rito speciale del lavoro. Il lavoratore che vince la causa ottiene le differenze retributive maggiorate di interessi legali.
I prossimi passi: il rinnovo 2026 e le prospettive per i lavoratori del settore
Il CCNL Pulizie 2021-2025 giungerà a scadenza il 31 dicembre 2025. Le organizzazioni sindacali — in particolare Filcams-CGIL — hanno già annunciato le priorità per il rinnovo: aumento dei minimi retributivi oltre la soglia dei 9 euro/ora, riduzione del ricorso al part-time involontario, rafforzamento della clausola di cambio appalto e introduzione di misure di welfare integrativo (assistenza sanitaria, previdenza complementare).
Sul versante datoriale, FISE-Anip e Confcommercio pongono il tema dei costi crescenti degli appalti pubblici: molte imprese operano su margini molto ridotti, con committenze pubbliche che spesso assegnano i contratti al massimo ribasso. L'equilibrio tra aumenti salariali sostenibili e redditività delle imprese sarà il nodo centrale delle prossime trattative.
Per i lavoratori, la principale tutela nell'attesa del rinnovo rimane la conoscenza approfondita del contratto attuale: sapere a quale livello si è inquadrati, quali minimi spettano e come contestare le irregolarità è il primo strumento di autodifesa in un settore in cui il contenzioso lavorativo è strutturalmente elevato.

Chiara Romano






