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CCNL per i Lavoratori delle PMI Metalmeccaniche e della Installazione di Impianti (Artigianato) (in prorogazione): guida completa

ChiaraChiara Romano25 maggio 2026

Il CCNL per i Lavoratori delle PMI Metalmeccaniche e della Installazione di Impianti (Artigianato) disciplina i rapporti di lavoro di circa 400.000 dipendenti in piccole e medie imprese artigiane del settore metalmeccanico e impiantistico in Italia. Rinnovato con decorrenza dal 1° gennaio 2022 fino al 31 dicembre 2025, questo contratto è sottoscritto dalle organizzazioni sindacali FIM-CISL, FIOM-CGIL e UILM-UIL con le associazioni datoriali CNA Installazione e Impianti, Confartigianato Metalmeccanica e CLAAI. Si distingue dal CCNL Industria (Federmeccanica/Assistal) per la struttura salariale su cinque livelli con scatti biennali, per la bilateralità artigiana (EBNA) e per norme adattate alle realtà produttive di piccola dimensione.

~400.000
Lavoratori coperti
CNEL, 2024
5 livelli
Griglia inquadramento
CCNL Artigianato 2022-2025
2022–2025
Periodo contrattuale
FIM-CISL/FIOM/UILM, 2022

Ambito di applicazione e parti firmatarie

Il CCNL Artigianato Metalmeccanico si applica alle imprese artigiane che svolgono attività di lavorazione, trasformazione e riparazione di metalli, costruzione e installazione di impianti elettrici, idraulici, termici e di condizionamento. Rientrano nell'ambito anche le officine meccaniche di piccole dimensioni, le carpenterie metalliche artigiane e le imprese di manutenzione industriale con carattere artigiano.

Criterio dimensionale: a differenza del CCNL Industria firmato da Federmeccanica e Assistal, questo contratto si rivolge specificamente alle imprese con forma giuridica artigiana ai sensi della L. 443/1985, indipendentemente dal numero di addetti (anche se di norma si tratta di realtà con meno di 15 dipendenti, soglia rilevante per il regime di tutela reale).

Le parti datoriali sono CNA Installazione e Impianti, Confartigianato Metalmeccanica e CLAAI (Confederazione delle Libere Associazioni Artigiane Italiane). Sul fronte sindacale, il contratto è stipulato da FIM-CISL, FIOM-CGIL e UILM-UIL, le stesse sigle che firmano il CCNL Industria ma che in questo caso negoziano condizioni adattate alla realtà produttiva artigiana.

L'EBNA (Ente Bilaterale Nazionale dell'Artigianato) svolge un ruolo centrale in questo contratto: le aziende sono tenute a versare contributi all'EBNA e agli enti bilaterali territoriali (EBLOC, ELBA, e altri a seconda della regione), che finanziano prestazioni di welfare integrativo, formazione professionale e sostegno al reddito non coperte dall'INPS ordinario.

Struttura retributiva: livelli, scatti e minimi tabellari

La retribuzione nel CCNL Artigianato Metalmeccanico è organizzata su cinque livelli di inquadramento, ciascuno con un minimo tabellare aggiornato dalla contrattazione collettiva. I livelli vanno dal 1° (operaio generico senza qualifica specifica) al 5° (tecnico specializzato o operaio altamente qualificato con autonomia operativa), con il 3° livello che rappresenta il punto di riferimento per un operaio qualificato con almeno 2-3 anni di esperienza nel settore.

Gli scatti di anzianità maturano ogni due anni fino a un massimo di cinque scatti, per un importo fisso per livello definito dal contratto. Questo sistema premia la fedeltà aziendale ma può risultare meno competitivo rispetto al CCNL Industria, che prevede aumenti periodici di anzianità più elevati. A differenza delle grandi industrie, nelle PMI artigiane l'istituto del superminimo individuale è meno diffuso, rendendo il minimo tabellare spesso la retribuzione effettiva per la maggior parte dei lavoratori.

