26 giorni di ferie l'anno: è quanto prevede il CCNL Pulizie per un lavoratore full-time, ma la grande maggioranza degli addetti alle pulizie è part-time e non sa esattamente a cosa ha diritto. Ecco gli 8 punti chiave su ferie, ROL e permessi che ogni lavoratore e ogni HR del settore deve conoscere.
1. Ferie: 26 giorni per tutti (anche i part-time)
Il CCNL Pulizie garantisce 26 giorni lavorativi di ferie per anno solare a tutti i lavoratori, indipendentemente dal livello di inquadramento. Questo dato è identico sia per i full-time che per i part-time: anche chi lavora 20 ore settimanali ha diritto a 26 giorni di ferie.
La differenza tra full-time e part-time riguarda il valore economico delle ferie, non la quantità: ciascun giorno di ferie vale le ore del turno corrispondente (es. 4 ore per chi lavora 4 ore/giorno). Le ferie maturano per ogni mese lavorato (o frazione superiore a 15 giorni) con un rateo di 2,17 giorni al mese.
Come si calcolano le ferie non godute?
Se il lavoratore non riesce a fruire di tutte le ferie entro il 30 aprile dell'anno successivo (termine massimo previsto dal CCNL), l'azienda deve liquidarle con la retribuzione globale di fatto per ogni giorno residuo. Il mancato godimento delle ferie annuali entro il periodo massimo è tutelato anche dall'art. 10 del D.Lgs. 66/2003.
2. ROL (Riposi Aggiuntivi per Riduzione Orario di Lavoro): le ore spettanti per livello
Il ROL è un monte ore annuo di permessi retribuiti aggiuntivi rispetto alle ferie ordinarie, introdotto per compensare la riduzione dell'orario di lavoro rispetto ai vecchi standard di 48 ore settimanali. Il CCNL Pulizie prevede:
| Livello | ROL annuo (ore) |
|---|---|
| 1°-2° | 88 ore |
| 3°-4° | 72 ore |
| 5°-6° | 56 ore |
| 7° | 40 ore |
Per i part-time, il ROL è proporzionato all'orario contrattualizzato: un 6° livello a 20 ore avrà diritto a 28 ore di ROL (50% di 56 ore).
À retenir: Il ROL maturato ma non goduto entro l'anno ha due destini possibili: fruizione entro il 31 marzo dell'anno successivo (con accordo aziendale) oppure monetizzazione. Il CCNL Pulizie non obbliga alla monetizzazione automatica — le aziende devono organizzare il pianificazione delle fruizione, non accumulare banca ore indefinitamente.

3. Ex festività: 4 giorni aggiuntivi di permesso retribuito
Il CCNL Pulizie riconosce 4 giorni lavorativi di permesso retribuito per ex festività soppresse (festività nazionali eliminate dall'ordinamento con la L. 54/1977 e successivi decreti). Questi giorni devono essere fruiti entro l'anno di maturazione o, in accordo con l'azienda, entro il 31 marzo dell'anno successivo. Se non goduti né monetizzati, si prescrivono — e il lavoratore perde il diritto.
Il valore di ciascun giorno di ex festività è pari alla retribuzione globale di fatto divisa per i giorni lavorativi mensili (in genere 26).
4. Permessi per eventi della vita: lutto, matrimonio, nascita
Il CCNL Pulizie prevede permessi retribuiti per gli eventi più significativi della vita del lavoratore:
- Matrimonio: 15 giorni di calendario retribuiti (non limitati ai soli giorni lavorativi).
- Lutto per coniuge, figli, genitori: 3 giorni lavorativi, estendibili a 5 con accordo aziendale.
- Lutto per altri familiari stretti (fratelli, suoceri): 1 giorno lavorativo.
- Nascita figlio (congedo di paternità): 10 giorni obbligatori previsti dalla legge (L. 234/2021), indennizzati dall'INPS al 100%.
Questi permessi si aggiungono al ROL e alle ferie ordinarie: non possono essere detratti dalle altre spettanze.
5. Permessi per legge 104/1992: assistenza ai familiari disabili
I lavoratori che assistono un familiare con disabilità grave (certificata ai sensi dell'art. 3, comma 3, L. 104/1992) hanno diritto a:
- 3 giorni di permesso retribuito al mese (indennizzati dall'INPS al 100%).
- La possibilità di scegliere la sede di lavoro più vicina al domicilio del familiare assistito, dove possibile.
