A partire da giugno 2026, Roblox rivoluzionerà il modo in cui i minori accedono alla piattaforma. Ma per i genitori italiani che hanno già trovato acquisti misteriosi sull'estratto conto del mese scorso, la domanda è un'altra: la legge italiana dà loro ragione?
Il 14 aprile 2026 Roblox ha annunciato il lancio ufficiale degli account Kids (5-8 anni) e Select (9-15 anni), con nuovi controlli parentali su chat, contenuti, tempo di schermo e soprattutto limiti di spesa. È una svolta — sotto pressione di azioni legali del procuratore di Los Angeles e di indagini australiane sulle carenze nella tutela dei minori.
Ma per molte famiglie italiane, la tutela attende da mesi. Nel frattempo, i minori hanno acquistato Robux, valuta virtuale di Roblox, spesso usando le carte dei genitori. Cosa prevede la legge? Lo spiega chi conosce il diritto del consumatore.
Roblox Kids e Select: cosa cambia a giugno 2026
I nuovi account per minori offriranno ai genitori strumenti concreti: classificazione dei contenuti accessibili per fascia d'età, restrizioni alle chat fino ai 15 anni, limite di schermo impostabile e, aspetto cruciale, un tetto mensile di spesa su Robux e abbonamenti alle singole esperienze.
La spesa dei figli resterà comunque fuori dalla portata del filtro se effettuata tramite gift card — un dettaglio importante. Per ora, gli account Kids e Select non bloccano i rimborsi delle gift card già riscattate.
Secondo il sito ufficiale di Roblox, queste modifiche entreranno in vigore in via progressiva tra giugno e settembre 2026. Nel frattempo, i controlli parentali esistenti restano l'unico strumento disponibile.
Acquisti non autorizzati: cosa dice il Codice del Consumo italiano
Il problema degli acquisti effettuati da minori senza consenso parentale non è nuovo — ma è legalmente complesso. In Italia, il Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005) stabilisce che i contratti conclusi da minori sono annullabili se il genitore non ha prestato il proprio consenso.
Questo principio si applica anche agli acquisti digitali: se un figlio di 10 anni ha speso 50 euro in Robux senza autorizzazione, il genitore può in teoria richiedere l'annullamento del contratto di acquisto e il rimborso.
Nella pratica, però, ci sono condizioni:
- L'acquisto deve essere avvenuto senza il consenso esplicito del genitore (non basta essere dispiaciuti dopo)
- Il genitore deve poter dimostrare che il minore ha agito autonomamente
- I termini di servizio di Roblox prevedono alcune limitazioni al rimborso per valuta virtuale già utilizzata
Un avvocato specializzato in diritto del consumatore può valutare caso per caso la percorribilità del rimborso — e in alcuni casi agire direttamente verso la società tramite la procedura di reclamo dell'Autorità Garante per la Protezione dei Dati Personali se i dati del minore sono stati trattati in modo non conforme al GDPR.
Il GDPR e i minori su piattaforme come Roblox
In Italia, il GDPR (Regolamento UE 2016/679) fissa a 14 anni la soglia di consenso digitale autonomo. Sotto questa età, serve il consenso verificabile del genitore o tutore per raccogliere dati personali.
Roblox ha ammesso in più occasioni di non avere un sistema di verifica dell'età robusto, il che ha alimentato le cause legali internazionali. In Italia, il Garante Privacy ha già sanzionato piattaforme simili per violazioni legate ai minori.
Se tuo figlio ha un account Roblox e ha meno di 14 anni, hai il diritto di:
- Richiedere la cancellazione di tutti i dati personali relativi al minore (diritto all'oblio)
- Accedere ai dati raccolti dalla piattaforma sul minore
- Opporti al trattamento per finalità di marketing o profilazione
Un avvocato specializzato in privacy può aiutarti a esercitare questi diritti in modo formale, tramite istanza al titolare del trattamento e, se necessario, al Garante.
La procedura di chargeback: lo strumento bancario
Indipendentemente dalla via legale, molti genitori italiani ottengono il rimborso tramite il chargeback bancario: una procedura di contestazione dell'addebito rivolta alla propria banca o al circuito della carta di credito.
Per i pagamenti Visa e Mastercard, i tempi di contestazione sono di 120 giorni dall'addebito. Per carta di credito American Express, il termine è più lungo.
Il chargeback funziona meglio quando:
- L'acquisto è stato effettuato senza il consenso del titolare della carta
- Il genitore non ha condiviso le credenziali volontariamente
- L'importo è significativo e ben documentato
Attenzione: un uso scorretto del chargeback può portare alla sospensione dell'account Roblox. Se l'obiettivo è continuare a usare la piattaforma ma ottenere il rimborso, è meglio valutare le alternative con un professionista.
Cosa fare adesso: guida pratica in 3 passi
Se stai leggendo questo articolo perché hai trovato addebiti non autorizzati legati a Roblox, ecco come procedere:
Passo 1 — Blocca la spesa futura: vai nelle impostazioni dell'account del figlio su Roblox e attiva la verifica parentale per gli acquisti. Rimuovi metodi di pagamento salvati accessibili al minore.
Passo 2 — Documenta tutto: scarica gli estratti conto, registra le date e gli importi degli acquisti, e conserva eventuali screenshot delle transazioni nell'account Roblox.
Passo 3 — Contatta un esperto: un avvocato specializzato in diritto digitale e del consumatore può valutare se la via del rimborso diretto a Roblox, il chargeback bancario o un'azione legale formale siano percorribili nel tuo caso specifico.
Un problema sistemico che diventa più urgente
La scelta di Roblox di lanciare account specifici per età non è casuale: arriva dopo anni di denunce da parte di organizzazioni per la tutela dei minori e azioni legali in tutto il mondo. Ma le tutele del giugno 2026 non cancellano gli addebiti del 2025 o dei primi mesi del 2026.
In Italia, la normativa esiste ed è applicabile. Il problema è che molti genitori non sanno di avere questi strumenti a disposizione. Su ExpertZoom puoi trovare avvocati specializzati in diritto digitale e del consumatore pronti a risponderti rapidamente, con una consulenza accessibile e senza impegno.
Questo articolo ha finalità informative e non costituisce consulenza legale. Per situazioni specifiche, rivolgiti a un professionista qualificato.
