Stankovic riscattato dall'Inter per 23 milioni: 4 mosse di pianificazione patrimoniale per un calciatore di 20 anni

Consegna della Coppa Italia all'Inter durante la finale di calcio a San Siro

Photo : Oscar Federico Bodini / Wikimedia

Sofia Sofia RomanoConsulenza Patrimoniale
5 min di lettura 5 giugno 2026

Stankovic riscattato dall'Inter per 23 milioni: 4 mosse di pianificazione patrimoniale per un calciatore di 20 anni

L'Inter ha esercitato la clausola di recompra su Aleksandar Stankovic, riportandolo da Bruges a Milano per circa 23 milioni di euro. La conferma è arrivata il 5 giugno 2026 da Sky Sport e da Fanpage, con contratto fino al 30 giugno 2031. Stankovic, classe 2005, era stato ceduto al Club Brugge l'estate precedente per 10 milioni: in dodici mesi il suo valore di trasferimento è più che raddoppiato. La cifra netta che entrerà nelle sue casse come ingaggio nei prossimi cinque anni, sommata ai bonus e ai possibili premi di rendimento, supera con buona probabilità i 12-15 milioni di euro lordi.

Per un ventunenne, è il classico problema di abbondanza improvvisa. Decine di giovani calciatori italiani che firmano contratti pluriennali tra Serie A, Premier League ed Eredivisie incontrano oggi la stessa sfida: come trasformare un picco di reddito di 5-7 anni in un patrimonio gestibile per i successivi 50.

Il dato che ha fatto rumore il 5 giugno 2026

Il riscatto di Stankovic non è un semplice trasferimento. Inter aveva strutturato l'operazione con una clausola di recompra "blindata" a 23 milioni, esercitabile a giugno 2026: meccanismo che protegge la società ma soprattutto il calciatore, che torna in un club dove ha già un percorso di crescita programmato. Il valore di mercato attuale di Stankovic, secondo Transfermarkt, è stimato in 35-40 milioni, con interessi documentati da club di Premier League.

Per il ragazzo significa un'esposizione mediatica triplicata, un montepremi UEFA potenzialmente accessibile, e un'agenda di sponsorizzazioni in fase di definizione. In termini patrimoniali, è il momento in cui l'errore costa di più.

La trappola "5 anni" del calciatore italiano

Un consulente patrimoniale specializzato in sport segnala un dato osservato negli ultimi 15 anni nel calcio italiano: il 40-60% dei calciatori professionisti, secondo le rilevazioni dell'associazione AIC (Associazione Italiana Calciatori) riprese da varie analisi di settore, si trova in difficoltà finanziarie a 5 anni dal ritiro. Le cause ricorrenti:

  • Tenore di vita non sostenibile dopo il picco: lo stile da Serie A non è proporzionato al reddito post-carriera.
  • Investimenti emotivi: locali, ristoranti, agenzie di moda, sponsorizzazioni di amici. Mediamente, il 30-40% del capitale liquido di un calciatore finisce in attività imprenditoriali non gestite professionalmente.
  • Mancata pianificazione fiscale: scadenze IRPEF, IVA, contributi ENPALS gestiti in emergenza.
  • Divorzi e contenziosi familiari: in assenza di accordi prematrimoniali o di un fondo patrimoniale, una separazione può erodere il 30-50% del patrimonio in pochi mesi.

Stankovic ha davanti 10-15 anni di carriera attiva (se rimane in salute). Le scelte fatte nei prossimi 24 mesi pesano sui successivi quaranta.

Le 4 mosse di chi si occupa di patrimonio nello sport

Su un patrimonio prospettico di 12-25 milioni netti accumulati in 5-7 anni, un consulente patrimoniale costruisce tipicamente quattro pilastri:

1. Separazione tra reddito attivo e patrimonio

Il primo blocco è creare un veicolo dedicato (società di gestione patrimoniale, holding personale, polizza vita unit-linked dedicata) in cui far confluire la parte di reddito non destinata ai consumi correnti. La regola operativa: il calciatore vive con il 30-40% del netto annuo, il restante 60-70% entra nel veicolo patrimoniale ed è investito secondo un piano pluriennale. Questa disciplina, mantenuta per 8-10 anni, garantisce un capitale di 8-15 milioni a fine carriera.

