Caso Equalize: Selvaggia Lucarelli spiata, e tu? Cosa fare se sei vittima di dossieraggio

Avvocato italiano esamina documenti legati a un caso di accesso abusivo a banche dati in un ufficio milanese
4 min di lettura 17 aprile 2026

Il caso Equalize si allarga e, tra i nomi delle nuove vittime di presunti accessi abusivi alle banche dati dello Stato, compare anche quello di Selvaggia Lucarelli. Secondo quanto riportato dall'inchiesta coordinata dalla Procura di Milano il 9 aprile 2026, la giornalista e giudice di Ballando con le stelle sarebbe stata "spiata" attraverso il sistema illecito gestito dall'agenzia investigativa Equalize di Enrico Pazzali e Carmine Gallo. Ma cosa significa, legalmente, essere vittima di dossieraggio? E cosa può fare un cittadino comune se scopre di essere stato sorvegliato illegalmente?

Il caso Equalize: come funzionava il sistema

L'inchiesta Equalize ha rivelato un meccanismo sistematico e allarmante: qualcuno richiedeva informazioni riservate su specifiche persone, chi aveva accesso alle banche dati dello Stato le consultava illegalmente e trasmetteva i dati al committente in cambio di denaro. Secondo la Procura di Milano, circa 650 persone e società sarebbero state coinvolte come soggetti "spiati", con 81 indagati nell'ultimo filone dell'inchiesta.

Selvaggia Lucarelli, secondo gli inquirenti, sarebbe stata monitorata nel marzo 2024, periodo in cui stava preparando il libro Il vaso di Pandoro — la pubblicazione che ha dato impulso all'indagine su Chiara Ferragni. Un dettaglio che, se confermato, suggerisce un utilizzo mirato dei dati per finalità commerciali o di controllo delle informazioni.

Accesso abusivo a dati personali: quali reati sono in gioco

Dal punto di vista giuridico, i comportamenti ipotizzati nell'inchiesta Equalize configurano potenzialmente una serie di reati gravi:

  • Accesso abusivo a sistema informatico (art. 615-ter del Codice Penale): punito con la reclusione fino a 5 anni, elevata a 8 in caso di accesso a sistemi di interesse pubblico come le banche dati dello Stato
  • Violazione della privacy e del Regolamento GDPR: il trattamento illecito di dati personali espone a sanzioni amministrative fino al 4% del fatturato globale per le aziende, e a responsabilità civile verso le persone danneggiate
  • Rivelazione di segreti d'ufficio (art. 326 c.p.): applicabile se i dati provengono da dipendenti pubblici
  • Stalking informatico o molestie digitali: se i dati ottenuti illegalmente vengono utilizzati per pressioni o controlli continuativi

Secondo l'avvocato penalista Guido Stampanoni Bassi, intervenuto sulla vicenda, "chi scopre di essere stato spiato illegalmente ha diritto a costituirsi parte civile nel procedimento penale e a chiedere il risarcimento del danno non patrimoniale subito".

Sei una vittima? Ecco come capirlo e cosa fare

Il dossieraggio non riguarda solo i vip. Qualunque persona può essere bersaglio di accesso abusivo ai propri dati — da un ex partner a un concorrente commerciale, da un creditore aggressivo a un vicino. Ecco i segnali che possono far sospettare un accesso illecito ai propri dati:

  • Ricevere comunicazioni da terzi che contengono dettagli privati che nessun conoscente avrebbe dovuto conoscere
  • Scoprire che qualcuno è a conoscenza di informazioni fiscali, bancarie o giudiziarie riservate
  • Notare comportamenti sospetti da parte di ex dipendenti, ex partner o concorrenti che dimostrano una conoscenza ingiustificata delle proprie attività

Se si sospetta di essere vittima di dossieraggio, le azioni da intraprendere sono:

  1. Presentare un esposto alla Procura della Repubblica — la polizia postale è specializzata in reati informatici e può richiedere log di accesso alle banche dati coinvolte
  2. Segnalare al Garante per la Protezione dei Dati Personali — il Garante Privacy ha poteri di indagine propri e può avviare istruttorie indipendenti
  3. Richiedere l'accesso ai propri dati — in base al GDPR (art. 15), ogni cittadino ha diritto di sapere chi ha consultato le proprie informazioni personali

Il ruolo dell'avvocato: indispensabile fin dal primo momento

Molte vittime di dossieraggio aspettano prima di rivolgersi a un legale, spesso perché non sono certe di avere gli elementi per procedere. Ma questo ritardo può costare caro: le prove digitali si deteriorano o vengono cancellate in fretta, i log di accesso vengono conservati solo per periodi limitati e i termini per costituirsi parte civile in un procedimento penale già in corso sono rigidi.

Un avvocato specializzato in diritto penale informatico o in privacy può:

  • Richiedere l'acquisizione urgente delle prove (sequestro preventivo dei log)
  • Valutare se presentare una querela autonoma o aderire a un procedimento già aperto
  • Guidare nella richiesta di risarcimento danni — anche non patrimoniali — nelle sedi civili

Sul portale Expert Zoom puoi trovare avvocati specializzati in diritto penale e privacy, come emerge anche dal precedente caso della diffamazione online tra Jankto e Di Francesco, che ha mostrato quanto rapidamente le questioni digitali richiedano una risposta legale competente.

Un problema che riguarda tutti: la lezione di Equalize

Il caso Equalize ha rivelato qualcosa di scomodo: le banche dati dello Stato non sono inviolabili come si pensava. I dati di comuni cittadini — non solo vip — possono essere consultati da chi ha accesso a sistemi come SDI (Sistema d'Indagine), INPS, Agenzia delle Entrate o banche dati tributarie, se i controlli interni vengono aggirati.

Secondo il Garante per la Protezione dei Dati Personali, nel 2025 le segnalazioni di accesso abusivo a dati personali in Italia sono aumentate del 34% rispetto all'anno precedente. Il fenomeno del dossieraggio non è episodico: è un settore grigio che esiste, prospera e colpisce persone che spesso non sanno neppure di esserne vittime.

Selvaggia Lucarelli ha dichiarato al Corriere della Sera di voler capire non solo chi ha ordinato lo spionaggio, ma soprattutto il perché. Quella stessa domanda dovrebbe farsi chiunque scopra di avere dati personali esposti senza consenso. E la risposta migliore, in questi casi, inizia sempre con una consulenza legale qualificata.

Nota: Questo articolo ha scopo informativo e non costituisce parere legale. Per valutare la propria situazione specifica, rivolgersi a un avvocato abilitato.

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