Lautaro Martínez vince in appello contro NF Consulting: 8 milioni respinti

Lautaro Martínez Argentina Copa America 2024

Photo : Sebas / Wikimedia

4 min di lettura 7 giugno 2026

Lautaro Martínez ha vinto definitivamente in appello contro NF Consulting, la società di procuratori sportivi che gli chiedeva quasi 8 milioni di euro legati al suo trasferimento all'Inter del 2018. La Corte d'Appello di Milano, con sentenza depositata il 3 giugno 2026, ha confermato il primo grado dichiarando nullo il contratto di mandato perché violava il Regolamento federale FIGC sui procuratori. Per i calciatori italiani e per chiunque firmi un contratto con un agente sportivo, questa decisione cambia molto.

Cosa ha deciso la Corte d'Appello di Milano

Il caso, come ricostruito da Gianluca Di Marzio, nasce dal trasferimento di Lautaro Martínez dal Racing Club all'Inter nell'estate 2018. NF Consulting sosteneva di aver mediato l'operazione e chiedeva commissioni per circa 7,8 milioni di euro complessivi.

Il 3 giugno 2026 la Corte d'Appello di Milano ha respinto l'intero ricorso della società di procuratori, confermando la sentenza di primo grado. Il punto chiave della motivazione: il mandato conferito al procuratore non rispettava il Regolamento FIGC degli agenti sportivi in vigore all'epoca dei fatti. I giudici hanno chiarito che il rispetto della normativa federale non è una semplice formalità, ma un requisito di sostanza per la validità del contratto davanti al giudice ordinario.

Tradotto: anche un contratto firmato e timbrato, se non segue le regole specifiche della Federazione, può essere dichiarato nullo e il procuratore non ha diritto a nessun compenso.

Perché la sentenza pesa oltre il caso Lautaro

Il calcio italiano genera ogni anno commissioni agli agenti per centinaia di milioni di euro. Secondo i dati pubblicati dalla FIGC nel rapporto annuale del settore agenti sportivi, nella sola Serie A le società hanno versato oltre 204 milioni di euro in commissioni a procuratori e intermediari nella stagione 2024-2025.

La sentenza milanese chiarisce un principio che si applica a qualunque calciatore, agente o club:

  • Forma scritta obbligatoria: il mandato deve rispettare la struttura prevista dal Regolamento FIGC, oggi sostituito dal Regolamento FIFA Football Agents Regulations (FFAR).
  • Iscrizione del procuratore: chi tratta deve essere regolarmente iscritto nell'apposito registro federale.
  • Conflitto di interessi: vanno dichiarati eventuali rapporti con la società acquirente.
  • Durata e oggetto: il mandato deve indicare chiaramente la durata massima (due anni nel quadro FFAR) e le operazioni coperte.

Se anche solo uno di questi requisiti manca, il giudice civile può dichiarare il mandato nullo, come è successo per il caso Lautaro.

L'angolo dell'avvocato sportivo: quando un mandato è davvero blindato

Per i giovani calciatori che firmano i primi contratti con un agente, e per i procuratori che operano sul mercato italiano, la sentenza è un campanello d'allarme. Un avvocato specializzato in diritto sportivo può aiutare a verificare quattro aspetti prima di firmare.

1. Conformità formale. Il modello del mandato va incrociato con la versione vigente del regolamento federale al momento della firma. Una clausola standard scaricata da internet non basta più.

2. Conflitti di interesse. Il FFAR vieta esplicitamente il "doppio mandato" tra calciatore e società acquirente nella stessa operazione, salvo deroghe scritte e consenso informato. Per i contratti italiani precedenti il 2023, vale la disciplina FIGC dell'epoca: la verifica retroattiva può aprire contenziosi anche su trattative chiuse anni fa.

3. Commissioni e cap. Il regolamento FIFA limita le commissioni dell'agente a una percentuale massima del compenso lordo del calciatore: 3% se rappresenta il calciatore, fino al 6% se rappresenta la società. Mandati che ignorano questi limiti rischiano la nullità totale.

4. Foro competente e clausola arbitrale. Il caso Lautaro è finito davanti al giudice ordinario, ma molti mandati prevedono clausole arbitrali davanti al Tribunale Nazionale di Arbitrato per lo Sport. La scelta del foro va valutata con un legale prima della firma, perché può cambiare radicalmente tempi, costi e probabilità di successo.

Cosa fare se hai firmato un mandato che potrebbe essere nullo

Sia che tu sia un calciatore sotto contratto, un giovane talento delle giovanili, o un club che sta per chiudere un'operazione, l'iter consigliato è simile.

Verifica documentale. Recupera il mandato originale, la corrispondenza con il procuratore e la prova di iscrizione al registro FIGC/FIFA. Senza questi tre elementi, qualunque contestazione futura parte in salita.

Audit legale preventivo. Un parere scritto di un avvocato specializzato in diritto sportivo costa molto meno di una causa civile da centinaia di migliaia di euro. La sentenza Lautaro dimostra che anche grandi società di intermediazione possono perdere tutto se la forma non è rispettata.

Sospensione cautelativa dei pagamenti. Se ricevi una richiesta di commissione che ti sembra eccessiva o legata a un mandato dubbio, prima di pagare chiedi un parere legale. Una volta versata, recuperare la somma è molto più complesso.

Tutela penale. In casi estremi, un mandato sottoscritto con dolo o approfittando di un calciatore minorenne può aprire anche profili di natura penale: l'avvocato saprà valutare se procedere con denuncia.

L'effetto domino sui prossimi contenziosi

Il principio fissato dalla Corte d'Appello di Milano - la violazione del regolamento federale produce nullità del contratto, non semplice irregolarità - ora farà da precedente per le cause pendenti davanti ad altri tribunali italiani. Diverse procedure di recupero crediti avviate da società di procuratori contro calciatori di Serie A e Serie B potrebbero subire un brusco arresto.

Per Lautaro Martínez, capitano nerazzurro e capocannoniere della Serie A 2025-26 con 17 gol, la vittoria legale arriva nel momento sportivamente più alto della carriera. Per chi gestisce contratti nel calcio italiano, la lezione è chiara: nello sport ad alto livello, il diritto fa la differenza quanto il talento.

Un avvocato esperto in diritto sportivo può verificare se un mandato in essere rispetta tutti i requisiti formali e sostanziali, evitando contenziosi futuri che possono durare anni e costare milioni.

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