2. Diversificazione strutturale del portafoglio

Il patrimonio investito segue una regola di prudenza ben nota a chi si occupa di gestione: 50-60% obbligazionario governativo investment grade, 20-30% azionario globale diversificato, 10-15% immobiliare commerciale (uffici, logistica), 5-10% private equity o investimenti alternativi. L'Italia offre uno strumento fiscale ottimo, il PIR (Piano Individuale di Risparmio), con esenzione delle plusvalenze dopo 5 anni — strumento poco conosciuto dai calciatori under 25.

3. Educazione finanziaria continua

La CONSOB nella sezione di educazione finanziaria offre materiali gratuiti su comprensione dei prodotti di investimento, riconoscimento delle truffe finanziarie e gestione del rischio — temi cruciali per un calciatore che ricevere proposte di investimento "fuori canale" ogni settimana. Un consulente patrimoniale dedica 1-2 ore al mese alla formazione del proprio cliente atleta, non solo alla gestione tecnica.

4. Pianificazione successoria e familiare

A 21 anni si pensa raramente alla successione, ma un patrimonio di 5+ milioni richiede:

  • Un testamento aggiornato annualmente.
  • Una valutazione dell'opportunità di un fondo patrimoniale o trust per separare il patrimonio personale da quello familiare.
  • Un accordo con i genitori-procuratori su quote, gestione e contestazioni future (frequentissime nel calcio).
  • Una polizza vita-invalidità adeguata al ruolo professionale: il rischio di infortunio invalidante per un calciatore è 50-80 volte superiore alla media della popolazione.

Cosa fare se sei un giovane atleta, un familiare o un agente

Quattro mosse concrete da pianificare nei primi 90 giorni dopo un contratto importante:

  1. Audit patrimoniale di partenza: somma di tutti i conti correnti, investimenti già fatti, immobili, debiti residui, polizze attive. Senza questa foto iniziale, qualunque pianificazione è vuota.
  2. Definizione del budget di vita: cosa serve davvero al calciatore e alla famiglia per vivere — auto, casa, viaggi, sostegno parenti. Quasi sempre la cifra è inferiore a quella percepita dall'esterno.
  3. Selezione di consulenti professionali indipendenti: dottore commercialista specializzato in sportivi, consulente patrimoniale iscritto OCF (Organismo Consulenti Finanziari), avvocato civilista. Da scegliere senza filtro del procuratore o del club.
  4. Confronto online con un consulente patrimoniale entro 30 giorni dalla firma del nuovo contratto, per validare la struttura proposta. Un consulto iniziale di 1-2 ore costa molto meno di un investimento sbagliato.

La lezione del riscatto di Stankovic per i prossimi 1000 calciatori italiani

Aleksandar Stankovic non è un caso isolato. Inter, Juventus, Milan, Napoli, Roma e altre società stanno riportando in Italia giovani talenti formati all'estero con operazioni simili. Sono ragazzi tra i 18 e i 22 anni che si trovano patrimoni di 5-20 milioni di euro in 3-5 anni di contratto.

Il discrimine tra chi a 40 anni vive di rendita e chi torna a cercare lavoro come allenatore di settore giovanile è la disciplina patrimoniale dei primi 24 mesi. Stankovic ha l'occasione di partire bene: la famiglia (suo padre Dejan è ex calciatore e attualmente allenatore) ha esperienza diretta, e questo è il primo asset di gestione che molti giovani colleghi non hanno.

Per tutti gli altri, l'errore più costoso resta sempre lo stesso: pensare che il patrimonio si costruisca con il guadagno, mentre si costruisce con quello che non si spende.

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