Millie Bobby Brown mamma adottiva a 21 anni: cosa prevede la legge italiana per adottare

Millie Bobby Brown a una convention, attrice di Stranger Things diventata mamma adottiva nel 2025

Photo : Gage Skidmore from Peoria, AZ, United States of America / Wikimedia

4 min di lettura 13 maggio 2026

Millie Bobby Brown mamma adottiva a 21 anni: cosa prevede la legge italiana per adottare

Millie Bobby Brown ha festeggiato il 10 maggio 2026 la sua prima Festa della Mamma come genitrice adottiva. L'attrice di Stranger Things e suo marito Jake Bongiovi avevano accolto la loro bambina nell'estate del 2025, annunciando la notizia il 21 agosto con un post commovente: «Questa estate abbiamo dato il benvenuto alla nostra dolce bambina attraverso l'adozione. Siamo entusiasti di iniziare questo bellissimo capitolo della genitorialità.» Il 10 maggio ha aggiunto: «La famiglia si costruisce con l'amore, non con il DNA.»

La storia di Millie Bobby Brown e Jake Bongiovi — sposati dal 2023, genitori adottivi a 21 e 22 anni — ha riacceso in tutta Europa il dibattito su cosa significhi adottare, e soprattutto su cosa preveda la legge italiana per le coppie che vogliono intraprendere questo percorso.

Chi può adottare in Italia: i requisiti della legge 184/1983

La disciplina italiana sull'adozione è contenuta nella Legge 184/1983, aggiornata dalla Legge 149/2001, e gestita per le adozioni internazionali dalla Commissione per le Adozioni Internazionali (CAI).

I requisiti principali per adottare in Italia sono:

  • Solo coppie coniugate: l'adozione è riservata a coniugi uniti in matrimonio da almeno tre anni. Se la coppia ha convissuto stabilmente prima del matrimonio, il periodo di convivenza si somma agli anni di matrimonio fino a raggiungere i tre anni complessivi.
  • Nessuna separazione: tra i coniugi non deve esserci stata separazione personale, neppure di fatto, negli ultimi tre anni.
  • Differenza d'età: tra adottante e adottato dev'esserci un minimo di 18 anni e un massimo di 45 anni per uno dei coniugi, e di 55 anni per l'altro. Questi limiti possono essere derogati in caso di adozione di fratelli o se gli adottanti hanno già un figlio minorenne.

In base a questi parametri, la storia di Millie Bobby Brown — sposata da meno di tre anni al momento dell'adozione — non sarebbe automaticamente ammissibile in Italia con le stesse tempistiche. Questo non significa che la coppia non possa adottare, ma che il percorso italiano richiede tempi e condizioni più stringenti.

Le novità del 2026: bonus e congedi estesi per le famiglie adottive

Il 2026 porta alcune novità importanti per le famiglie adottive in Italia:

  • Bonus nuovi nati 2026: a partire dal 1° gennaio 2026, l'INPS eroga un contributo una tantum di 1.000 euro, esente da tasse, per ogni nuovo nato o adottato. Per richiederlo occorre presentare domanda tramite il portale INPS entro i termini previsti.
  • Congedo parentale esteso: da gennaio 2026, il limite d'età del figlio per il congedo parentale è stato elevato da 12 a 14 anni. I giorni di congedo per malattia del figlio passano da 5 a 10 lavorativi per ciascun genitore. Entrambe le misure si applicano anche alle adozioni nazionali e internazionali.

Queste modifiche rappresentano un miglioramento concreto per le famiglie adottive, che spesso si trovano a gestire fasi di inserimento particolarmente delicate con bambini più grandi.

Adozione nazionale e internazionale: le differenze

In Italia esistono due percorsi principali:

Adozione nazionale — per bambini italiani in stato di abbandono dichiarato dal Tribunale per i Minorenni. I tempi medi variano da due a cinque anni dall'iscrizione al registro degli aspiranti adottanti. Il Tribunale abbina la coppia a un minore compatibile per caratteristiche.

Adozione internazionale — per bambini stranieri, gestita attraverso la CAI e un ente autorizzato. Richiede il rispetto sia della legge italiana che di quella del Paese d'origine del minore, più tempi aggiuntivi per i procedimenti esteri. La Convenzione dell'Aja del 1993 garantisce protezioni standard per i Paesi aderenti.

Come si legge nell'analisi pubblicata su Expert Zoom, l'adozione internazionale è un percorso complesso che si è ridotto negli ultimi anni per le difficoltà diplomatiche con molti Paesi d'origine.

Cosa fare se si vuole iniziare il percorso adottivo

Il primo passo concreto per una coppia italiana è la valutazione di idoneità da parte del Tribunale per i Minorenni competente, che esamina la stabilità della coppia, la situazione economica, abitativa e psicologica, e coinvolge i servizi sociali del Comune.

Un avvocato specializzato in diritto di famiglia può guidare la coppia attraverso tutta la documentazione necessaria, anticipare le possibili obiezioni del Tribunale, e gestire la fase più delicata: l'inserimento del minore nel nucleo familiare.

Come emerge da un altro approfondimento su Expert Zoom, anche casi apparentemente semplici possono trasformarsi in contenziosi complessi senza un supporto legale adeguato. Consultare un avvocato prima di iniziare — non solo durante le difficoltà — può fare la differenza in tempi e risultati.

La storia di Millie Bobby Brown ci ricorda che la genitorialità adottiva è una scelta profonda e coraggiosa. Le leggi italiane sono progettate per tutelare il minore prima di tutto, ma orientarsi tra requisiti, enti e Tribunali richiede spesso l'aiuto di un professionista.

Avviso legale: Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non sostituiscono la consulenza di un avvocato qualificato. Per avviare un percorso adottivo, rivolgetevi sempre a un legale specializzato in diritto di famiglia.

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