- Il divieto di trasferimento senza consenso.
Questi diritti si applicano anche ai lavoratori part-time del settore pulizie senza riduzioni proporzionali: la L. 104 è di per sé una norma inderogabile che non ammette riduzione pro-rata.
6. Ferie e cambi di appalto: cosa succede
Uno degli aspetti pratici più complessi riguarda le ferie maturate e non godute al momento del cambio appalto. Come visto nel dossier principale, al cambio appalto il rapporto di lavoro con l'impresa uscente si conclude e ne inizia uno nuovo con l'impresa subentrante.
Le ferie maturate e non godute presso l'impresa uscente devono essere liquidate monetariamente da quest'ultima al momento della cessazione del rapporto. L'impresa subentrante non eredita il debito ferie dell'impresa uscente: il lavoratore riparte da zero nella maturazione presso il nuovo datore di lavoro.
Questo meccanismo porta spesso i lavoratori a richiedere e ottenere ferie intensive nei mesi precedenti il cambio appalto, per non perdere i giorni maturati.
7. Festività nazionali e domeniche: come funziona il CCNL Pulizie
I lavoratori del settore pulizie spesso lavorano nei giorni festivi e nelle domeniche — proprio perché gli edifici da pulire sono liberi dal personale. Il CCNL prevede:
- Festività nazionali lavorate: maggiorazione del 40% sulla retribuzione oraria + un giorno di riposo compensativo entro le 4 settimane successive.
- Domenica lavorata: maggiorazione del 30% sulla retribuzione oraria + riposo compensativo.
- Riposo settimanale: in mancanza di accordo diverso, il lavoratore ha diritto a un giorno di riposo ogni 7 giorni. Il D.Lgs. 66/2003 stabilisce che questo riposo non può essere spostato per più di 2 settimane consecutive.
8. Come richiedere le ferie: procedura e obblighi dell'impresa
La procedura di richiesta delle ferie nel CCNL Pulizie è relativamente semplice ma impone obblighi precisi ad entrambe le parti:
Il lavoratore:
- Deve presentare richiesta scritta (o tramite il sistema di rilevazione presenze aziendale) con un anticipo di almeno 5 giorni lavorativi per ferie inferiori a una settimana; 15 giorni per ferie di durata superiore.
- Ha diritto a ferie continuative di almeno 2 settimane nel periodo giugno-settembre.
L'impresa:
- Deve rispondere entro 3 giorni lavorativi dalla richiesta.
- Può rifiutare le ferie solo per comprovate esigenze operative documentate.
- È obbligata a pianificare il godimento di tutte le ferie entro il 30 aprile dell'anno successivo — il rinvio sistematico costituisce violazione contrattuale.
À retenir: Il lavoratore che non riceve risposta alla richiesta di ferie entro 5 giorni lavorativi può considerarla tacitamente accettata. Per tutelarsi, è consigliabile inviare la richiesta via email o messaggio documentabile e conservare la ricevuta di consegna.
Avvertimento: Le informazioni presenti in questo articolo sono fornite a titolo informativo e non costituiscono consulenza giuridica o del lavoro. Per situazioni specifiche relative alle ferie o ai permessi, consultare il proprio sindacato di categoria o un consulente del lavoro.
Domande frequenti su ferie e permessi nel CCNL Pulizie
Le ferie maturano anche durante i periodi di malattia?
Sì. Durante la malattia, il rapporto di lavoro è sospeso ma continua ai fini della maturazione delle ferie, degli scatti di anzianità e del TFR. Un lavoratore in malattia per 3 mesi continua a maturare ferie e ROL come se stesse lavorando.
Cosa succede se l'azienda chiude per ferie senza il consenso del lavoratore?
L'azienda può imporre una chiusura collettiva feriale se le date sono comunicate ai lavoratori con almeno 30 giorni di anticipo (secondo gli accordi integrativi di settore). Se il lavoratore ha già goduto di tutte le ferie dell'anno, i giorni di chiusura vengono anticipati sulle ferie dell'anno successivo — e il lavoratore ha diritto al pagamento anche se non ha ferie residue.
Un lavoratore intermittente (a chiamata) ha diritto alle ferie?
Sì, ma le ferie maturano solo per le giornate in cui il lavoratore ha effettivamente prestato servizio. Il calcolo pro-rata tiene conto dei giorni di lavoro effettivi, non dell'anno solare intero.

Chiara Romano






