Protezione civile e terremoti: come mettere in sicurezza la tua casa secondo gli esperti

Artigiano ispeziona crepe in un muro di pietra di una casa toscana dopo un terremoto
Marco Marco BianchiArtigiani per la Casa
4 min di lettura 31 marzo 2026

La Protezione Civile ha diramato allerte meteo e sismiche in diverse regioni italiane tra il 30 e il 31 marzo 2026, con piogge intense, forti venti e neve che colpiscono il Centro-Sud, mentre i recenti terremoti nel Pistoiese hanno riportato l'attenzione sulla sicurezza strutturale delle abitazioni. Quando il suolo trema — anche con magnitudo moderata — e il maltempo si abbatte sulle case, è il momento di capire se la propria abitazione è davvero pronta ad affrontare queste emergenze.

Cosa sta succedendo: l'allerta della Protezione Civile

Il 31 marzo 2026, il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso bollettini di criticità ordinaria (allerta gialla) per rischio idrogeologico e idraulico nelle regioni Abruzzo, Molise, Puglia, Calabria, Campania e Sicilia. Forti venti, precipitazioni abbondanti e marcati abbassamenti termici caratterizzano questo fine mese, secondo i bollettini ufficiali del sistema di allertamento nazionale.

Nel frattempo, la provincia di Pistoia ha registrato due eventi sismici significativi: una scossa di magnitudo 3,9 il 25 marzo 2026 nella zona di Massa-Carrara, seguita da una di magnitudo 4,1 il 26 marzo 2026, a 52 km di profondità. Nessun danno strutturale è stato segnalato, ma questi eventi ricordano che l'Italia è uno dei paesi sismicamente più attivi d'Europa.

I rischi reali per le abitazioni private

L'Italia conta circa 14 milioni di edifici residenziali, di cui oltre il 70% è stato costruito prima del 1981, quindi prima dell'introduzione delle moderne norme antisismiche, secondo i dati del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Questo significa che gran parte del patrimonio abitativo nazionale presenta potenziali vulnerabilità sia nei confronti degli eventi sismici che degli eventi meteorologici estremi.

Secondo il Consiglio Nazionale degli Architetti, gli interventi di miglioramento sismico possono ridurre il rischio strutturale fino al 60-70% rispetto alle condizioni originali di un edificio datato. Il Dipartimento della Protezione Civile pubblica in tempo reale le mappe di rischio e i bollettini di criticità aggiornati, strumento fondamentale per i cittadini che vogliono monitorare la situazione nella propria area. Ma come si capisce se la propria casa ha bisogno di una verifica?

Segnali da non ignorare:

  • Crepe nei muri portanti o nei tamponamenti, anche di piccole dimensioni
  • Distacchi tra pareti e solaio, o tra le pareti stesse
  • Infiltrazioni d'acqua nei punti di giuntura tra tetto e pareti
  • Cedimenti del terreno attorno alle fondamenta

Il ruolo degli artigiani specializzati nelle emergenze

Dopo un evento sismico o un'allerta meteo severa, il primo passo da fare non è avviare i lavori di riparazione in autonomia, ma contattare un professionista qualificato per una valutazione strutturale. Un artigiano specializzato in riqualificazione edilizia, un geometra o un ingegnere strutturista può effettuare un sopralluogo per:

  1. Valutare la stabilità di travi, solai e pareti portanti dopo una scossa
  2. Identificare danni nascosti che l'occhio inesperto non coglie, come fessurazioni profonde nei pilastri
  3. Redigere una perizia tecnica utile per l'accesso alle detrazioni fiscali e ai bonus edilizi
  4. Pianificare interventi di rinforzo come cerchiature, catene metalliche o tiranti

È importante ricordare che il Sismabonus, prorogato anche nel 2026, consente detrazioni fiscali fino all'85% per gli interventi antisismici su immobili residenziali nelle zone sismiche 1, 2 e 3. Per accedere a questi incentivi, è però necessario che i lavori siano progettati e certificati da professionisti abilitati.

Cosa fare subito dopo un'allerta o una scossa

La Protezione Civile consiglia di non precipitarsi all'esterno di casa durante una scossa, ma di restare lontani da finestre e oggetti che potrebbero cadere. Subito dopo, prima di rientrare in un edificio potenzialmente danneggiato:

  • Verificare odori di gas e, in caso di dubbio, chiamare il 112
  • Non usare ascensori
  • Fotografare eventuali danni per la denuncia assicurativa
  • Contattare il proprio Comune per conoscere lo stato di agibilità dell'edificio

Per gli immobili che presentano danni visibili, è vietato rientrare senza il via libera dei tecnici comunali o della Protezione Civile. In questi casi, un professionista del settore edilizio può accelerare la valutazione tecnica e aiutare il proprietario a navigare le procedure burocratiche per ottenere il certificato di agibilità. Anche le allerte meteo possono causare danni significativi: se la tua zona è stata colpita da piogge o grandine, leggi cosa fare per proteggere la casa dopo un'allerta meteo.

Prevenzione: l'unico strumento davvero efficace

Le allerte della Protezione Civile ci ricordano periodicamente che vivere in Italia significa convivere con il rischio sismico e quello idrogeologico. Non è possibile eliminare questi rischi, ma è possibile ridurli significativamente attraverso la manutenzione ordinaria e straordinaria degli edifici.

Una verifica preventiva da parte di un artigiano specializzato o di un tecnico abilitato può fare la differenza tra un edificio che resiste e uno che cede. Expert Zoom mette a disposizione professionisti qualificati nel settore edilizio e della riqualificazione strutturale, pronti a intervenire in tutto il territorio nazionale per sopralluoghi, perizie e interventi di messa in sicurezza.

Non aspettare la prossima allerta per verificare lo stato della tua abitazione: un controllo preventivo oggi può evitare costi ben più elevati — e rischi molto maggiori — domani.

Avviso: Le informazioni contenute in questo articolo hanno carattere generale. Per valutare la sicurezza strutturale del proprio immobile è indispensabile rivolgersi a un professionista abilitato.

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