Pandev e i giovani in Serie A: quali diritti hanno davvero i calciatori under 23?

Goran Pandev, ex calciatore macedone e vincitore della Champions League 2010 con l'Inter

Photo : Aleksandar Ristovski1 / Wikimedia

5 min di lettura 12 maggio 2026

Pandev e i giovani in Serie A: quali diritti hanno davvero i calciatori under 23?

L'11 maggio 2026, Goran Pandev ha ricevuto il premio "Gianni Di Marzio" come miglior calciatore macedone di tutti i tempi in una cerimonia a Portofino. Ma più del riconoscimento, a fare notizia sono state le sue parole sul futuro del calcio italiano: «In Italia si dà troppa poca fiducia ai giovani. I talenti se ne vanno all'estero perché non trovano spazio».

Un'accusa diretta, lanciata da chi ha vinto la Champions League con l'Inter nel 2010 e oggi vive in Italia con la cittadinanza italiana. Pandev conosce il sistema dall'interno — e ha ragione a sollevare la questione. Ma cosa dice davvero la legge sui diritti dei giovani calciatori italiani?

Il vincolo sportivo: una storia controversa

Per decenni, il calcio italiano è stato caratterizzato dal cosiddetto vincolo sportivo, un istituto che legava il giovane calciatore alla società di appartenenza anche dopo la scadenza del contratto. In pratica, un ragazzo di 17 anni poteva essere "bloccato" dalla sua squadra senza che questa fosse obbligata a offrirgli un contratto professionistico.

Il vincolo sportivo nel calcio dilettantistico è stato abolito ufficialmente con la riforma dello sport (D.Lgs. 36/2021), entrata in vigore il 1° luglio 2023. Secondo i dati della FIGC, prima della riforma circa 30.000 giovani calciatori ogni anno si trovavano in una posizione di incertezza contrattuale, senza poter liberamente scegliere la propria squadra.

La riforma ha introdotto il principio che nessun atleta minorenne può essere vincolato a una società sportiva senza un contratto formalizzato che preveda tutele chiare in materia di formazione, salute e compensazione economica.

I diritti del calciatore professionistico under 23

Per i calciatori che hanno già firmato un contratto da professionisti, la legge di riferimento è la Legge n. 91 del 23 marzo 1981, che disciplina i rapporti tra società sportive e atleti professionisti. Ecco i punti chiave che ogni giovane calciatore dovrebbe conoscere:

Durata massima del contratto: I contratti dei calciatori professionisti non possono superare i cinque anni. Per i calciatori under 18, la durata è limitata e deve essere controfirmata da un genitore o tutore legale.

Clausola di rescissione: Ogni contratto può prevedere una clausola rescissoria, ovvero una somma che permette all'atleta di liberarsi anticipatamente dal vincolo contrattuale. Negli ultimi anni, con l'aumento del valore dei giovani talenti, queste clausole sono diventate uno strumento sempre più comune — e spesso, un punto di negoziazione cruciale.

Diritto alla formazione: Le società che tesserano un giovane calciatore sono obbligate a garantirne la formazione sportiva e scolastica. Un aspetto spesso trascurato, ma che la legge tutela in modo specifico.

Compenso minimo: Anche i giovani calciatori inseriti in un settore giovanile professionale hanno diritto a un compenso, seppur ridotto rispetto ai professionisti. Non è possibile richiedere prestazioni a titolo gratuito indefinite.

Il problema del trasferimento all'estero

Pandev ha toccato un nervo scoperto: i talenti italiani che migrano verso la Premier League, la Bundesliga o la Liga. Dal punto di vista legale, quando un calciatore under 18 viene trasferito all'estero si applicano regole molto più rigide, stabilite dal Regolamento FIFA sullo Status e il Trasferimento dei Calciatori.

L'articolo 19 del Regolamento FIFA vieta, in linea di principio, i trasferimenti internazionali di minori — con alcune eccezioni specifiche, tra cui il trasferimento con la famiglia per motivi non calcistici o, all'interno dell'Unione Europea, per calciatori compresi tra i 16 e i 18 anni.

Secondo dati FIGC aggiornati al 2025, l'Italia ha perso negli ultimi tre anni circa 1.200 giovani calciatori verso campionati stranieri, molti dei quali non torneranno. Parte di questi trasferimenti avviene in zone grigie normative, senza le adeguate tutele contrattuali.

Quando un avvocato sportivo può fare la differenza

Pandev ha avuto la fortuna di avere una carriera longeva e di successo. Ma per la maggior parte dei giovani calciatori, la differenza tra una carriera fiorente e un'esperienza deludente dipende spesso dalla qualità dei contratti firmati nei primi anni di attività.

Un avvocato specializzato in diritto sportivo può intervenire in diverse situazioni critiche:

  • Negoziazione del primo contratto professionistico: molte famiglie firmano i primi contratti senza una consulenza legale adeguata, accettando clausole penalizzanti sulla clausola rescissoria o sulle modalità di svincolo.
  • Controversie con la società: se un club non rispetta i termini contrattuali (mancato pagamento, esclusione ingiustificata dalle convocazioni, mobbing sportivo), è fondamentale agire tempestivamente davanti agli organi competenti della FIGC o del CONI.
  • Trasferimento internazionale: la complessità normativa FIFA/UEFA richiede un esperto che tuteli il calciatore in ogni fase del processo.
  • Risoluzione del contratto: in caso di svincolo anticipato, è necessario verificare le condizioni contrattuali e le eventuali penali applicabili.

Come emerge dall'analisi dei diritti del lavoro sportivo nel calcio italiano, la giurisprudenza italiana si è evoluta rapidamente negli ultimi anni, riconoscendo al calciatore una posizione sempre più tutelata rispetto alla società sportiva.

Il caso Pandev come monito

La vicenda di Pandev alla Lazio — dove fu accusato di mobbing dal club in una controversia legale che durò anni — dimostra che anche i campioni affermati possono trovarsi in situazioni contrattuali difficili. Per i giovani calciatori, il rischio è ancora maggiore: meno esperienza, meno potere contrattuale, meno risorse per difendersi.

La riforma dello sport del 2023 ha certamente migliorato le tutele. Ma le norme da sole non bastano. Serve consapevolezza: ogni giovane calciatore — e la sua famiglia — dovrebbe sapere quali diritti ha e quando è il momento giusto per rivolgersi a un professionista.

Le parole di Pandev a Portofino non sono solo una critica al sistema. Sono un invito a cambiare cultura: dare più spazio ai giovani significa anche garantire loro strumenti legali adeguati per far valere i propri diritti.

Per informazioni sulle normative vigenti in materia di contratti sportivi, il testo integrale della Legge n. 91/1981 sui rapporti tra società e sportivi professionisti è disponibile sul portale ufficiale Normattiva del governo italiano.


Se sei un giovane calciatore o un genitore che ha bisogno di chiarimenti su un contratto sportivo, un avvocato specializzato in diritto sportivo su ExpertZoom può offrirti una consulenza mirata e senza impegno.

I nostri esperti

Vantaggi

Risposte rapide e precise per tutte le tue domande e richieste di assistenza in più di 200 categorie.

Migliaia di utenti hanno ottenuto una soddisfazione di 4,9 su 5 per i consigli e le raccomandazioni fornite dai nostri assistenti.