A 97 anni, Silvio Garattini cammina ancora 5 km al giorno, parla a congressi medici e ha appena pubblicato un nuovo libro. Il fondatore dell'Istituto Mario Negri è il simbolo vivente di una tesi che sostiene da decenni: oltre il 50% delle malattie croniche è prevenibile con lo stile di vita. Ma quando i consigli del professor Garattini diventano insufficienti e bisogna consultare un medico specialista?
Chi è Silvio Garattini: 97 anni di medicina praticata
Silvio Garattini, farmacologi e fondatore dell'Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri di Milano, ha compiuto 97 anni a marzo 2026. Ancora attivo, parteciperà al congresso di Medicina Democratica il 17-18 aprile 2026 a Milano per discutere di etica farmaceutica.
In febbraio 2026 ha pubblicato Non è mai troppo tardi (Piemme), con il sottotitolo "La salute è una scelta quotidiana" — un libro dedicato ai giovani, ma con messaggi universali. Il titolo è un manifesto: la prevenzione non ha età, ma va iniziata prima che i sintomi appaiano.
I segreti della longevità secondo Garattini
In un'intervista a Il Fatto Quotidiano pubblicata il 28 gennaio 2026, Garattini ha rivelato le sue abitudini quotidiane:
- Alimentazione controllata: non più di 50 grammi di pasta al giorno, tavola lasciata "leggermente affamato" secondo la saggezza dei nonni
- Dieta mediterranea rigorosa: verdure abbondanti, frutta, olio d'oliva al posto del burro, cereali integrali, pesce privilegiato sulla carne rossa
- Movimento quotidiano: 5 km di camminata ogni giorno, senza eccezioni
- Sonno regolare: 8 ore per notte
- Zero alcol, zero fumo per tutta la vita
Sono abitudini semplici, accessibili a tutti — eppure secondo l'Istituto Superiore di Sanità, meno del 30% degli italiani rispetta anche solo tre di questi cinque principi.
Il 50% delle malattie croniche è prevenibile: cosa dice la scienza
La cifra che Garattini cita non è un'opinione: è il risultato di decenni di ricerca epidemiologica. Diabete tipo 2, malattie cardiovascolari, numerosi tumori — la correlazione con stile di vita, alimentazione e sedentarietà è documentata da migliaia di studi.
Ma "prevenibile" non significa "automaticamente prevenuto". Significa che le probabilità di sviluppare certe patologie si abbassano drasticamente con le giuste abitudini. E qui sta la differenza tra il consiglio del professore sui media e la valutazione di un medico specialista sul tuo caso specifico.
Longevità sana: i segnali che non vanno ignorati
Ispirarsi a Garattini è ottimo. Ma l'autogestione della salute ha limiti precisi. Ecco i segnali che richiedono un appuntamento con un medico — non domani, oggi:
Cardiovascolari:
- Dolore toracico, anche lieve e passeggero
- Palpitazioni irregolari o tachicardìa frequente
- Mancanza di fiato in situazioni prima tollerate senza difficoltà
Metabolici:
- Sete intensa e frequente (possibile indicatore di diabete)
- Stanchezza cronica non spiegata da stress o carenza di sonno
- Variazioni di peso significative senza cambiamenti alimentari
Neurologici e cognitivi:
- Difficoltà di memoria che interferisce con le attività quotidiane
- Cambiamenti dell'umore o della personalità non attribuibili a eventi esterni
Muscoloscheletrici (specialmente dopo i 60 anni):
- Dolori articolari persistenti che limitano il movimento
- Cadute o difficoltà di equilibrio
La regola pratica dei geriatri: dopo i 65 anni, una visita medica completa ogni anno è il minimo. Dopo i 75 anni, la frequenza dovrebbe aumentare.
Garattini e la critica alla medicina difensiva e ai farmaci inutili
Nel suo nuovo libro e nelle interviste recenti, Garattini ribadisce una posizione scomoda: la medicina italiana è troppo farmaco-centrica. Troppe prescrizioni di molecole con benefici marginali, troppa poca attenzione alla prevenzione primaria.
Non si tratta di demonizzare i farmaci — ma di contestualizzarli. Un antidolorifico non risolve un problema articolare strutturale; un integratore non sostituisce una dieta equilibrata; uno psicofarmaco non elimina le cause dello stress cronico.
Su Expert Zoom, i medici specialisti con cui puoi consultarti online — internisti, cardiologi, geriatri — condividono questa visione: ascoltano, valutano, e solo quando necessario prescrivono. Un approccio più vicino alla filosofia di Garattini di quanto si possa pensare.
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Perché molti italiani rimandano le visite mediche
Un paradosso italiano ben documentato: il paese con la maggiore aspettativa di vita in Europa registra anche una delle più basse percentuali di screening preventivo. Secondo l'Istituto Superiore di Sanità, meno del 40% degli uomini sopra i 50 anni ha eseguito un controllo cardiologico negli ultimi 3 anni.
Le ragioni sono note: liste d'attesa lunghissime, costi percepiti come elevati, e la tendenza culturale a "aspettare di stare male". Garattini lo chiama "la medicina reattiva" — ci curiamo quando siamo malati, non per restare sani.
Il cambiamento richiede accessibilità. Ed è qui che le piattaforme di telemedicina stanno cambiando le regole: una consulenza medica online con un internista o un geriatra non richiede più settimane di attesa. La barriera si abbassa, e il controllo preventivo diventa realistico anche per chi lavora a tempo pieno o non vive vicino a un grande centro medico.
Il messaggio di Garattini che vale a tutte le età
"Non è mai troppo tardi" — il titolo del libro è anche il suo messaggio più urgente. Smettere di fumare a 60 anni riduce il rischio cardiovascolare in meno di 5 anni. Iniziare a camminare a 70 anni migliora la densità ossea e la funzione cognitiva. Modificare l'alimentazione a 80 anni può rallentare la progressione di malattie metaboliche.
Ma il momento migliore per agire è adesso. E il secondo momento migliore è dopo una visita medica che valuti il tuo punto di partenza reale — non quello teorico.
Avvertenza: Questo articolo ha finalità informative generali e non sostituisce il parere medico professionale. Consulta sempre un medico qualificato per valutazioni sulla tua salute personale.
