Il 21 giugno 2026 la Chiesa cattolica celebra San Luigi Gonzaga, patrono degli studenti e della gioventù: una ricorrenza che quest'anno arriva in un momento cruciale, con oltre 527.000 maturandi italiani alle prese con i colloqui orali a partire da domani, 22 giugno.
Chi era San Luigi Gonzaga, il santo protettore degli studenti
Luigi Gonzaga nacque il 9 marzo 1568 a Castiglione delle Stiviere, in provincia di Mantova, primogenito della potente famiglia dei Gonzaga. Nonostante la sua origine nobiliare e il destino militare che lo attendeva, fin da giovanissimo scelse la via della fede e dello studio, entrando nella Compagnia di Gesù.
Morì il 21 giugno 1591 a Roma, a soli 23 anni, dopo essersi contagiato di peste mentre assisteva i malati negli ospedali della città. Canonizzato nel 1726 da papa Benedetto XIII, fu proclamato protettore degli studenti nel 1729 e patrono della gioventù cattolica nel 1926 da papa Pio XI.
Il suo modello — unire rigore intellettuale, disciplina nello studio e attenzione agli altri — continua a ispirare generazioni di giovani. Migliaia di scuole, università e oratori in tutta Italia portano il suo nome: un segno concreto di una devozione che resiste nei secoli.
La maturità 2026 in cifre: 527mila studenti verso il colloquio
Quest'anno l'Esame di Stato coinvolge oltre 527.000 candidati in tutta Italia. Le prove scritte si sono svolte il 18 giugno (prima prova di italiano) e il 19 giugno (seconda prova disciplinare), come stabilito dal Ministero dell'Istruzione e del Merito per gli esami 2025-2026.
Dal 22 giugno, lunedì prossimo, scattano i colloqui orali. È la prova che più spaventa i maturandi: non per le conoscenze richieste, ma per la pressione emotiva di dover dimostrare il proprio percorso davanti a una commissione.
Le novità del 2026 rendono l'orale ancora più strutturato rispetto agli anni precedenti:
- 4 discipline specifiche scelte dalla commissione (non più un colloquio a tutto campo)
- Materiale di avvio (brano, immagine, grafico o documento) come punto di partenza
- PCTO e educazione civica obbligatoriamente inclusi nel colloquio
- Bonus punti assegnabili a partire da 90/100, abbassata la soglia rispetto al passato
- L'orale è obbligatorio: non presentarsi equivale al mancato superamento dell'esame
Il colloquio orale: la prova più temuta dai maturandi
I dati parlano chiaro: la maggior parte degli studenti affronta il colloquio orale con un livello di ansia significativamente più alto rispetto agli scritti. Le ragioni sono diverse. L'orale richiede di costruire connessioni interdisciplinari in tempo reale, di rispondere a domande impreviste e di gestire la comunicazione verbale sotto pressione.
Il materiale di avvio, introdotto come novità, aggiunge un ulteriore elemento di imprevedibilità: lo studente non sa in anticipo se troverà un testo letterario, un grafico economico, una fotografia storica o un problema scientifico. La capacità di ragionare "a caldo" su stimoli diversi è diventata centrale.
Proprio qui entra in gioco il lavoro di un tutor privato: non per fornire risposte già confezionate, ma per allenare lo studente a costruirle in autonomia, con metodo e sicurezza.
5 consigli di un tutor per affrontare il colloquio di maturità con sicurezza
Un tutor specializzato nella preparazione agli esami di Stato sa che gli ultimi giorni prima dell'orale non servono per "studiare di più", ma per organizzare meglio ciò che si conosce già. Ecco i cinque consigli che i migliori tutor italiani condividono con i propri studenti:
1. Costruisci una mappa delle connessioni interdisciplinari Prendi un foglio e collega i grandi temi del tuo percorso (la modernità, la crisi, l'identità, il progresso) attraverso le diverse materie. Un collegamento tra Freud, Pirandello e la crisi economica del Novecento vale più di tre argomenti studiati a silos.
2. Simula il colloquio ad alta voce almeno tre volte La simulazione non è opzionale: è la tecnica più efficace per ridurre l'ansia da prestazione. Parla davanti a un familiare, a un amico o a uno specchio. Cronometra il tempo. Chiedi feedback. Il corpo e la voce devono abituarsi alla situazione.
3. Studia il materiale di avvio anticipando le domande possibili Allena la capacità di analizzare stimoli diversi: prendi un grafico dell'ISTAT, un articolo di giornale, un'immagine artistica e chiediti: "Come posso collegarlo a ciò che ho studiato?" Questa flessibilità è la vera competenza richiesta.
4. Non sottovalutare PCTO ed educazione civica Molti studenti trascurano queste aree, considerandole marginali. Invece la commissione le valorizza spesso. Prepara un racconto chiaro della tua esperienza di alternanza scuola-lavoro e individua uno o due temi di educazione civica collegabili alle tue discipline.
5. Gestisci l'ansia con un ritmo sostenibile Nelle ultime 48 ore prima del colloquio, evita di studiare cose nuove. Rivedi solo i punti chiave delle tue mappe, dormi almeno 7 ore, fai una breve passeggiata prima di entrare. La chiarezza mentale vale quanto la preparazione.
Quando un tutor privato può fare la differenza
Il supporto di un tutor privato non è riservato agli studenti in difficoltà: è uno strumento efficace per chiunque voglia prepararsi con metodo. Nelle settimane che precedono la maturità, il tutor svolge un ruolo preciso: organizzare le conoscenze, individuare i punti deboli, allenare la comunicazione orale e gestire la motivazione nei momenti di calo.
Come ha dimostrato anche il recente dibattito sulle riforme universitarie 2026, il sistema educativo italiano richiede agli studenti capacità crescenti di adattamento e auto-organizzazione: affidarsi a un esperto qualificato non è una debolezza, ma una scelta intelligente.
In questo 21 giugno 2026, giorno di San Luigi Gonzaga, il messaggio del giovane patrono degli studenti rimane attualissimo: lo studio è un percorso che si affronta con impegno, metodo e — quando serve — con l'aiuto delle persone giuste.
Se stai affrontando il colloquio orale o vuoi prepararti per i prossimi esami, un tutor esperto di ExpertZoom può supportarti con sessioni mirate e personalizzate, in presenza o online.

Matteo Ricci