Roberta Morise, separazione con due bebè: cosa spetta al genitore che ha lasciato il lavoro

Donna italiana legge documenti di separazione a Milano con baby monitor sul tavolo

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6 min di lettura 24 settembre 2026

Roberta Morise torna sugli schermi di Rai1 con Tale e Quale Show — condotto dal suo storico ex Carlo Conti — proprio mentre la sua vita privata attraversa uno dei momenti più delicati: la separazione da Enrico Bartolini, lo chef stellato che aveva sposato nell'agosto 2024, con cui ha avuto due figli in rapida successione, Gianmaria e il piccolo Geremia, nato appena quattro mesi prima delle prime voci di crisi riportate a marzo 2026 dal settimanale Chi. Un rientro in tv che diventa lo specchio di una realtà quotidiana: cosa prevede la legge italiana quando una coppia con bebè si separa, e soprattutto quali diritti ha il genitore che ha lasciato il lavoro per crescerli?

La separazione con bambini piccoli: la storia dietro al gossip

Secondo la rubrica "C'è Chi dice" firmata da Giuseppe Candela, già a marzo 2026 Morise e Bartolini avrebbero smesso di vivere sotto lo stesso tetto. I legali sarebbero già al lavoro per gestire la divisione patrimoniale e la custodia dei due figli. Nessuna conferma ufficiale è arrivata dai diretti interessati, ma la showgirl calabrese — che aveva scelto di fermare la carriera per due anni per dedicarsi alla maternità — ha ufficialmente rilanciato la sua presenza pubblica il 23 settembre 2026, sedendosi nel cast dello stesso programma che l'aveva fatta conoscere al grande pubblico più di dieci anni fa.

Il quadro familiare è complesso: un colpo di fulmine nel 2023, le nozze nell'estate 2024, due bambini in diciotto mesi, e poi una crisi che — secondo le indiscrezioni — avrebbe già portato all'intervento degli avvocati. Una storia che, al netto dei riflettori, somiglia a quella di migliaia di coppie italiane ogni anno.

Affidamento condiviso con bebè: cosa dice davvero la legge

In Italia, il principio guida quando ci sono figli minori è l'affidamento condiviso (art. 337-ter del Codice Civile, Legge 54/2006): entrambi i genitori mantengono la responsabilità genitoriale e il figlio vive in modo equilibrato con entrambi. Ma quando i bambini sono molto piccoli — come nel caso di Gianmaria e Geremia, che nel 2026 hanno rispettivamente circa 2 anni e pochi mesi — la realtà applicativa si discosta dalla teoria.

La giurisprudenza italiana è consolidata su un punto: per i bambini sotto i 3 anni, i tribunali privilegiano la continuità con il genitore che ha svolto il ruolo di caregiver primario, senza che questo significhi automaticamente affidamento esclusivo. In pratica, il giudice dispone una collocazione prevalente presso uno dei genitori, mentre l'altro ha diritti di visita regolari e progressivi. Secondo le prassi del Tribunale di Milano — tra i più citati in materia di diritto di famiglia — per bambini sotto i 18 mesi la collocazione prevalente con la madre può arrivare al 70-75% del tempo, con visite alternate week-end, poi notti alternate man mano che il bambino cresce.

Il criterio assoluto, come ricorda il Ministero della Giustizia, è il superiore interesse del minore: più il bambino è piccolo, più il giudice privilegia la stabilità affettiva e la continuità delle cure primarie, indipendentemente dal genere del genitore.

Il genitore che ha lasciato il lavoro: diritti e cifre concrete

Immaginiamo il caso di una professionista dello spettacolo che, come nella vicenda Morise, ha interrotto la carriera per due anni per occuparsi dei figli e si trova ora a dover affrontare una separazione con bambini di età compresa tra i 12 e i 24 mesi.

Se il giudice dispone la collocazione prevalente dei figli presso di lei, entrano in gioco due strumenti di tutela economica distinti:

1. Assegno di mantenimento per i figli. Il genitore non collocatario versa un contributo mensile. La giurisprudenza orientativa indica una soglia tra il 15% e il 25% del reddito netto mensile per figlio, modulata sullo stile di vita della famiglia. Per due bambini piccoli, con un reddito del padre stimabile — nel caso di uno chef patron con più ristoranti stellati — attorno a 8.000-12.000 euro netti mensili, l'assegno complessivo potrebbe attestarsi tra 2.400 e 4.000 euro al mese. Questa cifra non include le spese straordinarie (cure mediche, rette scolastiche, attività sportive), che vengono ripartite separatamente al 50% tra i genitori.

