Il ciclone Jolina ha flagellato il Sud Italia nelle ultime settimane di marzo 2026, colpendo oltre 184 comuni con piogge record, frane e allagamenti che hanno lasciato danni gravi ad abitazioni, tetti e strutture. Se la tua casa si trova tra le zone colpite, sapere cosa fare subito — e a chi rivolgersi — può fare la differenza.
Il maltempo del 2026 ha già colpito 184 località italiane
Il 2026 è stato un anno eccezionale per il maltempo in Italia. Dopo i cicloni Harry, Francis e Kristin, il ciclone Jolina ha colpito duramente la Sicilia centro-orientale e la Calabria settentrionale, secondo i dati dell'Associazione Nazionale Bonifiche e Irrigazioni (ANBI), che ha contato 184 localita colpite da fenomeni estremi solo nei primi mesi dell'anno.
In alcune zone della Calabria, come Cotronei, le cumulate di pioggia hanno superato i 308 mm in 48 ore. A Novara di Sicilia e Linguaglossa sono stati registrati oltre 200 mm di precipitazioni. Fiumare come il Trionto e la Fiumarella sono straripate, allagando strade, abitazioni e attività commerciali a Corigliano, Mirto, Rossano e Calopezzati, secondo i dati pubblicati da Protezione Civile Italiana. A Crosia, una frana nel centro storico ha costretto all'evacuazione di numerose famiglie.
Le previsioni per la fine di marzo 2026 indicano ulteriori precipitazioni abbondanti sull'Italia, con accumuli superiori alla media stagionale, in una zona che si estende dall'Andalusia al Sud Italia fino all'Adriatico.
Cosa succede alla tua casa dopo un ciclone o un'alluvione
I danni da maltempo a un'abitazione non sono sempre visibili nell'immediato. Alcuni problemi emergono nei giorni successivi all'evento. Ecco le criticità più comuni:
Danni al tetto e alle coperture. Le forti raffiche di vento tipiche dei cicloni mediterranei possono sollevare tegole, deformare grondaie o sradicare antenne. Un tetto compromesso, anche parzialmente, può portare a infiltrazioni d'acqua che si manifestano settimane dopo l'evento.
Umidità e muffe nelle pareti. Quando l'acqua entra nelle murature durante un allagamento, l'asciugatura spontanea richiede settimane. Se non si interviene con deumidificazione professionale, si formano muffe che possono danneggiare la struttura e creare problemi respiratori agli occupanti.
Cedimenti del terreno e delle fondamenta. Le frane e l'erosione del suolo causata da piogge intense possono indebolire le fondamenta di un edificio. Un'ispezione strutturale da parte di un artigiano specializzato o di un ingegnere è indispensabile prima di rientrare in una casa in zona franosa.
Danni agli impianti. Gli impianti elettrici, idraulici e di riscaldamento vengono spesso compromessi dalle infiltrazioni d'acqua. Un impianto elettrico che ha subito allagamento non deve essere riattivato senza verifica di un tecnico abilitato.
Chi deve intervenire per primo: l'artigiano edile
Dopo un evento meteorologico estremo, la tentazione è di attendere che l'emergenza sia dichiarata ufficialmente conclusa. È un errore: i danni da umidità si aggravano ogni giorno che passa, e alcuni lavori di messa in sicurezza — come coprire un tetto danneggiato o deviare un corso d'acqua — hanno carattere urgente.
Un artigiano edile qualificato è il primo professionista da contattare perché è in grado di:
- Effettuare un sopralluogo rapido per valutare l'entità dei danni visibili e nascosti
- Eseguire interventi urgenti di messa in sicurezza (copertura temporanea del tetto, impermeabilizzazione)
- Redigere un computo estimativo dei lavori necessario per la richiesta di risarcimento all'assicurazione
- Coordinare altri specialisti (idraulici, elettricisti) per il ripristino completo degli impianti
Quando chiamare subito un artigiano:
- Se il tetto ha perso tegole o mostra aperture
- Se l'acqua è entrata in casa attraverso pareti, soffitti o infissi
- Se si notano crepe nuove nelle murature o negli spigoli
- Se ci sono segni di cedimento del terreno vicino all'edificio
Assicurazione e risarcimento: come documentare i danni
Prima di iniziare qualsiasi intervento di pulizia o riparazione, è fondamentale documentare i danni fotograficamente e per iscritto. La compagnia assicurativa richiederà:
- Fotografie datate dei danni dall'interno e dall'esterno
- Il computo estimativo redatto dall'artigiano
- I preventivi di almeno due imprese per i lavori di ripristino
- In caso di calamità dichiarata, il numero del sinistro o della domanda di contributo pubblico
Attenzione: molte polizze casa non coprono automaticamente i danni da alluvione o frana. Controllate la vostra polizza nella sezione "eventi atmosferici" e "calamità naturali" prima di procedere.
Il Fondo di Solidarietà: a chi spetta e come richiederlo
In presenza di una dichiarazione di stato di calamità da parte del governo italiano, i privati cittadini e le imprese colpite possono accedere al Fondo di Solidarietà Nazionale. La procedura prevede la segnalazione del danno al comune di residenza entro i termini stabiliti dall'ordinanza di protezione civile, accompagnata dalla documentazione raccolta.
Un artigiano di fiducia può aiutarti a redigere il preventivo nei formati richiesti dall'amministrazione comunale. Non rimandare: in molti casi, i termini per la presentazione della domanda sono di 15-30 giorni dalla dichiarazione di stato di calamità.
I segnali che richiedono un intervento urgente nelle prossime 48 ore
Se la tua abitazione si trova in una zona colpita dal maltempo del marzo 2026, controlla subito questi elementi:
- Odore di muffa o di chiuso nelle stanze del piano terra o della cantina
- Macchie di umidità sui soffitti o sulle pareti, anche piccole
- Porte e finestre che si aprono con difficoltà (segno di cedimento delle strutture)
- Acqua presente ancora in cantina anche 48 ore dopo il rientro
In presenza di anche uno solo di questi segnali, contatta un artigiano edile qualificato prima di procedere a qualsiasi riparazione fai-da-te. Un intervento prematuro o non professionale può invalidare la copertura assicurativa.
Prevenzione per il futuro: cosa fare prima del prossimo evento
Il 2026 ci ha già insegnato che gli eventi meteorologici estremi non sono più eccezioni. Gli esperti di ExpertZoom raccomandano di:
- Verificare la copertura assicurativa della propria abitazione ogni anno
- Far controllare il tetto da un artigiano qualificato prima dell'autunno
- Installare valvole antiriflusso negli scarichi del seminterrato
- Avere sempre a disposizione un elenco di artigiani di fiducia da chiamare in caso di emergenza
Un artigiano esperto può aiutarti a valutare la vulnerabilità della tua casa agli eventi climatici estremi e proporti interventi preventivi — spesso meno costosi di quelli di ripristino.
Nota informativa: Le indicazioni contenute in questo articolo hanno carattere generale. Per valutare i danni specifici alla tua abitazione e per ricevere supporto nella richiesta di risarcimento, consulta un artigiano qualificato e, se necessario, un perito assicurativo.
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