Marco ha 48 anni. Lavora come tecnico manutentore (livello B1) in uno stabilimento di valvole industriali a Valdagno (VI) dal 2004 — 22 anni di anzianità aziendale. Tra tre anni andrà in pensione anticipata con quota 103. Vuole sapere quanto TFR accumulato può aspettarsi, se conviene lasciarlo in azienda o versarlo a Fondo Cometa, e che differenza fa la scelta previdenziale sulla sua liquidazione finale. Questo articolo ripercorre il caso di Marco step by step.
Il TFR: cos'è e come si calcola (art. 2120 c.c.)
Il Trattamento di Fine Rapporto (TFR) è l'accantonamento mensile obbligatorio che il datore di lavoro matura per ogni lavoratore, indipendentemente dalla volontà delle parti. La formula di calcolo è stabilita dall'art. 2120 del Codice Civile:
Quota TFR annua = Retribuzione annua lorda / 13,5
La retribuzione utile ai fini del TFR comprende tutte le voci retributive ricorrenti (minimo tabellare, scatti di anzianità, superminimo, indennità fisse, 13ª mensilità) ma esclude il rimborso spese, i premi una tantum non collegati a lavoro effettivo e la quota di welfare ex-CCNL 2025.
Il caso di Marco:
- Retribuzione mensile globale 2026: €2.420 (comprensiva di 5 scatti di anzianità e superminimo)
- Tredicesima: pari a un mese di retribuzione = €2.420
- Retribuzione annua lorda (13 mensilità): €2.420 × 13 = €31.460
- Quota TFR annua: €31.460 / 13,5 = €2.330/anno
Il TFR non è un semplice accantonamento: si rivaluta ogni anno dell'1,5% fisso più il 75% del tasso di inflazione ISTAT rilevato nell'anno (ex art. 2120 c.c., comma 4). Negli anni di alta inflazione (2022-2023), la rivalutazione ha superato il 9% — uno dei rendimenti garantiti più alti tra gli strumenti finanziari.
Il TFR di Marco dopo 22 anni: il calcolo completo
Per calcolare il TFR accumulato da Marco, occorre considerare sia gli anni trascorsi (con le diverse retribuzioni e le rivalutazioni annuali) sia la scelta previdenziale effettuata nel 2007 (quando la riforma del TFR entrata in vigore nel 2007 impose ai lavoratori di scegliere tra lasciare il TFR in azienda o trasferirlo alla previdenza complementare).
Ipotesi semplificata (retribuzione media su 22 anni in crescita costante):
| Periodo | Retrib. annua media | Quota TFR annua | Rivalutazione stimata |
|---|---|---|---|
| 2004-2009 (6 anni) | €20.000 | €1.481/anno = €8.884 | ~8% cumulato |
| 2010-2017 (8 anni) | €25.000 | €1.852/anno = €14.814 | ~12% cumulato |
| 2018-2024 (7 anni) | €29.000 | €2.148/anno = €15.037 | ~22% cumulato (alta inflazione 2022-23) |
| 2025-2026 (2 anni) | €31.460 | €2.330/anno = €4.660 | ~4% cumulato |
| Totale stimato | ~€43.400 | + rivalutazioni |
Fonte: Calcolo basato su art. 2120 c.c., dati ISTAT rivalutazione TFR 2004-2026. I valori sono stime illustrative — il TFR effettivo dipende dalla storia retributiva specifica.
Con le rivalutazioni applicate, il TFR complessivo di Marco al 2026 si stima intorno a €50.000-55.000 lordi, a seconda degli anni ad alta inflazione. Su questo importo lordo si applica una tassazione separata al momento dell'erogazione: l'aliquota viene determinata dividendo il TFR per gli anni di servizio e applicando le aliquote IRPEF progressiva alla quota risultante.
