La stagione influenzale 2026-2027 è alle porte e il Ministero della Salute ha già pubblicato la circolare con le nuove raccomandazioni per la campagna vaccinale, che partirà dai primi giorni di ottobre 2026. La novità più rilevante di quest'anno è l'abbassamento della soglia d'età per i vaccini antinfluenzali potenziati da 65 a 60 anni, una modifica che riguarda direttamente oltre 5 milioni di italiani. Ma chi deve vaccinarsi, quando è il momento giusto, e quando è utile consultare uno specialista?
La domanda che milioni di italiani si pongono ogni autunno
Con l'arrivo di settembre, tornano le stesse incertezze: "Rientro nelle categorie che devono vaccinarsi? Il mio medico me lo fa gratis? E quest'anno c'è qualcosa di diverso rispetto alla stagione scorsa?". La risposta dipende da età, condizioni di salute, gravidanza e tipo di lavoro. La circolare ministeriale 2026-2027 ha aggiornato alcune indicazioni che è importante conoscere prima che le prenotazioni si aprano, perché vaccinare al momento sbagliato — o non vaccinare chi ne ha più bisogno — ha conseguenze concrete sulla salute pubblica.
In Italia, ogni anno l'influenza stagionale causa tra i 5 e gli 8 milioni di casi, con circa 8.000-10.000 decessi attribuibili direttamente o indirettamente alla malattia, secondo i dati dell'Istituto Superiore di Sanità. Eppure la copertura vaccinale negli over 65 si è attestata negli ultimi anni intorno al 55%, lontana dall'obiettivo del 75% indicato dall'OMS come soglia minima per una protezione collettiva efficace.
Chi riceve il vaccino gratuitamente nel 2026-2027
Secondo la circolare del Ministero della Salute, il vaccino antinfluenzale è offerto gratuitamente alle seguenti categorie prioritarie:
- Bambini dai 6 mesi ai 6 anni di età
- Persone di 60 anni e oltre
- Donne in gravidanza, in qualsiasi trimestre
- Persone con patologie croniche a qualsiasi età: diabete, malattie cardiovascolari, immunodeficienze, insufficienza renale cronica, malattie respiratorie croniche come asma o BPCO, patologie neurologiche
- Operatori sanitari e socio-sanitari in contatto con pazienti
- Lavoratori esposti per motivi professionali: insegnanti, forze dell'ordine, addetti ai trasporti pubblici, forze armate
Si stima che in totale circa 20 milioni di italiani rientrino nelle categorie raccomandate. Per tutti gli altri, il vaccino è comunque disponibile a pagamento — il costo medio in farmacia è di 15-25 euro a dose — e fortemente consigliato per ridurre il rischio di malattia e di trasmissione ai soggetti vulnerabili del proprio nucleo familiare.
Cosa cambia nel 2026-2027: i vaccini potenziati scendono a 60 anni
La modifica più significativa introdotta dalla circolare 2026-2027 riguarda i vaccini antinfluenzali cosiddetti "potenziati". Fino alla stagione precedente, queste formulazioni — più efficaci nel superare il naturale indebolimento del sistema immunitario legato all'invecchiamento, il fenomeno noto come immunosenescenza — erano raccomandate principalmente per gli over 65. Da questa stagione, la soglia scende a 60 anni.
I vaccini potenziati si distinguono dai vaccini standard per due caratteristiche principali:
- Vaccini ad alto dosaggio: contengono una quantità di antigeni quattro volte superiore al vaccino standard (60 µg per ceppo contro 15 µg), stimolando una risposta immunitaria più robusta
- Vaccini con adiuvante: includono una sostanza che amplifica la risposta del sistema immunitario anche in presenza di un dosaggio standard di antigeni
Il sistema immunitario degli anziani risponde con minore intensità alla stimolazione vaccinale rispetto a quello dei giovani adulti: produce meno anticorpi e la protezione conferita dal vaccino standard risulta più bassa. I vaccini potenziati compensano questo deficit fisiologico, ed è per questo motivo che diversi organismi internazionali — tra cui i CDC americani e l'EMA europea — ne raccomandano l'uso nelle fasce d'età avanzata da anni.
Per i 50-59enni che rientrano in una categoria a rischio — ad esempio diabetici, cardiopatici o soggetti immunocompromessi — il Ministero raccomanda anch'esso le formulazioni potenziate, anche se la priorità assoluta rimane la fascia 60+.
Se hai 61 anni e ipertensione: cosa cambia concretamente per te
Prendiamo il caso di Marco, 61 anni, impiegato residente a Bologna, con ipertensione arteriare in trattamento farmacologico da tre anni. Lo scorso autunno, alla campagna vaccinale 2025-2026, il suo medico di base gli aveva somministrato il vaccino antinfluenzale standard da 15 µg per ceppo — perché Marco non rientrava ancora nella soglia raccomandata per i vaccini potenziati, fissata a 65 anni.
