Luka Modrić ha comunicato al Milan la sua decisione di non rinnovare il contratto in scadenza il 30 giugno 2026. Il centrocampista croato, 40 anni, pallone d'oro 2018 e sei volte campione d'Europa con il Real Madrid, si avvicina al ritiro con un patrimonio stimato intorno ai 70 milioni di euro. Secondo il quotidiano sportivo AS, Florentino Perez avrebbe già offerto a Modrić un ruolo dirigenziale al Real Madrid: una transizione pianificata che molti calciatori scelgono troppo tardi — o non scelgono affatto.
Il caso Modrić riaccende una domanda che riguarda migliaia di professionisti sportivi: dopo anni di stipendi da milioni, come si garantisce un futuro finanziario solido? Secondo la FIFPRO (sindacato mondiale dei calciatori professionisti), il 45% dei giocatori professionisti incontra serie difficoltà finanziarie nei cinque anni successivi al ritiro.
Perché il ritiro è il momento più rischioso per le finanze di uno sportivo
Il reddito di un calciatore professionista è concentrato in un arco di tempo breve — mediamente tra i 20 e i 35 anni — e può essere molto elevato. Ma quella ricchezza può evaporare rapidamente per ragioni che un consulente patrimoniale impara a conoscere bene.
La prima insidia è la discontinuità fiscale: al termine della carriera, i redditi cambiano natura e il regime fiscale applicabile può variare in modo significativo. Un calciatore che ha giocato in più Paesi europei — come Modrić, tra Croazia, Inghilterra e Spagna — può trovarsi con obblighi tributari complessi in più giurisdizioni contemporaneamente.
La seconda insidia sono le spese abitudinarie: molti atleti non ridimensionano lo stile di vita dopo il ritiro, continuando a sostenere costi fissi — immobili, staff personale, flotta di auto — calibrati su entrate che non esistono più.
La terza insidia sono gli investimenti improvvisati: proposte di partnership, startup, ristoranti, sviluppi immobiliari. Senza una strategia costruita con anticipo, il rischio di disperdere il capitale in operazioni poco liquide o mal valutate è molto alto.
Cosa fa davvero un consulente patrimoniale per uno sportivo che si ritira
Un consulente patrimoniale lavora su un arco temporale lungo — idealmente avvia la pianificazione quando lo sportivo è ancora nel pieno della carriera, non a ridosso del ritiro.
Il primo passo è la mappatura patrimoniale: tutto ciò che lo sportivo possiede — immobili, conti, investimenti, quote societarie, diritti d'immagine — viene censito e valorizzato. Per un atleta come Modrić, questo include proprietà in Croazia e Spagna, sponsorizzazioni attive e passive, e potenziali royalties legate al proprio brand.
Il secondo passo è la pianificazione previdenziale: in Italia, i lavoratori sportivi professionisti contribuiscono all'INPS come categoria specifica. Ma queste pensioni coprono raramente il tenore di vita precedente al ritiro. Un consulente costruisce un piano di integrazione tramite fondi pensione complementari, polizze vita e investimenti a rendita programmata.
Il terzo passo è la diversificazione valutaria e geografica: per sportivi che hanno accumulato patrimoni in diverse valute o Paesi, la gestione del rischio di cambio e la scelta di dove detenere la liquidità sono decisioni fondamentali. Un consulente esperto nella gestione di patrimoni complessi — in gergo HNWI, High Net Worth Individual — conosce questi strumenti e sa quando conviene trasferire asset.
Come ricorda il caso Alessandro Matri, ex attaccante della Juventus, la pensione sportiva spesso sorprende gli atleti per la sua esiguità: iniziare a costruire alternative previdenziali durante la carriera è una necessità, non un lusso.
Il caso Modrić: tre mosse che un consulente consiglierebbe oggi
Guardando alla situazione specifica di Modrić, un consulente patrimoniale italiano identificherebbe tre priorità concrete.
1. Consolidare gli asset in strutture efficienti. Proprietà immobiliari sparse in più Paesi generano complessità fiscale e rischi legali. Una holding familiare o un trust ben strutturato può semplificare la gestione e proteggere il patrimonio da eventuali controversie — incluse quelle ereditarie.
2. Trasformare il brand personale in un asset remunerativo. Modrić è uno dei centrocampisti più riconoscibili della storia del calcio. Il suo profilo social, il nome e l'immagine hanno un valore commerciale che può essere monetizzato — con accordi di testimonial, diritti di immagine, o prodotti editoriali — senza intaccare il capitale accumulato nel corso della carriera.
3. Pianificare la successione con anticipo. A 40 anni, con una famiglia e un patrimonio significativo, la pianificazione successoria non è un tema riservato all'età avanzata. Testamento, gestione delle eredità cross-border tra Croazia, Spagna e Italia, e protezione patrimoniale per i figli: sono tutte variabili che un consulente integra nel piano fin dall'inizio.
Per quanto riguarda la nuova veste da dirigente che potrebbe assumere al Real Madrid, la struttura retributiva di un dirigente sportivo è molto diversa da quella di un calciatore: bonus, stock option e benefit richiedono un'analisi specifica, spesso da affrontare con il supporto di un consulente prima ancora di firmare il contratto.
Il principio vale per tutti, non solo per i campioni
Non serve essere Modrić per avere bisogno di pianificazione patrimoniale. Il principio di base è valido per qualsiasi professionista con redditi variabili o con una finestra lavorativa limitata nel tempo: medici sportivi, atleti dilettanti con ingaggi significativi, allenatori, ma anche freelance e imprenditori che vivono fasi di crescita e poi di ridimensionamento del reddito.
La Consob, autorità italiana di vigilanza sui mercati finanziari, sottolinea l'importanza dell'educazione finanziaria come primo strumento di tutela: scegliere con chi affidarsi il proprio patrimonio è una decisione che richiede informazione e consapevolezza, non improvvisazione.
Se stai affrontando una transizione professionale o gestisci redditi significativi che potrebbero non durare per sempre, rivolgersi a un consulente patrimoniale iscritto all'Albo e con esperienza nel settore è il primo passo concreto. Su ExpertZoom trovi professionisti verificati specializzati in gestione del patrimonio sportivo e nella pianificazione finanziaria per professionisti ad alto reddito.
Nota: Questo articolo ha scopo informativo e non costituisce consulenza finanziaria personalizzata. Per decisioni relative al tuo patrimonio, rivolgiti a un professionista qualificato e iscritto all'Albo.

Sofia Romano