Gli incrementi retributivi previsti dal rinnovo 2022-2025 sono stati distribuiti in tre tranches: la prima a giugno 2022, la seconda a gennaio 2023 e la terza a gennaio 2024, per un aumento complessivo di circa 90-110 euro mensili sul terzo livello nel triennio (l'importo esatto varia per livello). L'adeguamento tiene conto dell'indicatore IPCA (indice dei prezzi al consumo armonizzato) depurato della componente energetica, in linea con l'accordo interconfederale artigiano del 2012.

Retribuzione e livelli nel CCNL PMI Metalmeccaniche Artigianato: tabelle e scatti 2025
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Retribuzione e livelli nel CCNL PMI Metalmeccaniche Artigianato: tabelle e scatti 2025

15 min

Due lavoratori metalmeccanici artigiani di Torino esaminano insieme un contratto collettivo su un bancone d'officina, strumenti di precisione attorno a loro

Orario di lavoro, straordinari e flessibilità

L'orario normale di lavoro è fissato a 40 ore settimanali ai sensi del D.Lgs. 66/2003, distribuito su cinque o sei giorni. Nelle PMI artigiane è frequente la distribuzione su cinque giorni e mezzo, con il sabato mattina lavorativo, soprattutto nelle officine meccaniche e nelle imprese di installazione con cantieri esterni.

Il lavoro straordinario è consentito entro il limite annuo di 200 ore, salvo accordo sindacale per deroghe temporanee in periodi di picco produttivo. Le maggiorazioni previste sono differenziate: 25% per lo straordinario diurno feriale, 30% per quello notturno, 50% per i giorni festivi. Queste percentuali sono leggermente inferiori a quelle del CCNL Industria, riflettendo la dimensione ridotta delle imprese e la loro minore capacità di sostenere costi orari più elevati.

Il contratto prevede anche la banca ore: le ore di straordinario possono essere convertite in permessi retribuiti su accordo tra lavoratore e azienda, fino a un massimo di 40 ore annue. Questo strumento di flessibilità è particolarmente apprezzato nelle piccole imprese dove il lavoro varia stagionalmente (ad esempio per le imprese di installazione impianti con picchi in primavera e autunno).

Per i lavoratori impiegati in cantieri fuori sede, il contratto regola la trasferta con indennità specifiche che coprono vitto, alloggio e spostamenti, distinguendo tra trasferta breve (entro il giorno) e trasferta con pernottamento.

Ferie, ROL e permessi: le specificità artigiane

Il diritto alle ferie annuali è fissato in 26 giorni lavorativi per i lavoratori con anzianità di servizio fino a cinque anni, aumentando a 28 giorni per chi supera i cinque anni nell'impresa. Le ferie devono essere fruite preferibilmente entro il 30 aprile dell'anno successivo alla loro maturazione, con un minimo di due settimane consecutive nel periodo estivo (luglio-agosto).

I Riposi Operai di Livello (ROL), noti anche come permessi aggiuntivi ex-festività, ammontano a 40 ore annue per il lavoratore a tempo pieno, da fruire entro il 31 dicembre dell'anno di maturazione. Nelle PMI artigiane è più comune un accordo diretto tra lavoratore e titolare per la pianificazione dei ROL, data l'assenza di rappresentanza sindacale aziendale nella maggior parte delle realtà di piccole dimensioni.

Un aspetto peculiare rispetto al CCNL Industria è la previsione di permessi per assemblea: nelle imprese artigiane senza RSU, i lavoratori possono fruire di un massimo di 10 ore annue di assemblea retribuita, organizzata tramite le organizzazioni sindacali territoriali di categoria.

Permessi non retribuiti per motivi personali (assistenza a familiari, visite mediche specialistiche, pratiche burocratiche) possono essere richiesti fino a tre giorni all'anno senza obbligo di giustificazione, a discrezione del datore di lavoro. La Legge 53/2000 sui congedi parentali si applica integralmente.

