Stellantis e i lavoratori italiani nel 2026: cosa prevede la legge sulla cassa integrazione e i tuoi diritti
Stellantis — il colosso automotive nato dalla fusione tra FCA e PSA — è al centro di una ristrutturazione profonda che riguarda i suoi stabilimenti italiani: Mirafiori (Torino), Pomigliano d'Arco (Napoli), Cassino (Frosinone), Melfi (Basilicata). Migliaia di lavoratori sono già in cassa integrazione guadagni ordinaria (CIGO) o straordinaria (CIGS), e le prospettive per il 2026 restano incerte. Cosa dice la legge italiana a tutela dei lavoratori in questa situazione? E quando è opportuno rivolgersi a un avvocato del lavoro?
La situazione attuale di Stellantis in Italia
Nel primo trimestre 2026, Stellantis ha registrato un calo delle vendite del 14% a livello globale rispetto allo stesso periodo del 2025. Gli stabilimenti italiani hanno sofferto in modo particolare: lo stabilimento di Mirafiori ha lavorato a regime ridotto per oltre 180 giorni nel 2025, e la produzione della Fiat 500 elettrica — prevista come pilastro della transizione verde — è rimasta al di sotto dei target annunciati.
Secondo il Ministero del Lavoro, al 31 marzo 2026 erano in cassa integrazione nei principali stabilimenti Stellantis oltre 12.000 lavoratori tra forme ordinarie e straordinarie.
Cos'è la cassa integrazione e come funziona
La cassa integrazione guadagni (CIG) è uno strumento di tutela del reddito per i lavoratori dipendenti in caso di sospensione o riduzione dell'attività produttiva per motivi economici o organizzativi. Si divide in:
CIGO (Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria):
- Dura fino a 13 settimane, prorogabili fino a 52 settimane nell'arco di due anni
- Copre eventi temporanei e imprevisti (cali di ordini, problemi di approvvigionamento)
- L'importo è pari all'80% della retribuzione normale, fino al tetto massimo INPS (nel 2026: circa 1.321 € al mese per retribuzioni superiori a un certo livello)
CIGS (Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria):
- Dura fino a 24 mesi (con proroghe fino a 36 mesi in casi specifici)
- Si applica in caso di riorganizzazione aziendale, crisi, ristrutturazione o contratto di solidarietà
- Prevede accordi sindacali obbligatori
Fondo di Integrazione Salariale (FIS):
- Alternativa alla CIGO per aziende con meno di 15 dipendenti
- Si applica anche ai settori non coperti dalla CIGO tradizionale
Cosa ricevi durante la cassa integrazione?
Il trattamento di integrazione salariale è pari all'80% della retribuzione globale di fatto per le ore non lavorate, fino al tetto massimo stabilito dall'INPS annualmente.
Esempio pratico:
- Retribuzione lorda mensile: 2.000 €
- Se la fabbrica è ferma al 50%: lavoratore lavora 80 ore su 160
- Cassa integrazione per le 80 ore non lavorate: 80% di 1.000 € = 800 €
- Retribuzione totale: 1.000 € (ore lavorate) + 800 € (cassa) = 1.800 €
Attenzione: il trattamento CIG è soggetto a contribuzione previdenziale solo parzialmente. Questo può influire sul calcolo della pensione futura — una questione che vale la pena approfondire con un consulente previdenziale.
I tuoi diritti durante la CIG: cosa non può fare il datore di lavoro
Essere in cassa integrazione non significa perdere tutti i diritti. In particolare:
- Non puoi essere licenziato per motivi economici mentre sei in CIGO o CIGS: il licenziamento collettivo è bloccato per la durata del trattamento
- Il tuo contratto rimane attivo: accumuli anzianità di servizio, mantieni il diritto alle ferie (anche se maturate in misura proporzionale)
- Non puoi svolgere attività lavorative incompatibili: se lavori altrove durante la CIG, perdi il trattamento e rischi sanzioni
Se il tuo datore di lavoro ti propone di "firmare le dimissioni" in cambio di qualcosa durante la CIG, contatta immediatamente un sindacato o un avvocato del lavoro — questa pratica è illegale.
Accordi di solidarietà: un'alternativa alla CIG classica
In alternativa alla cassa integrazione classica, Stellantis e i sindacati potrebbero negoziare un contratto di solidarietà difensivo (art. 21 D.Lgs. 148/2015). In questo schema:
- Tutti i lavoratori riducono proporzionalmente il loro orario di lavoro (es. da 40 a 32 ore settimanali)
- INPS integra il 60% della retribuzione persa per le ore di riduzione
- L'azienda si impegna a non licenziare per la durata dell'accordo
Questo strumento è meno visibile della CIG ma spesso più equo, perché distribuisce il sacrificio tra tutti i lavoratori invece di concentrarlo su alcuni.
Cosa fare se sei in difficoltà: la roadmap per i lavoratori Stellantis
- Verifica il tuo stato INPS: accedi al portale MyINPS per controllare se le domande di CIG del tuo stabilimento sono state approvate e quali pagamenti ti spettano
- Contatta il tuo sindacato: FIOM, FIM, UILM hanno referenti specifici per gli stabilimenti Stellantis — usali
- Consulta un avvocato del lavoro se ricevi comunicazioni ambigue dall'azienda (proposte di accordi, modifiche al contratto, pressioni a dimettersi)
- Valuta la formazione: durante la CIGS, molti lavoratori possono accedere a programmi di riqualificazione finanziati — chiedi al tuo CAAF o patronato
ExpertZoom.it ti connette con avvocati specializzati in diritto del lavoro che possono valutare la tua situazione e aiutarti a tutelare i tuoi diritti in questo momento difficile.
Nota: Questo articolo è fornito a scopo informativo e non costituisce consulenza legale. Consulta un avvocato per la tua situazione specifica.
