Fedez e il figlio: cosa prevede la legge italiana sull'affido condiviso dopo la separazione

Genitori separati e avvocato di famiglia discutono affido condiviso e mantenimento in uno studio legale a Milano

Crediti fotografici

Sofia Sofia GalloAvvocati
4 min di lettura 18 luglio 2026

Quando una coppia con figli si separa, la domanda che pesa di più non riguarda i beni o la casa, ma i bambini: con chi vivranno, come si divideranno le decisioni, chi paga cosa. Il caso di Fedez, tornato in tendenza nel 2026 per le voci sui suoi figli avuti con Chiara Ferragni, riporta al centro dell'attenzione un tema che tocca migliaia di famiglie italiane ogni anno: l'affido condiviso dopo la fine di una relazione.

Il rapper Federico Lucia e l'imprenditrice digitale hanno due figli, Leone e Vittoria, e la loro separazione ha reso pubblico ciò che di solito resta privato. Ma dietro il clamore mediatico c'è una cornice giuridica precisa, uguale per una popstar e per qualsiasi genitore. Ecco cosa prevede la legge italiana e perché, in questi casi, il ruolo di un avvocato di famiglia è spesso decisivo.

L'affido condiviso è la regola, non l'eccezione

In Italia, dal 2006, l'affido condiviso è il modello ordinario previsto dall'ordinamento. Significa che, salvo casi particolari, entrambi i genitori mantengono la responsabilità genitoriale sui figli anche dopo la separazione o il divorzio. Le decisioni importanti — scuola, salute, residenza, educazione religiosa — vanno prese insieme.

Il principio guida è quello della bigenitorialità: il minore ha diritto a mantenere un rapporto equilibrato e continuativo con entrambi i genitori. Non è un favore concesso alla madre o al padre, ma un diritto del bambino, richiamato dall'articolo 337-ter del Codice civile. L'affido esclusivo a un solo genitore resta un'eccezione, disposta dal giudice solo quando quello condiviso risulterebbe contrario all'interesse del minore, ad esempio in presenza di condotte gravemente pregiudizievoli.

Molti genitori confondono l'affido con la "residenza" del figlio. Sono cose diverse: si può avere l'affido condiviso e, allo stesso tempo, stabilire che il bambino viva prevalentemente con uno dei due, definendo tempi e modalità di permanenza con l'altro. È qui che nascono la maggior parte dei conflitti pratici.

Mantenimento: chi paga e come si calcola

L'affido condiviso non elimina l'obbligo economico. Ciascun genitore deve provvedere al mantenimento dei figli in proporzione al proprio reddito. Nella pratica, quando i tempi di permanenza sono sbilanciati, il giudice stabilisce un assegno di mantenimento a carico del genitore che trascorre meno tempo con i figli, versato all'altro.

Per determinare l'importo, si valutano diversi elementi: le esigenze del minore, il tenore di vita goduto durante la convivenza, i tempi che ciascun genitore passa con lui, la capacità economica di entrambi e il valore del lavoro domestico e di cura. In famiglie con redditi elevati, come quella di una coppia di personaggi pubblici, il calcolo può diventare complesso e riguardare anche spese straordinarie: scuole private, attività sportive, viaggi, cure mediche non ordinarie.

Un errore frequente è pensare che l'assegno sia fisso per sempre. Non lo è: può essere rivisto se cambiano le condizioni economiche di uno dei genitori o le esigenze dei figli che crescono. Per questo è importante che l'accordo iniziale sia formulato con chiarezza.

La tutela dell'immagine dei figli minori

C'è un aspetto che riguarda in modo particolare i figli di persone note, ma che tocca oggi quasi tutti i genitori: la pubblicazione di foto e video dei minori sui social. La normativa italiana e il Regolamento europeo sulla protezione dei dati tutelano l'immagine del minore, e per diffonderla serve, in linea di principio, il consenso di entrambi i genitori.

Quando i genitori sono separati e non vanno d'accordo, la gestione della presenza dei figli online può diventare terreno di scontro. Un genitore non può, da solo, decidere di esporre sistematicamente i figli su profili seguiti da milioni di persone se l'altro si oppone. In caso di disaccordo, la parola passa al giudice, chiamato sempre a valutare l'interesse del minore, che comprende anche il diritto alla riservatezza e alla protezione da un'esposizione mediatica eccessiva.

Meglio l'accordo o il tribunale?

La via giudiziale non è l'unica. Molte separazioni si chiudono con un accordo tra le parti, che regola affido, tempi e mantenimento senza un lungo contenzioso. Gli strumenti a disposizione sono diversi: la negoziazione assistita da avvocati, la separazione consensuale omologata dal giudice, o la mediazione familiare, che aiuta i genitori a trovare intese soprattutto sulla gestione quotidiana dei figli.

L'accordo ha vantaggi concreti: tempi più rapidi, costi inferiori e, soprattutto, un clima meno conflittuale, che protegge i bambini dalle tensioni. Ma perché regga nel tempo, deve essere ben scritto e prevedere anche gli imprevisti: trasferimenti, nuovi partner, cambiamenti di reddito. Non a caso anche altre coppie note, come quella di Manuela Arcuri, hanno scelto la strada dell'accordo per gestire la separazione.

La gestione condivisa non riguarda solo chi si separa in conflitto: anche nelle cosiddette famiglie allargate, come quella di Michelle Hunziker, l'affido condiviso richiede regole chiare per far convivere serenamente figli, ex partner e nuovi legami.

Quando rivolgersi a un avvocato

Anche nelle separazioni apparentemente pacifiche, un confronto con un avvocato specializzato in diritto di famiglia aiuta a evitare errori che si pagano negli anni. Un professionista può chiarire cosa spetta ai figli, come formulare un accordo equilibrato, come tutelare la loro immagine e il loro patrimonio, e come reagire se l'altro genitore non rispetta gli impegni presi.

Il caso Fedez fa notizia perché coinvolge personaggi celebri, ma le regole sono le stesse per tutti. Che si tratti di un artista con milioni di follower o di una coppia qualunque, al centro resta sempre lo stesso principio: l'interesse del minore viene prima di ogni altra cosa. Chi si trova ad affrontare una separazione con figli può trovare su Expert Zoom un avvocato di famiglia in grado di orientarsi tra affido, mantenimento e tutela dei minori, per prendere decisioni informate in un momento delicato.

Per approfondire il quadro normativo, il portale del Ministero della Giustizia mette a disposizione informazioni ufficiali su separazione, divorzio e tutela dei minori: giustizia.it.

Crediti fotografici : Questa immagine è stata generata dall'intelligenza artificiale.

Vantaggi

Risposte rapide e precise per tutte le tue domande e richieste di assistenza in più di 200 categorie.

Migliaia di utenti hanno ottenuto una soddisfazione di 4,9 su 5 per i consigli e le raccomandazioni fornite dai nostri assistenti.