Welfare bilaterale: EBNA, San.Arti. e Fondo Cometa

La bilateralità artigiana è uno degli elementi più caratterizzanti del CCNL rispetto ai contratti del settore industriale. Il sistema bilaterale dell'artigianato (EBNA a livello nazionale, enti bilaterali regionali e provinciali) finanzia una gamma di prestazioni che integrano il sistema previdenziale pubblico:

  • Integrazioni di malattia e infortunio: l'EBNA eroga contributi integrativi per lavoratori con periodi di astensione dal lavoro superiori a tre giorni, riducendo il gap tra la retribuzione ordinaria e l'indennità INPS.
  • Sussidio di disoccupazione: nelle fasi di crisi occupazionale, gli enti bilaterali possono erogare sostegni economici aggiuntivi rispetto alla NASPI INPS.
  • Formazione professionale: finanziamento di corsi tramite Fondartigianato (fondo interprofessionale per la formazione continua nell'artigianato), obbligatorio per i lavoratori che svolgono mansioni soggette a qualifiche professionali.

Per la previdenza complementare, il contratto prevede l'adesione al Fondo Cometa (fondo di categoria dei metalmeccanici) con contribuzione a carico del lavoratore (1,2% della retribuzione lorda) e del datore di lavoro (1,3%), più il versamento del TFR maturando per chi aderisce. È possibile aderire anche a Fondapi, il fondo pensione per le PMI artigiane.

L'assistenza sanitaria integrativa è garantita da San.Arti., il fondo sanitario dell'artigianato, che copre visite specialistiche, accertamenti diagnostici, interventi chirurgici e odontoiatria con rimborsi fino a determinati massimali annui. L'adesione è obbligatoria per le imprese che applicano il contratto.

Per un raffronto con le prestazioni previste nel CCNL Metalmeccanici industria, il welfare del contratto artigiano presenta contribuzioni leggermente inferiori ma una rete territoriale bilaterale più capillare, spesso più accessibile per i lavoratori delle PMI.

Responsabile HR di una PMI artigiana a Torino, seduta alla scrivania accanto alla finestra dell'officina, confronta due documenti CCNL con occhiali da lettura; luce calda della lampada

Licenziamento, preavviso e tutele nel contratto artigiano

Il regime di tutela in caso di licenziamento nelle PMI artigiane è regolato dal combinato disposto del contratto collettivo e del D.Lgs. 23/2015 (Jobs Act) per le assunzioni dal 7 marzo 2015. Per le imprese artigiane con meno di 15 dipendenti, il regime è quello della tutela obbligatoria ex art. 8 della L. 604/1966: in caso di licenziamento ingiustificato, il lavoratore ha diritto alla riassunzione o a un'indennità risarcitoria tra 2,5 e 6 mensilità, non all'applicazione dell'art. 18 dello Statuto dei Lavoratori.

I termini di preavviso variano in funzione del livello di inquadramento e dell'anzianità di servizio: da un minimo di 10 giorni per un operaio di 1° livello con meno di un anno di anzianità, fino a 45 giorni per un quadro con più di 10 anni. Il preavviso può essere sostituito dall'indennità sostitutiva, calcolata sulla retribuzione globale di fatto.

Il contratto disciplina in modo dettagliato il codice disciplinare: le infrazioni sono classificate in quattro categorie (richiamo verbale, ammonizione scritta, multa/sospensione, licenziamento disciplinare), con una procedura di contestazione scritta obbligatoria ai sensi dell'art. 7 dello Statuto dei Lavoratori (L. 300/1970). Il lavoratore ha 5 giorni per presentare le proprie giustificazioni prima che la sanzione sia irrogata.

