Morbillo e hantavirus in Italia nel 2026: 269 casi accertati e 4 italiani in sorveglianza attiva

Medici somministrano il vaccino MPR durante una campagna di vaccinazione

Photo : U.S. Air Force photo by Tech. Sgt. Devin Nothstine / Wikimedia

4 min di lettura 18 maggio 2026

In Italia nella primavera del 2026 convivono due allerte infettive distinte ma legate da un unico filo comune: la capacità dei virus di propagarsi quando la copertura immunitaria scende al di sotto della soglia di sicurezza. Il 2 maggio 2026 il Ministero della Salute ha attivato la sorveglianza attiva su quattro cittadini italiani rientrati dall'America del Sud in contatto con passeggeri positivi all'hantavirus. Nello stesso periodo, l'Istituto Superiore di Sanità (ISS) ha registrato 269 casi di morbillo dall'inizio dell'anno, con i numeri raddoppiati a maggio rispetto ad aprile.

Hantavirus: l'allarme internazionale e la situazione italiana

Il focolaio di hantavirus è stato notificato all'OMS il 2 maggio 2026 e collegato alla nave da crociera MV Hondius in navigazione tra Argentina e Patagonia. Dei passeggeri, 11 casi sono stati confermati o ritenuti probabili, con tre decessi che indicano un tasso di letalità superiore al 30% per il sierotipo Andes (ANDV). Tramite il sistema europeo di allerta EWRS, il Ministero della Salute italiano ha identificato quattro residenti — in Veneto, Toscana, Campania e Calabria — rientrati a Roma su un volo KLM.

L'Agenzia Europea per il Controllo delle Malattie (ECDC) ha classificato il rischio per la popolazione generale dell'UE come "molto basso". Il sierotipo Andes è l'unico hantavirus capace di trasmissione interpersonale in casi rari, ma il suo serbatoio animale, il topo riso dalla coda lunga (Oligoryzomys longicaudatus), non è presente in Europa. Il ministro Schillaci ha dichiarato il 11 maggio: "In Italia nessun pericolo." I quattro italiani in sorveglianza hanno completato i test risultando negativi, ma il monitoraggio prosegue per 42 giorni dall'ultima esposizione potenziale.

L'infettivologo Matteo Bassetti del Policlinico San Martino di Genova ha tuttavia sottolineato: "Abbiamo 10-15 giorni per agire con velocità." Non un invito al panico, ma alla prontezza istituzionale. Il messaggio per i cittadini è preciso: chi ha viaggiato in zone rurali del Sud America entro gli ultimi 40 giorni e presenta febbre alta, dolori muscolari intensi o difficoltà respiratorie deve contattare un medico e segnalare la destinazione del viaggio.

Morbillo: il vero allarme domestico di primavera

Se l'hantavirus è un rischio controllato e circoscritto, il morbillo rappresenta un problema strutturale in espansione. Secondo i dati ISS, a gennaio 2026 sono stati registrati 84 casi confermati, quasi il triplo dei 34 casi di gennaio 2025. Entro fine aprile il totale aveva raggiunto 269 casi; a maggio i numeri sono ulteriormente raddoppiati, spingendo l'ISS a emettere un'allerta specifica prima dell'estate.

Il profilo epidemiologico è emblematico: l'88,7% dei contagiati non era vaccinato al momento dell'infezione. Più di uno su tre ha sviluppato almeno una complicanza, tra cui polmonite, epatite con aumento delle transaminasi e, in tre casi, encefalite. I casi di encefalite hanno riguardato due adulti e un pre-adolescente, tutti non vaccinati. La fascia 0-4 anni presenta l'incidenza più elevata — un segnale diretto delle vaccinazioni rinviate durante la pandemia COVID-19, quando molte famiglie avevano sospeso i calendari di routine.

La copertura vaccinale nazionale con il vaccino MPR (morbillo-parotite-rosolia) si attesta all'84,8%: insufficiente. La soglia di immunità di gregge richiede il 95%. Il dato peggiora nelle regioni con storica diffidenza vaccinale, dove interi cluster scolastici risultano suscettibili.

Anche la pertosse torna ai livelli record

Il contesto è aggravato da una terza malattia prevenibile con il vaccino. Nella Settimana delle Vaccinazioni di aprile 2026, le autorità sanitarie italiane ed europee hanno evidenziato come la pertosse abbia raggiunto nella regione OMS europea il numero più alto di casi degli ultimi 27 anni: oltre 298.000 notifiche nel solo 2024. La primavera 2026 conferma la tendenza al rialzo.

Il pattern è identico: morbillo, pertosse e hantavirus (per cause diverse) crescono tutti quando la prevenzione primaria cade. Le prime due per calo delle vaccinazioni, il terzo per aumento dei viaggi in aree endemiche senza preparazione adeguata.

Tre segnali che richiedono una consulenza medica immediata

In uno scenario di allerta multipla, distinguere un raffreddore estivo da un sintomo che richiede attenzione clinica non è semplice. Un medico esperto in malattie infettive può aiutarti in tre situazioni concrete:

Febbre con eruzione cutanea. Un esantema febbrile è compatibile con il morbillo ma anche con molte altre cause. Solo una valutazione clinica — con storia vaccinale e, se necessario, test sierologico — permette di escludere o confermare il contagio.

Dubbio sullo stato vaccinale. Non tutti hanno accesso immediato al libretto sanitario. Il medico può richiedere il dosaggio degli anticorpi IgG anti-morbillo e, in caso di titolo insufficiente, prescrivere un richiamo. Il vaccino MPR è gratuito per le categorie previste dal calendario vaccinale nazionale.

Sintomi dopo rientro da zone a rischio. Chi torna dal Sud America, dall'Africa subsahariana o da paesi con circolazione attiva del virus del morbillo e sviluppa febbre nelle tre settimane successive deve ricevere una valutazione prioritaria, anche in assenza di esantema nelle fasi iniziali.

Per una prima consulenza rapida senza lista d'attesa, puoi rivolgerti a un medico infettivologo online: su Expert Zoom puoi trovare esperti in malattie infettive disponibili in tempi brevi, con possibilità di valutare i tuoi sintomi e indicarti il percorso corretto.

Cosa fare concretamente prima dell'estate

  • Verifica il libretto vaccinale tuo e dei tuoi figli: controlla la presenza di due dosi di vaccino MPR.
  • Porta i bambini sotto i 5 anni dal pediatra: chi non ha completato il ciclo vaccinale va protetto prima dell'inizio delle attività estive.
  • Non sottovalutare i sintomi respiratori persistenti: tosse intensa, febbre e malessere generalizzato in un soggetto non vaccinato vanno sempre segnalati al medico.
  • Comunica i viaggi recenti: anche in assenza di sintomi, informa il medico se hai soggiornato in zone a rischio epidemico nell'ultimo mese.

L'ISS aggiorna regolarmente i dati sulla circolazione del morbillo e delle altre malattie infettive nella sezione dedicata su Epicentro, il portale di epidemiologia del Servizio Sanitario Nazionale. Un riferimento scientifico gratuito, affidabile e aggiornato settimanalmente.

Nota: le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo informativo e non sostituiscono il parere medico professionale. In caso di sintomi, rivolgiti sempre al tuo medico curante o a uno specialista in malattie infettive.

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