La diga di Occhito, al confine tra Puglia e Molise, ha superato i 185 milioni di metri cubi di acqua il 2 aprile 2026: un aumento record di oltre 70 milioni di metri cubi in appena 48 ore, dopo le intense piogge degli ultimi giorni. I sindaci del Foggiano hanno dichiarato lo stato di pre-allerta idraulica e le paratoie della diga sono già aperte. Nei campi, il grano duro è a rischio di ristagno idrico. Ma il pericolo non riguarda solo l'agricoltura: decine di migliaia di abitazioni nel bacino del Fortore devono prepararsi all'eventualità di un'esondazione. Cosa può fare chi vive in zona a rischio?
Cosa significa "pre-allerta idraulica" per le abitazioni
Quando le autorità dichiarano la pre-allerta idraulica, non si tratta di allarme immediato, ma di una segnalazione che le condizioni potrebbero deteriorarsi rapidamente. Il livello di allerta può salire a breve in caso di ulteriori precipitazioni o se le paratoie non riescono a smaltire la portata.
In questa fase, le famiglie che abitano in prossimità di corsi d'acqua o in aree a bassa quota devono verificare:
- Il piano di emergenza comunale: ogni Comune deve avere un Piano di Protezione Civile con le vie di evacuazione, i punti di raccolta e i numeri utili in caso di emergenza. Consultare il sito del proprio Comune o il numero verde della Protezione Civile (800 840 840).
- La classificazione di rischio dell'abitazione: attraverso il portale dell'ISPRA – Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale è possibile verificare se la propria abitazione si trova in una zona di rischio idrogeologico P1 (moderato), P2 (medio), P3 (elevato) o P4 (molto elevato).
- Le polizze assicurative: molte polizze casa escludono i danni da alluvione a meno che non sia stata sottoscritta una specifica estensione. Verificare la propria copertura prima che si verifichi l'evento è fondamentale.
Misure preventive: cosa fare subito in casa
Un idraulico o un artigiano specializzato in ristrutturazioni può intervenire preventivamente per ridurre il rischio di danni da alluvione. Le misure più efficaci a breve termine includono:
Protezione dei vani interrati e delle cantine:
- Installazione di valvole antirigurgito sulla rete fognaria, per evitare che l'acqua risalga dalle fognature durante le esondazioni
- Sigillatura delle fessure nei muri perimetrali con malte idrorepellenti
- Posizionamento di barriere antiallagamento (idropanel o sacchi di sabbia) davanti a porte e finestre al piano terra
Messa in sicurezza degli impianti:
- Spostamento dei quadri elettrici e dei contatori al di sopra del livello di potenziale allagamento
- Protezione delle caldaie e degli impianti di riscaldamento con custodie impermeabili o dislocazione in quota
- Documentazione fotografica e video dello stato attuale dell'abitazione, utile per eventuali richieste di risarcimento
Spostamento di beni di valore:
- Documenti importanti, oggetti di valore e apparecchiature elettroniche dovrebbero essere portati ai piani superiori o protetti in contenitori stagni
Dopo l'alluvione: i diritti dei proprietari di casa
Se l'abitazione dovesse subire danni a causa delle acque della diga o dei corsi d'acqua esondati, i proprietari hanno diritto a richiedere i risarcimenti previsti dalla normativa emergenziale. Il processo è regolato da ordinanze della Protezione Civile e richiede:
- Denuncia tempestiva dei danni al Comune entro i termini indicati nell'ordinanza di stato di emergenza
- Perizia di un tecnico abilitato (ingegnere, geometra o architetto) che certifichi i danni alla struttura e agli impianti
- Documentazione delle spese di pronto intervento, pulizia e riparazione
Un artigiano qualificato può redigere un preventivo dettagliato che servirà da base per la richiesta di risarcimento. È importante che i lavori urgenti siano documentati prima di essere avviati: foto e video timestampati, fatture dei materiali e onorari certificati.
Rischio idrogeologico in Italia: un problema strutturale
L'episodio della diga di Occhito non è isolato. Secondo i dati ISPRA, oltre il 94 per cento dei Comuni italiani è esposto a rischio di frana o alluvione. Nel solo 2025, le alluvioni hanno causato danni per quasi 3 miliardi di euro in tutta Italia, con Puglia, Molise ed Emilia-Romagna tra le regioni più colpite.
Chi vive in zone a rischio dovrebbe valutare con un professionista del settore edilizio la possibilità di realizzare interventi strutturali di messa in sicurezza: impermeabilizzazione delle fondamenta, adeguamento degli impianti, creazione di sistemi di drenaggio perimetrale. Questi lavori, se eseguiti correttamente, possono ridurre i danni da alluvione fino all'80 per cento, secondo le stime di Legambiente.
Su ExpertZoom puoi trovare artigiani e tecnici edili specializzati in messa in sicurezza idrogeologica nella tua zona, disponibili per sopralluoghi e preventivi rapidi. Puoi anche consultare gli articoli su interventi analoghi come la situazione della diga del Liscione in Molise e come proteggere la propria abitazione in caso di allerta meteo.
Informazione pubblica: In caso di emergenza idraulica, chiama il numero verde della Protezione Civile: 800 840 840 (gratuito, attivo 24 ore su 24). Segui le indicazioni del tuo Comune e non tentare di attraversare zone allagate.