7 tutele del lavoratore in caso di licenziamento nel CCNL PMI Metalmeccaniche Artigianato
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7 tutele del lavoratore in caso di licenziamento nel CCNL PMI Metalmeccaniche Artigianato

6 min

À retenir: Nelle imprese artigiane con meno di 15 dipendenti, l'art. 18 dello Statuto dei Lavoratori non si applica. Il lavoratore licenziato ingiustificatamente ha diritto solo all'indennità risarcitoria (2,5-6 mensilità), non alla reintegra nel posto di lavoro.

TFR e trattamento di fine rapporto nel settore artigiano

Il Trattamento di Fine Rapporto (TFR) è disciplinato dall'art. 2120 del Codice civile e si applica in modo uniforme a tutti i lavoratori subordinati, indipendentemente dal contratto applicato. La retribuzione utile ai fini del TFR include la retribuzione fissa mensile, la tredicesima (e la quattordicesima, ove prevista), le indennità continuative e i compensi per lavoro straordinario con carattere di continuità.

La quota annua di TFR è pari alla retribuzione annua divisa per 13,5 (con rivalutazione dello 1,5% fisso più il 75% dell'inflazione ISTAT). Ogni anno, il lavoratore accumula circa il 7,4% della retribuzione lorda sotto forma di TFR.

Nel CCNL Artigianato Metalmeccanico, il lavoratore che non aderisce al Fondo Cometa o a Fondapi mantiene il TFR in azienda (per le imprese con meno di 50 dipendenti, il TFR rimane fisicamente in azienda, non è trasferito al Fondo di Tesoreria INPS). Questo aspetto è rilevante per la liquidità aziendale nelle PMI artigiane: il TFR dei dipendenti rappresenta di fatto un prestito a costo agevolato per l'impresa finché non viene erogato.

Il diritto all'anticipo TFR (fino al 70% del maturato) si esercita dopo almeno 8 anni di servizio per documentate esigenze di acquisto prima casa, spese sanitarie straordinarie o congedi parentali, ai sensi dell'art. 2120, c. 6 c.c.

Per il calcolo preciso della propria spettanza, è utile confrontare le tabelle retributive del CCNL Metalmeccanici con i minimi del contratto artigiano, che risultano mediamente inferiori del 5-8%.

Avertissement : Le informazioni presenti in questa pagina sono fornite a titolo informativo e non costituiscono consulenza legale o lavoristica. Per situazioni specifiche, consultate un avvocato del lavoro o un consulente del lavoro abilitato.

Domande frequenti sul CCNL Artigianato Metalmeccanico

Qual è la differenza tra il CCNL Artigianato Metalmeccanico e il CCNL Metalmeccanici Industria? Il CCNL Artigianato si applica alle imprese con forma giuridica artigiana (L. 443/1985), mentre il CCNL Industria (Federmeccanica/Assistal) si applica alle società industriali. I minimi tabellari artigiani sono mediamente inferiori del 5-8%, ma la rete di welfare bilaterale (EBNA) offre prestazioni integrative specifiche. La tutela in caso di licenziamento è diversa: nelle PMI artigiane sotto 15 dipendenti non si applica l'art. 18.

Un lavoratore metalmeccanico artigiano ha diritto alla quattordicesima? No, la quattordicesima mensilità non è prevista dal CCNL Artigianato Metalmeccanico. È invece prevista la tredicesima (gratifica natalizia), erogata entro il 21 dicembre. Alcune aziende possono prevedere una quattordicesima come superminimo collettivo tramite accordo aziendale integrativo.

Come funziona l'EBNA per i lavoratori artigiani metalmeccanici? L'EBNA (Ente Bilaterale Nazionale dell'Artigianato) è finanziato da contributi obbligatori dell'azienda e del lavoratore versati all'ente bilaterale territoriale. In cambio, eroga prestazioni integrative di malattia, sussidi per disoccupazione, contributi per formazione e altri supporti non coperti dall'INPS. La mancata iscrizione all'ente bilaterale non esime dall'obbligo contributivo e può comportare sanzioni.

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