Con la circolare 2026-2027, la situazione di Marco cambia radicalmente:
Prima (stagione 2025-2026): vaccino standard, 15 µg per ceppo, gratuito in quanto paziente con patologia cronica (ipertensione). Protezione media stimata contro il ricovero ospedaliero da influenza: circa il 40-45%.
Ora (stagione 2026-2027): Marco ha diritto al vaccino potenziato ad alto dosaggio (60 µg per ceppo), gratuito perché ha 61 anni — rientra quindi nella nuova soglia 60+ — e ha una patologia cronica. Secondo i dati dell'Istituto Superiore di Sanità, i vaccini potenziati riducono il rischio di ricovero per influenza del 24-25% in più rispetto ai vaccini standard nella fascia 60-65 anni.
Per Marco, che con l'ipertensione è già a rischio elevato di complicanze cardiovascolari da influenza — un episodio acuto d'influenza può aumentare il rischio di infarto nelle settimane successive di 6 volte, secondo uno studio pubblicato su NEJM — questo differenziale non è teorico ma ha un impatto diretto sulla sua sicurezza.
Se Marco si vaccina a ottobre 2026: la protezione si sviluppa in circa due settimane ed è pienamente attiva prima del picco influenzale atteso tra dicembre e febbraio 2027. Il vaccino potenziato è gratuito.
Se aspetta gennaio 2027: il picco sarà probabilmente già iniziato o in corso, e la protezione completa arriverà quando la stagione sta già calando. Rischio aumentato di ammalarsi nel periodo di massima circolazione del virus.
Il suo medico di base potrà anche valutare, sulla base del suo profilo farmacologico, se il timing della vaccinazione deve essere coordinato con eventuali aggiustamenti terapeutici.
Quando fare il vaccino: il calendario per ottobre 2026
Le Regioni avvieranno le campagne vaccinali dalla settimana 40 del 2026, corrispondente ai primi giorni di ottobre. Il momento ottimale per vaccinarsi è tra ottobre e la fine di novembre: la risposta immunitaria impiega circa due settimane per svilupparsi pienamente, quindi vaccinarsi a ottobre garantisce protezione completa prima dell'inizio del picco invernale.
Dove vaccinarsi:
- Medico di medicina generale: accesso diretto, gratuito per le categorie raccomandate
- Pediatra di libera scelta: per i bambini fino a 6 anni
- Ambulatori vaccinali delle ASL: utile se il medico di base ha liste di attesa lunghe
- Farmacia: disponibile in molte Regioni sia per i soggetti nelle categorie raccomandate (gratuitamente) sia per tutti gli altri (a pagamento)
È possibile fare il vaccino antinfluenzale nello stesso giorno in cui si fa il vaccino anti-Covid o altri vaccini previsti dalla campagna autunnale, salvo diversa indicazione del medico.
Quando è utile consultare un medico specialista prima di vaccinarsi
La vaccinazione antinfluenzale è sicura per la stragrande maggioranza delle persone. Tuttavia, in alcune situazioni specifiche è opportuno parlare con uno specialista prima di procedere:
- Allergia grave alle proteine dell'uovo: la maggior parte dei vaccini antinfluenzali è prodotta su substrati a base di uova. In caso di anafilassi da uovo, esistono formulazioni alternative (cell-based o ricombinanti) che è necessario richiedere esplicitamente
- Immunodepressione grave in corso: chemioterapia, terapie biologiche, trapianto d'organo recente. In questi casi l'efficacia del vaccino può essere ridotta, e il medico oncologo o l'immunologo deve valutare il timing ottimale rispetto ai cicli di terapia
- Malattie autoimmune in fase attiva: alcune terapie immunosoppressive interferiscono con la risposta vaccinale; lo specialista che segue la patologia può indicare il momento migliore
- Sindrome di Guillain-Barré nella storia clinica: rara complicanza associata a vaccini in passato; da valutare caso per caso con il neurologo
Se hai una patologia cronica complessa, se non sei sicuro di quale formulazione sia più indicata per te, o se vuoi capire come inserire la vaccinazione antinfluenzale nel tuo piano terapeutico, un medico specialista può offrirti una valutazione personalizzata basata sul tuo profilo di salute specifico. Puoi trovare medici esperti in medicina preventiva e salute degli anziani su Expert Zoom.
La stagione influenzale 2026-2027 si annuncia come una delle prime in cui milioni di italiani tra i 60 e i 65 anni potranno beneficiare di una protezione vaccinale rafforzata. Vaccinarsi a ottobre, con il vaccino giusto per la propria età e condizione di salute, è il primo passo. Per tutto il resto, c'è sempre un esperto con cui parlare.
Avviso: le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo informativo e non sostituiscono il parere medico. In caso di dubbi sulla propria salute o sulla terapia vaccinale, è sempre necessario consultare il proprio medico di base o uno specialista qualificato. Fonte ufficiale: Ministero della Salute – Circolare vaccino antinfluenzale 2026-2027.

Anna Conti