Stellantis e i lavoratori italiani nel 2026: cosa prevede la legge sulla cassa integrazione e i tuoi diritti

Catena di montaggio Stellantis con operai in tuta da lavoro

Photo : Ottaviani Serge / Wikimedia

4 min di lettura 30 aprile 2026

Stellantis e i lavoratori italiani nel 2026: cosa prevede la legge sulla cassa integrazione e i tuoi diritti

Stellantis — il colosso automotive nato dalla fusione tra FCA e PSA — è al centro di una ristrutturazione profonda che riguarda i suoi stabilimenti italiani: Mirafiori (Torino), Pomigliano d'Arco (Napoli), Cassino (Frosinone), Melfi (Basilicata). Migliaia di lavoratori sono già in cassa integrazione guadagni ordinaria (CIGO) o straordinaria (CIGS), e le prospettive per il 2026 restano incerte. Cosa dice la legge italiana a tutela dei lavoratori in questa situazione? E quando è opportuno rivolgersi a un avvocato del lavoro?

La situazione attuale di Stellantis in Italia

Nel primo trimestre 2026, Stellantis ha registrato un calo delle vendite del 14% a livello globale rispetto allo stesso periodo del 2025. Gli stabilimenti italiani hanno sofferto in modo particolare: lo stabilimento di Mirafiori ha lavorato a regime ridotto per oltre 180 giorni nel 2025, e la produzione della Fiat 500 elettrica — prevista come pilastro della transizione verde — è rimasta al di sotto dei target annunciati.

Secondo il Ministero del Lavoro, al 31 marzo 2026 erano in cassa integrazione nei principali stabilimenti Stellantis oltre 12.000 lavoratori tra forme ordinarie e straordinarie.

Cos'è la cassa integrazione e come funziona

La cassa integrazione guadagni (CIG) è uno strumento di tutela del reddito per i lavoratori dipendenti in caso di sospensione o riduzione dell'attività produttiva per motivi economici o organizzativi. Si divide in:

CIGO (Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria):

  • Dura fino a 13 settimane, prorogabili fino a 52 settimane nell'arco di due anni
  • Copre eventi temporanei e imprevisti (cali di ordini, problemi di approvvigionamento)
  • L'importo è pari all'80% della retribuzione normale, fino al tetto massimo INPS (nel 2026: circa 1.321 € al mese per retribuzioni superiori a un certo livello)

CIGS (Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria):

  • Dura fino a 24 mesi (con proroghe fino a 36 mesi in casi specifici)
  • Si applica in caso di riorganizzazione aziendale, crisi, ristrutturazione o contratto di solidarietà
  • Prevede accordi sindacali obbligatori

Fondo di Integrazione Salariale (FIS):

  • Alternativa alla CIGO per aziende con meno di 15 dipendenti
  • Si applica anche ai settori non coperti dalla CIGO tradizionale

Cosa ricevi durante la cassa integrazione?

Il trattamento di integrazione salariale è pari all'80% della retribuzione globale di fatto per le ore non lavorate, fino al tetto massimo stabilito dall'INPS annualmente.

Esempio pratico:

  • Retribuzione lorda mensile: 2.000 €
  • Se la fabbrica è ferma al 50%: lavoratore lavora 80 ore su 160
  • Cassa integrazione per le 80 ore non lavorate: 80% di 1.000 € = 800 €
  • Retribuzione totale: 1.000 € (ore lavorate) + 800 € (cassa) = 1.800 €

Attenzione: il trattamento CIG è soggetto a contribuzione previdenziale solo parzialmente. Questo può influire sul calcolo della pensione futura — una questione che vale la pena approfondire con un consulente previdenziale.

I tuoi diritti durante la CIG: cosa non può fare il datore di lavoro

Essere in cassa integrazione non significa perdere tutti i diritti. In particolare:

  • Non puoi essere licenziato per motivi economici mentre sei in CIGO o CIGS: il licenziamento collettivo è bloccato per la durata del trattamento
  • Il tuo contratto rimane attivo: accumuli anzianità di servizio, mantieni il diritto alle ferie (anche se maturate in misura proporzionale)
  • Non puoi svolgere attività lavorative incompatibili: se lavori altrove durante la CIG, perdi il trattamento e rischi sanzioni

Se il tuo datore di lavoro ti propone di "firmare le dimissioni" in cambio di qualcosa durante la CIG, contatta immediatamente un sindacato o un avvocato del lavoro — questa pratica è illegale.

Accordi di solidarietà: un'alternativa alla CIG classica

In alternativa alla cassa integrazione classica, Stellantis e i sindacati potrebbero negoziare un contratto di solidarietà difensivo (art. 21 D.Lgs. 148/2015). In questo schema:

  • Tutti i lavoratori riducono proporzionalmente il loro orario di lavoro (es. da 40 a 32 ore settimanali)
  • INPS integra il 60% della retribuzione persa per le ore di riduzione
  • L'azienda si impegna a non licenziare per la durata dell'accordo

Questo strumento è meno visibile della CIG ma spesso più equo, perché distribuisce il sacrificio tra tutti i lavoratori invece di concentrarlo su alcuni.

Cosa fare se sei in difficoltà: la roadmap per i lavoratori Stellantis

  1. Verifica il tuo stato INPS: accedi al portale MyINPS per controllare se le domande di CIG del tuo stabilimento sono state approvate e quali pagamenti ti spettano
  2. Contatta il tuo sindacato: FIOM, FIM, UILM hanno referenti specifici per gli stabilimenti Stellantis — usali
  3. Consulta un avvocato del lavoro se ricevi comunicazioni ambigue dall'azienda (proposte di accordi, modifiche al contratto, pressioni a dimettersi)
  4. Valuta la formazione: durante la CIGS, molti lavoratori possono accedere a programmi di riqualificazione finanziati — chiedi al tuo CAAF o patronato

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Nota: Questo articolo è fornito a scopo informativo e non costituisce consulenza legale. Consulta un avvocato per la tua situazione specifica.

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