L'EA7 Emporio Armani Milano ha aperto i playoff di Serie A basket 2026 con la Gara 1 dei quarti di finale contro Reggio Emilia, oggi sabato 16 maggio alle 18:00 all'Unipol Forum di Assago. Per Olimpia Milano è la 44° partecipazione ai playoff nella sua storia. La squadra ha chiuso la regular season al terzo posto con 20 vittorie e 8 sconfitte.
Ma dietro il nome "EA7 Emporio Armani" — che compare su divise, pannelli pubblicitari e merchandise ovunque — c'è un investimento di business con regole fiscali e finanziarie precise. Cosa può imparare un'impresa italiana dalla strategia sportiva di Giorgio Armani?
Quanto vale uno spot-da-stadio e perché le aziende italiane sottovalutano la sponsorizzazione sportiva
La sponsorizzazione di un team sportivo professionistico come l'Olimpia Milano non è semplice beneficienza o passione sportiva. È marketing strategico con rendimenti misurabili e, in Italia, con vantaggi fiscali specifici che molte piccole e medie imprese non conoscono.
L'art. 90, comma 8, della Legge 289/2002 prevede che le sponsorizzazioni e le erogazioni liberali a favore di associazioni e società sportive dilettantistiche siano considerate spese di pubblicità ai fini fiscali e sono quindi deducibili dal reddito d'impresa. Per le aziende che investono in sport dilettantistico, questo significa un abbattimento diretto del reddito imponibile.
Per le sponsorizzazioni di società sportive professionistiche come Olimpia Milano, la deducibilità segue le regole ordinarie delle spese pubblicitarie: sono deducibili nella misura in cui costituiscono costi effettivamente sostenuti per produrre reddito (art. 108 del TUIR — Testo Unico delle Imposte sui Redditi).
Il modello EA7: brand, visibilità e ritorno sull'investimento
Giorgio Armani ha acquisito l'Olimpia Milano nel 1986. Quarant'anni dopo, il marchio EA7 è visibile su ogni jersey, in ogni arena d'Europa durante le partite di Eurolega, e in ogni trasmissione televisiva delle partite.
Per un marchio di moda come Emporio Armani, la sponsorizzazione di un club d'elite non è solo pubblicità locale: è posizionamento internazionale. L'Eurolega trasmette le partite in oltre 30 paesi, con milioni di spettatori. Il costo dello "spazio" su una jersey NBA si misura in decine di milioni di dollari; una sponsorizzazione Eurolega offre una visibilità comparabile a prezzi significativamente inferiori.
Ma il modello si può replicare anche su scala più piccola. Una PMI italiana che sponsorizza una squadra locale o regionale può beneficiare di:
- Visibilità locale nelle arene, sulle divise e nei materiali promozionali
- Contenuti digitali: post social media, video, interviste
- Ospitalità aziendale: biglietti e pacchetti VIP per relazioni commerciali
- Networking: accesso a una community di imprenditori e professionisti che condividono la passione sportiva
I rischi che un consulente patrimoniale aiuta a evitare
Investire in una sponsorizzazione sportiva non è privo di rischi finanziari. Un consulente patrimoniale può aiutare l'imprenditore a valutare:
1. Il rischio reputazionale: se il team viene retrocesso, coinvolto in scandali o sostituisce i suoi campioni, la visibilità dello sponsor può calare drasticamente. I contratti di sponsorizzazione devono includere clausole di recesso o aggiustamento del corrispettivo.
2. Il rischio di non deducibilità: le spese di sponsorizzazione sono deducibili solo se vi è un reale ritorno promozionale documentato. Un contratto ben strutturato e la documentazione delle attività promozionali sono fondamentali in caso di verifica fiscale.
3. Il rischio di liquidità: i pagamenti pluriennali di sponsorizzazione devono essere pianificati nella tesoreria aziendale. Un'azienda che si impegna per 3 anni deve avere la certezza del flusso di cassa.
4. Il rischio di perdita del valore del marchio: se l'atleta o il club partner è coinvolto in controversie, l'azienda sponsor può subire danni reputazionali. Le clausole morali nei contratti di sponsorizzazione proteggono dallo scenario peggiore.
Quando l'investimento sportivo entra nel piano patrimoniale aziendale
L'Olimpia Milano in playoff è anche il momento in cui molte aziende valutano la visibilità che potrebbe derivare da una partnership con il mondo del basket professionistico. Non solo per le grandi come Armani, ma anche per realtà medio-piccole che vogliono costruire il proprio marchio nel territorio.
Un consulente patrimoniale specializzato in pianificazione per imprenditori può aiutare a capire se e come una sponsorizzazione sportiva si integra nella strategia di investimento complessiva dell'azienda — valutando il ritorno atteso, la struttura contrattuale ottimale e le implicazioni fiscali.
La Lega Basket Serie A (LBA) offre opportunità di partnership a diversi livelli, accessibili anche a PMI con budget limitati. È uno strumento che pochissime aziende italiane usano al suo potenziale.
Il basket come specchio dell'economia italiana
Olimpia Milano è uno dei brand sportivi più riconoscibili d'Italia, finanziata da uno dei designer più famosi al mondo. Ma la storia di EA7 + Olimpia Milano non è solo la storia di una grande azienda: è il modello che ogni imprenditore può studiare per capire come lo sport può diventare un alleato della propria strategia di sviluppo.
Con i playoff di Serie A basket 2026 in corso, potrebbe essere il momento giusto per rivolgersi a un consulente patrimoniale e valutare se lo sport può fare parte del tuo piano di investimento aziendale. Puoi trovare professionisti qualificati su ExpertZoom.
Per orientarti nel quadro fiscale della deducibilità delle spese pubblicitarie e di sponsorizzazione, l'Agenzia delle Entrate pubblica circolari e guide pratiche aggiornate per le imprese italiane.
Le informazioni di questo articolo hanno scopo informativo e non costituiscono consulenza fiscale o finanziaria personalizzata. Per valutare la propria situazione, consultate sempre un professionista qualificato.

Sofia Romano