2. Assegno divorzile per il coniuge. Se la madre ha rinunciato alla carriera nell'interesse della famiglia, ha diritto a un assegno personale di mantenimento. Le Sezioni Unite della Cassazione (sentenza 18287/2018) hanno stabilito che il calcolo deve tener conto non solo del tenore di vita matrimoniale, ma anche delle rinunce professionali documentate. In casi analoghi, l'assegno personale varia tra 500 e 2.000 euro al mese, in relazione alla forbice reddituale tra i coniugi e alla durata delle rinunce.

La condizione critica: questi diritti non scattano automaticamente. Devono essere formalmente richiesti già nella fase di separazione, documentando le rinunce professionali — contratti di lavoro cessati, email di rinuncia a ingaggi, comunicazioni all'agenzia. Se non vengono richiesti in questa fase, ottenerli in un secondo momento è molto più difficile. Ecco perché avere un avvocato specializzato fin dalla prima ora — non dopo che l'ex partner ha già definito la sua strategia legale — cambia radicalmente l'esito economico della separazione.

Per casi analoghi legati al mondo dello spettacolo, può essere utile leggere anche come ha affrontato la questione legale Manuela Arcuri, oppure approfondire cosa prevede la legge italiana sull'affido condiviso nel caso Fedez.

Il rientro in tv: come cambia il calcolo degli assegni

C'è un elemento che distingue questa vicenda dalla casistica media: il ritorno professionale di Roberta Morise. Con la partecipazione a Tale e Quale Show, la showgirl ricomincia a percepire compensi regolari dalla Rai. Questo ha implicazioni dirette.

Il giudice considera il reddito attuale e potenziale di entrambi i coniugi al momento della pronuncia. Se la separazione legale viene definita mentre lei è impegnata nel programma, il compenso televisivo entra nel computo e può ridurre sia l'assegno personale che quello per i figli. Viceversa, se l'accordo è già firmato prima del rientro, il coniuge obbligato può chiedere successivamente la revisione dell'assegno per sopravvenuta variazione delle condizioni economiche (art. 710 c.p.c.).

Le sentenze di separazione e divorzio in Italia sono sempre modificabili in presenza di variazioni significative del reddito. Chi sta valutando di accettare un nuovo lavoro durante una separazione in corso dovrebbe sempre consultare il proprio avvocato prima di comunicare qualsiasi variazione di reddito, per evitare di pregiudicare inconsapevolmente la propria posizione.

Cosa fare subito se sei in una situazione simile

La vicenda di Roberta Morise illumina un problema concreto per molte famiglie italiane: separarsi con figli piccoli e carriera interrotta non è solo una questione emotiva, ma un percorso in cui ogni decisione ha conseguenze economiche durature.

I passi fondamentali da fare subito sono:

  • Documentare le rinunce professionali: email, contratti non rinnovati, comunicazioni di pausa della carriera, anche solo messaggi su WhatsApp possono diventare prove
  • Non firmare accordi provvisori senza aver consultato un legale: ciò che viene firmato in via "urgente" diventa spesso definitivo
  • Calcolare il divario reddituale reale tra te e il coniuge per stimare a quanto potresti avere diritto
  • Valutare la mediazione familiare: per bambini molto piccoli, un accordo consensuale riduce i tempi da 18-24 mesi (separazione giudiziale) a 3-6 mesi, ed è meno traumatico per tutti

Nota: questo articolo ha scopo informativo generale. Per situazioni specifiche è indispensabile rivolgersi a un avvocato specializzato in diritto di famiglia.

Un avvocato esperto in diritto di famiglia può aiutarti a ricostruire il quadro completo dei tuoi diritti fin dalle prime ore della crisi coniugale, prima ancora che l'altro coniuge abbia definito la sua strategia.

Crediti fotografici : Questa immagine è stata generata dall'intelligenza artificiale.

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