Fondo Cometa: come funziona la previdenza complementare dei metalmeccanici
Fondo Cometa è il fondo pensione negoziale di riferimento per i lavoratori metalmeccanici e degli installatori di impianti — il più grande fondo pensione complementare italiano per numero di iscritti, con oltre 460.000 aderenti e un patrimonio gestito di circa 13,5 miliardi di euro al 31 dicembre 2024 [Fondo Cometa, Relazione annuale 2024].
La struttura contributiva di Cometa prevede:
- Contributo del lavoratore: minimo 1,2% della retribuzione contrattuale
- Contributo del datore: 1,2% della retribuzione contrattuale (versato solo se il lavoratore contribuisce)
- TFR maturando: tutta la quota TFR (o parte di essa) destinata al fondo
Per i lavoratori che hanno aderito entro i sei mesi dall'assunzione o alla prima opportunità utile (2007 per i "vecchi assunti"), il TFR matura direttamente nel fondo Cometa. Per chi ha scelto di lasciare il TFR in azienda, la quota rimane accantonata (o trasferita al Fondo di Tesoreria INPS per le aziende con oltre 50 dipendenti).
Parere di esperta: "Il Fondo Cometa ha registrato rendimenti medi annui del 4,2% negli ultimi dieci anni nel comparto Crescita (azionario). Per un lavoratore con 20+ anni di contribuzione, la differenza tra aver versato in Cometa e aver lasciato il TFR in azienda può arrivare a €20.000-30.000 in più alla pensione, al netto della tassazione agevolata del 15% prevista per le prestazioni di previdenza complementare." — Dott.ssa Alessia Montanari, consulente previdenziale, Vicenza

Il caso di Marco: TFR in azienda vs Fondo Cometa
Marco ha scelto nel 2007 di non aderire a Fondo Cometa — una scelta che molti lavoratori fecero per mancanza di informazione. Il suo TFR è rimasto in azienda (o, dopo il 2007, nel Fondo di Tesoreria INPS dell'INPS, visto che il suo stabilimento ha oltre 50 dipendenti).
Scenario A (reale — TFR in Fondo Tesoreria INPS):
- TFR lordo stimato al 2026: ~€52.000
- Rivalutazione media annua 2004-2026: circa 2,5% (media inflazione ISTAT, anni 2009-2020 bassi)
- Tassazione separata all'erogazione: ~23% (aliquota media basata sul reddito degli ultimi 5 anni)
- TFR netto stimato: ~€40.000
Scenario B (ipotetico — TFR versato in Cometa dal 2007):
- Contribuzione totale al fondo (TFR + contributi volontari 1,2% + datore 1,2%): circa €65.000
- Rendimento medio Cometa Crescita 2007-2026: ~4,5% annuo composto
- Capitale maturato in Cometa 2026: circa €85.000-90.000 lordi
- Tassazione agevolata 15% (con 20 anni di adesione): ~15%
- Prestazione netta stimata: ~€72.000-76.000
Differenza a favore di Cometa: circa €32.000-36.000 netti — un divario significativo che non può essere recuperato retroattivamente.
Il CCNL Metalmeccanici 2025-2028 non modifica i meccanismi di TFR e Cometa, ma rafforza l'informazione preventiva: le aziende sono ora tenute a fornire materiali informativi su Fondo Cometa ai nuovi assunti e a facilitare l'adesione entro i sei mesi dall'inizio del rapporto.
Come aderire a Fondo Cometa nel 2026: la procedura
- Compilare il modulo di adesione sul sito di Fondo Cometa (www.fondocometa.it) o in formato cartaceo disponibile presso la RSU aziendale
- Scegliere il comparto di investimento: Sicurezza (obbligazionario, per lavoratori vicini alla pensione), Reddito (bilanciato obbligazionario), Crescita (bilanciato azionario — rendimenti più alti nel lungo periodo) o Dinamico (azionario puro)
- Comunicare la scelta al datore di lavoro: il modulo TFR2 indica la destinazione del TFR maturando (tutto o quota al fondo)
- Ricevere la conferma di iscrizione: entro 30 giorni, Fondo Cometa invia la conferma con il numero di iscritto
- Monitorare la posizione: accesso al portale personale con aggiornamento trimestrale del capitale maturato
L'adesione è volontaria ma definitiva quanto al TFR: una volta destinato il TFR a Fondo Cometa, non è possibile tornare indietro (salvo forme di anticipo previste dalla legge). I contributi volontari del lavoratore possono essere ridotti o sospesi in qualsiasi momento.
