Ryanair cancella i voli per la crisi del carburante: cosa fare per ottenere il rimborso
Ryanair ha avvertito di possibili cancellazioni del 5-10% dei voli nei mesi di maggio, giugno e luglio 2026 a causa della crisi del carburante aereo. Da aprile 2026, quattro aeroporti italiani — Bologna, Milano Linate, Venezia Marco Polo e Treviso — operano con il carburante razionato: al massimo 2.000 litri per aeromobile. Il CEO Michael O'Leary ha dichiarato il 4 aprile 2026 che le tariffe aeree potrebbero aumentare significativamente questa estate.
Se il tuo volo Ryanair è stato cancellato o ritardato, hai diritti precisi che la compagnia è obbligata a rispettare. Ecco cosa fare, passo dopo passo.
La crisi del carburante: cosa sta succedendo in Italia
La chiusura dello Stretto di Hormuz a seguito delle tensioni nel Medio Oriente ha innescato una carenza critica di carburante aereo (kerosene) in diversi aeroporti italiani. Air BP Italia, il principale distributore, ha emesso NOTAM (Notice to Airmen) per limitare i rifornimenti.
A Roma Fiumicino si sono già registrate 3 cancellazioni e oltre 91 ritardi. A Milano Malpensa e negli altri scali interessati, il numero supera le 271 disruzioni complessive secondo i dati di aprile 2026. La situazione è considerata "forza maggiore" da parte delle compagnie aeree.
I tuoi diritti come passeggero: il Regolamento CE 261/2004
Il Regolamento europeo CE 261/2004 è la norma di riferimento per i diritti dei passeggeri aerei nell'Unione Europea. Ecco cosa prevede in caso di cancellazione:
Rimborso o riprotezione: Qualunque sia la causa della cancellazione — anche forza maggiore — hai sempre il diritto di scegliere tra:
- Il rimborso integrale del biglietto entro 7 giorni
- La riprotezione su un volo alternativo verso la destinazione finale, alle stesse condizioni
Questo diritto è assoluto e non può essere derogato dalle "circostanze straordinarie".
Compensazione pecuniaria: In caso di forza maggiore certificata (come la carenza di carburante per cause geopolitiche), la compensazione monetaria aggiuntiva (250-600 euro a seconda della tratta) può essere negata. Tuttavia, Ryanair ha l'obbligo di dimostrare che la cancellazione era inevitabile e che ha adottato tutte le misure ragionevoli per evitarla.
Assistenza durante l'attesa: Anche in caso di forza maggiore, la compagnia è obbligata a fornire:
- Pasti e bevande proporzionali all'attesa
- Sistemazione in hotel in caso di pernottamento necessario
- Due comunicazioni telefoniche o via email
Come presentare il reclamo a Ryanair
Il processo Ryanair è noto per essere complicato. Ecco i passaggi concreti:
1. Conserva tutta la documentazione:
- Boarding pass e prenotazione
- Screenshot delle comunicazioni di cancellazione
- Ricevute di spese sostenute (pasti, hotel, taxi)
2. Richiedi il rimborso tramite il sito ufficiale: Accedi alla sezione "Gestisci prenotazione" su ryanair.com. Seleziona "Volo cancellato dalla compagnia" e richiedi il rimborso. Ryanair è obbligata a rimborsare entro 7 giorni per pagamenti con carta.
3. In caso di risposta negativa o silenzio: Presenta un reclamo all'Autorità di Regolazione dei Trasporti (ART), l'organismo nazionale di controllo competente per i diritti dei passeggeri aerei in Italia.
4. Se l'ART non risolve: Ricorri al Giudice di Pace. Per importi fino a 5.000 euro, la procedura è semplificata e non richiede un avvocato. Per importi superiori o situazioni complesse, consultare un avvocato specializzato in diritto del consumatore è la strada più efficace.
Quando serve un avvocato
Non tutte le cancellazioni si risolvono facilmente. Ryanair è tristemente nota per resistere ai rimborsi, soprattutto quando invoca la forza maggiore in modo contestabile.
Un avvocato specializzato in diritto dei consumatori o diritto dei trasporti può essere decisivo quando:
- La compagnia nega il rimborso citando la forza maggiore ma non fornisce prove concrete
- Hai sostenuto spese aggiuntive significative (viaggio annullato, hotel non rimborsabile, perdita professionale)
- Il reclamo all'ART non ha prodotto risultati entro 90 giorni
- Il tuo volo faceva parte di un pacchetto vacanze (in quel caso si applica anche la Direttiva 2015/2302 sui pacchetti turistici)
Un professionista può valutare gratuitamente la tua situazione e determinare se la cancellazione rientra effettivamente nella forza maggiore oppure no — una distinzione non sempre ovvia.
Cosa aspettarsi questa estate
Il CEO di Ryanair ha confermato il 4 aprile 2026 che la compagnia sta "cercando di tenere le cancellazioni sotto il 5%" ma non garantisce nulla per i picchi di luglio-agosto. Il consiglio unanime degli esperti è di prenotare con flessibilità e con opzioni di rimborso attivate.
Se stai pianificando un viaggio in Italia questa estate, verifica la situazione del carburante negli aeroporti di partenza e considera di acquistare una polizza di annullamento viaggio che copra esplicitamente la crisi energetica o geopolitica — non tutte le polizze standard lo includono. Un consulente assicurativo o un avvocato del consumatore può aiutarti a leggere le clausole prima dell'acquisto.
Questo articolo ha carattere informativo. Le norme citate si applicano ai voli operati da e verso aeroporti dell'Unione Europea. Per una valutazione del tuo caso specifico, consulta un avvocato iscritto all'Albo degli Avvocati.
Gli avvocati specializzati in diritto del consumatore e diritti dei passeggeri su Expert Zoom possono aiutarti a far valere i tuoi diritti. Consulta anche il nostro articolo sul carburante razionato negli aeroporti italiani e i diritti dei passeggeri.
