Alessandro Matri, ex attaccante di Juventus, Milan e Nazionale italiana, è oggi uno dei volti più riconoscibili del calcio commentato su DAZN. A pochi mesi dall'annuncio della sua nuova vita da opinionista, il suo nome torna tra le ricerche più cliccate dagli italiani. Non tutti sanno, però, cosa succede finanziariamente quando un calciatore professionista smette di giocare — e perché molti ex campioni si ritrovano in difficoltà economica a 40 anni.
Una carriera che finisce a 35: il problema che nessuno dice
La carriera media di un calciatore professionista dura poco più di sedici anni. Matri ha esordito in Serie A nel 2002, smettendo ufficialmente di giocare nel 2020. Meno di vent'anni di carriera attiva. Poi, a 36 anni, si è trovato davanti a quella che molti atleti descrivono come "la seconda vita": una fase di transizione professionale per la quale quasi nessuno si prepara davvero.
Secondo i dati della Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC), il 60% dei calciatori professionisti che smette di giocare vive una fase di difficoltà finanziaria nei cinque anni successivi al ritiro. Non per mancanza di guadagni durante la carriera, ma per la mancanza di una pianificazione previdenziale e patrimoniale adeguata.
Come funziona la previdenza per gli sportivi professionisti in Italia
In Italia, i rapporti tra società sportive e atleti professionisti sono regolati dalla Legge 23 marzo 1981, n. 91, che ha istituito il contratto di lavoro sportivo e definito le contribuzioni obbligatorie. Fino al 2022, i calciatori di Serie A e Serie B versavano i contributi previdenziali al Fondo Pensione dei Lavoratori dello Spettacolo (FPLS), gestito dall'INPS — un fondo creato originariamente per attori e artisti, ma esteso agli sportivi professionisti.
Dal 1° luglio 2023, con l'entrata in vigore del Decreto Legislativo 36/2021 (riforma del lavoro sportivo), il quadro è cambiato profondamente:
- I calciatori professionisti sono ora formalmente assimilati ai lavoratori dipendenti
- Versano contributi obbligatori all'INPS secondo le aliquote ordinarie
- Il Fondo FPLS è in via di superamento per i nuovi contratti
- Chi ha contributi maturati prima del 2023 li mantiene nel vecchio sistema
Per Matri, che ha smesso prima della riforma, la situazione previdenziale ricade interamente nel vecchio schema. Questo significa che i contributi versati durante gli anni di carriera — proporzionali allo stipendio, che nei picchi ha superato i due milioni di euro annui — sono stati accumulati nel FPLS, con regole di accesso alla pensione diverse da quelle ordinarie.
Quando e quanto prende un ex calciatore dalla pensione?
La pensione INPS per gli sportivi professionisti si calcola in base alle settimane contributive maturate durante la carriera attiva. Per i calciatori con carriere brevi o discontinue, l'importo può risultare sorprendentemente basso — spesso meno di mille euro mensili, anche per chi guadagnava cifre importanti durante la carriera.
Il problema principale è strutturale: i contributi previdenziali, calcolati come percentuale dello stipendio e versati per un periodo limitato (15-20 anni al massimo), generano un montante contributivo insufficiente per una pensione adeguata. L'età minima per accedere alla pensione INPS ordinaria rimane 67 anni, con almeno 20 anni di contributi — un requisito che quasi nessun ex sportivo professionista riesce a soddisfare senza lavorare anche dopo il ritiro.
Matri, come molti colleghi, ha scelto la strada del lavoro post-calcio (la televisione, la pubblicità) anche per questa ragione.
Il patrimonio accumulato durante la carriera: come non sperperarlo
La questione previdenziale è solo una parte del problema. L'altra riguarda la gestione del patrimonio accumulato negli anni di carriera. I guadagni di un calciatore di Serie A sono concentrati in un arco temporale ristretto e in modo altamente variabile: anni di stipendi elevati seguiti da un brusco calo delle entrate.
Senza una pianificazione finanziaria strutturata, il rischio è reale. Molti ex calciatori italiani hanno dovuto affrontare fallimenti, debiti fiscali o perdite su investimenti improvvisati. I casi più noti — da Daniele De Rossi a tanti giocatori di Serie B — dimostrano che lo stipendio da atleta non garantisce automaticamente la sicurezza economica futura.
Le strategie consigliabili per un ex professionista dello sport includono:
- Diversificazione del patrimonio: investimenti immobiliari, fondi pensione integrativi, portafogli azionari diversificati
- Pianificazione fiscale: ottimizzare la tassazione di liquidazioni, diritti d'immagine e compensi residui
- Fondo pensione complementare: l'adesione a un fondo pensione di categoria (come quelli gestiti da Fondazione ENPAM per i medici, o i fondi aperti per i lavoratori autonomi) può compensare la pensione INPS insufficiente
- Protezione del patrimonio familiare: polizze vita, trust o società patrimoniali per tutelare i beni da eventuali debiti
Come ha vissuto questa transizione Alessandro Matri? Pubblicamente, con discrezione. Sua compagna Federica Nargi, che ha rilasciato un'intervista all'inizio del 2026 parlando delle difficoltà della coppia, ha confermato che la famiglia ha affrontato momenti di cambiamento. La normalità, per chi vive nella bolla del calcio professionistico, arriva spesso come uno shock.
Per approfondire il tema della previdenza per sportivi, leggi anche: Payet si ritira a 38 anni: il 45% dei calciatori non ha una pensione adeguata.
Quando serve un consulente patrimoniale
Non solo per i calciatori famosi. Chiunque si trovi a gestire entrate elevate per un periodo limitato — imprenditori in fase di cessione, professionisti freelance con picchi di reddito, lavoratori con liquidazioni importanti — si trova nella stessa situazione strutturale di un ex sportivo professionista.
Un consulente patrimoniale può aiutarti a:
- Valutare il tuo profilo previdenziale reale e stimare la pensione futura
- Costruire un piano di investimento a lungo termine calibrato sul tuo ciclo di reddito
- Proteggere il patrimonio familiare da imprevisti fiscali o legali
- Ottimizzare la trasmissione del patrimonio ai figli
Su Expert Zoom trovi consulenti patrimoniali disponibili per una valutazione personalizzata, anche online. Se stai attraversando una fase di cambiamento professionale o gestisci entrate variabili, il momento giusto per pianificare è adesso — non dopo.
Nota legale: Le informazioni di questo articolo hanno carattere orientativo e non costituiscono parere finanziario personalizzato. Rivolgiti a un professionista abilitato per una valutazione della tua situazione specifica.

Sofia Romano