Il nuovo welfare €250 e il TFR: come interagiscono
Dal 2026, il CCNL Metalmeccanici impone ai datori di versare €250 annui per dipendente come welfare contrattuale obbligatorio. Questi €250 possono, su accordo aziendale, essere destinati al contributo volontario aggiuntivo a Fondo Cometa — un'opzione che alcuni accordi integrativi già prevedono, aumentando la posizione previdenziale del lavoratore senza oneri aggiuntivi in busta paga.
Il welfare contrattuale (€250) non concorre al calcolo del TFR (art. 2120 c.c.): non è parte della retribuzione utile. Questo vale indipendentemente da come viene erogato (buoni, rimborsi o versamento a fondi).
Avertissement : Il caso di Marco è un esempio illustrativo. I valori di TFR e Fondo Cometa dipendono dalla storia retributiva individuale, dalle scelte di investimento nel fondo e dall'andamento dei mercati. Per una simulazione personalizzata, Fondo Cometa offre gratuitamente il simulatore online sul proprio sito. Consultare un consulente previdenziale per decisioni specifiche sulla propria posizione.
L'anticipo del TFR: quando e come richiederlo
Il lavoratore con almeno 8 anni di anzianità nella stessa azienda può richiedere un anticipo del TFR maturato fino al 70% del montante accumulato, per specifiche causali previste dall'art. 2120 c.c.:
- Acquisto della prima casa (anche per i figli): documenta con atto notarile o compromesso
- Spese mediche per terapie e interventi straordinari (documentati da certificazione specialistica)
- Corsi di formazione per i lavoratori o figli (in alternativa di lavoro part-time)
- Spese relative al congedo parentale (permessi non retribuiti per figli)
L'anticipo riduce il TFR finale disponibile alla cessazione del rapporto e non può essere richiesto più di una volta. Il datore di lavoro ha la facoltà di concederlo o negarlo: la legge non prevede un obbligo, ma molti contratti integrativi aziendali stabiliscono criteri oggettivi di accesso per evitare discriminazioni.
Importante: Il TFR destinato a Fondo Cometa segue regole di anticipo diverse, più favorevoli: dopo 8 anni di iscrizione al fondo, il lavoratore può richiedere anticipi fino al 75% per acquisto prima casa o 30% per qualsiasi altro motivo (senza causale specifica) — una flessibilità maggiore rispetto al TFR in azienda.
Cosa succede al TFR e a Cometa in caso di cessazione anticipata del rapporto
In caso di dimissioni, licenziamento o fine del contratto a termine, il TFR viene liquidato integralmente alla cessazione del rapporto di lavoro, con le rivalutazioni maturate fino alla data di uscita. Il pagamento avviene nell'ultimo cedolino o nel saldo finale entro i termini contrattuali (di norma entro 30 giorni dalla cessazione).
La posizione in Fondo Cometa segue percorsi diversi a seconda dell'anzianità di iscrizione:
- Meno di 5 anni: il lavoratore può richiedere il riscatto totale della posizione (con tassazione ordinaria sulla parte non dedotta)
- Da 5 anni: può scegliere tra riscatto totale, riscatto parziale o trasferimento a un altro fondo pensione
- Se trova nuova occupazione in un'azienda metalmeccanica: la posizione in Cometa rimane aperta e la contribuzione prosegue automaticamente con il nuovo datore
La continuità previdenziale è un vantaggio significativo di Cometa rispetto al TFR in azienda: il TFR si azzera ad ogni cambio di datore (viene liquidato), mentre la posizione in Cometa è individuale e segue il lavoratore per tutta la carriera.

Chiara Romano






