A WrestleMania 42 Brock Lesnar ha firmato il contratto per affrontare Oba Femi: un match che porta in primo piano il tema degli infortuni negli sport da combattimento. Dietro ogni lotta professionistica si nasconde una storia di muscoli, tendini e articolazioni messe alla prova oltre ogni limite.
WrestleMania 42: quando il ring diventa un laboratorio di medicina sportiva
Il 13 aprile 2026, al Golden 1 Center di Sacramento, Brock Lesnar ha firmato il contratto per il suo match contro Oba Femi a WrestleMania 42. Una cerimonia accompagnata da una rissa furiosa tra i due, con separazione forzata da parte dello staff. Lesnar, veterano del ring con oltre vent'anni di carriera, è ancora oggi uno degli atleti più iconici del mondo del wrestling professionistico.
Ma a 48 anni, con un fisico costruito a forza di allenamenti estremi, Brock Lesnar è anche un esempio vivente di quello che accade al corpo umano quando viene esposto per decenni a impatti, torsioni e carichi di lavoro fuori dall'ordinario. Gli sport da combattimento — wrestling, MMA, boxe, ju-jitsu — presentano un profilo di rischio unico rispetto ad altre discipline. E molti appassionati che si allenano in palestra, magari ispirandosi ai propri campioni preferiti, si trovano prima o poi a fare i conti con gli stessi tipi di infortuni.
Gli infortuni più comuni negli sport da combattimento
Secondo il Ministero della Salute italiano, la pratica sportiva regolare è fondamentale per la salute, ma deve essere accompagnata da adeguate misure preventive, soprattutto negli sport di contatto. Gli infortuni più frequenti in discipline come wrestling, MMA e sport marziali includono:
- Lesioni ai legamenti del ginocchio (crociato anteriore e posteriore) causate da torsioni improvvise o cadute in posizioni anomale
- Danni alla cuffia dei rotatori della spalla, tipici delle prese e dei lanci ripetuti
- Contusioni cerebrali e commozioni da impatti alla testa, tra i più seri e spesso sottovalutati
- Lacerazioni muscolari di coscia e polpaccio, frequenti negli atleti over 35 che mantengono carichi di lavoro elevati
- Fratture costali da compressione, comuni nelle prese di lotta
Brock Lesnar nel corso della carriera ha subito diversi infortuni gravi, tra cui un'operazione all'intestino nel 2012 che lo ha costretto a un lungo stop. Anche nel wrestling "spettacolo", i corpi degli atleti pagano un prezzo reale.
Perché gli atleti amatoriali si fanno male più spesso dei professionisti
Paradossalmente, chi si allena nel tempo libero rischia spesso più dei professionisti. Il motivo è semplice: i campioni come Lesnar lavorano con equipe mediche dedicate, fisioterapisti, preparatori atletici e nutrizionisti. Ogni sessione è monitorata. Ogni segnale di dolore viene analizzato.
L'atleta amatoriale, invece, spesso:
- Si allena senza riscaldamento adeguato
- Ignora i segnali precoci di un infortunio, "stringendo i denti"
- Riprende l'attività troppo presto dopo un trauma
- Non esegue esami diagnostici appropriati (ecografia muscolare, risonanza magnetica)
Uno studio pubblicato nel 2024 dal Registro Italiano degli Infortuni Sportivi ha evidenziato che oltre il 60% degli infortuni agli sport di contatto amatoriali avviene per cause prevenibili: tecnica scorretta, mancato recupero o assenza di visita medico-sportiva.
Quando consultare un medico sportivo: i segnali da non ignorare
Il medico specialista in medicina dello sport è la figura professionale di riferimento per chi pratica discipline da combattimento. A differenza del medico di base, ha una formazione specifica sull'apparato muscolo-scheletrico sotto stress e conosce i protocolli di recupero per ogni tipo di infortunio.
Quando è il momento di chiedere una consulenza?
- Dolore persistente oltre 48-72 ore da un trauma, anche lieve
- Gonfiore articolare che non si riduce con ghiaccio e riposo
- Limitazione del movimento di un'articolazione dopo un'accademia o un combattimento
- Sensazione di instabilità al ginocchio o alla caviglia dopo una caduta
- Mal di testa, vertigini o confusione dopo un colpo alla testa — questi sintomi richiedono valutazione immediata
- Dolore alla spalla che si irradia al braccio durante i movimenti di presa o proiezione
In caso di commozione cerebrale, il protocollo internazionale prevede il ritiro immediato dall'attività e una valutazione medica prima di qualsiasi rientro. Non esistere: un secondo impatto prima del recupero completo può avere conseguenze gravissime.
La prevenzione vale più del trattamento
Il consulto medico non serve solo dopo un infortunio. La visita medico-sportiva annuale è obbligatoria per chi pratica sport agonistico in Italia secondo il D.M. 18 febbraio 1982, e fortemente raccomandata anche per l'attività amatoriale di contatto. Include:
- Elettrocardiogramma a riposo e sotto sforzo
- Spirometria
- Esame obiettivo dell'apparato muscolo-scheletrico
- Valutazione della storia clinica e degli infortuni pregressi
Un medico sportivo può anche elaborare un programma di prevenzione personalizzato, identificando le aree di vulnerabilità specifiche del tuo sport e suggerendo esercizi di rinforzo mirati.
WrestleMania 42 come promemoria per tutti gli sportivi
Guardare Brock Lesnar salire sul ring a WrestleMania 42 non è solo spettacolo. È anche una riflessione su cosa significa portare il proprio corpo ai limiti per anni — e su quanto sia importante farlo con la giusta assistenza medica.
Se pratichi sport da combattimento, anche solo come hobby del fine settimana, non aspettare l'infortunio serio per capire il valore di un buon consulto specialistico. La medicina sportiva non è solo per i professionisti: è per chiunque voglia allenarsi a lungo, bene e in sicurezza.
Come abbiamo visto anche nel caso di Neymar e i suoi infortuni seriali, la prevenzione e il monitoraggio costante fanno la differenza tra una carriera lunga e una piena di interruzioni.
Su Expert Zoom puoi trovare medici specialisti in medicina dello sport pronti a valutare la tua situazione e guidarti nel tuo percorso atletico — che tu stia iniziando ora o che tu voglia capire perché quel dolore alla spalla non passa da settimane.
Nota: Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce una visita medica. In caso di dolore acuto, gonfiore improvviso o sintomi neurologici dopo un trauma, rivolgiti al pronto soccorso o chiama il 118.

Anna Conti