Presta contro Bonolis: La Guerra tra Agente e Artista Spiega Perché Ogni Contratto di Rappresentanza Deve Essere Blindato

Paolo Bonolis, conduttore televisivo italiano, al centro della controversia contrattuale con il suo ex manager Lucio Presta

Photo : Elena Torre / Wikimedia

4 min di lettura 20 aprile 2026

Lucio Presta, uno dei più potenti manager dello spettacolo italiano, è tornato a far parlare di sé ad aprile 2026 con nuove dichiarazioni su Paolo Bonolis e Amadeus — accusando l'ex moglie del conduttore di aver determinato la rottura di un sodalizio professionale durato oltre trent'anni. La vicenda, seguita con attenzione da milioni di italiani, racconta qualcosa che va oltre il gossip: cosa succede quando non c'è un contratto blindato a regolare il rapporto tra un artista e il suo rappresentante?

La Storia: Trent'anni di Carriera e una Rottura Senza Rete

Lucio Presta ha costruito la carriera di Paolo Bonolis per oltre tre decenni attraverso la sua agenzia Arcobaleno Tre. L'8 gennaio 2025, Bonolis ha comunicato la fine della collaborazione — un addio che Presta ha raccontato nel suo libro autobiografico "L'uragano" (Piemme, 2026) come un tradimento mediato dall'influenza di Sonia Bruganelli, ex moglie del conduttore.

Ad aprile 2026, Presta ha rilasciato nuove dichiarazioni a Gente definendo Bonolis "l'amico che mi manca tanto" e descrivendo la situazione come una "sindrome di Stoccolma". La risposta di Bruganelli è arrivata via Instagram, con parole nette: "Strano modo di comportarsi con le mogli degli amici."

Il conflitto con Amadeus segue lo stesso schema: anche in questo caso, secondo Presta, la rottura è arrivata per influenze esterne — la moglie del conduttore, Giovanna Civitillo, ritenuta "presenza ingombrante".

Il Vero Problema Legale: Cosa Non Era Regolato nel Contratto

Storie come quella di Presta e Bonolis evidenziano una realtà che molti professionisti — non solo nel mondo dello spettacolo — conoscono bene: le relazioni di lavoro longeve spesso si reggono sulla fiducia personale, non su strumenti legali solidi. E quando la fiducia si incrina, non c'è nulla che protegga nessuna delle due parti.

Secondo il Consiglio Nazionale Forense, i contratti di rappresentanza e mandato professionale sono tra le tipologie contrattuali più frequentemente oggetto di contenzioso legale in Italia, proprio perché spesso stipulati in modo informale o con clausole generiche che non disciplinano i casi di scioglimento anticipato.

In un rapporto tra artista e agente o manager, le aree critiche che un contratto ben strutturato deve regolare includono:

1. Clausole di Durata e Recesso Anticipato

Il contratto deve stabilire per quanto tempo vale la rappresentanza, con quale preavviso può essere disdetto e — crucialmente — quali conseguenze economiche derivano dal recesso anticipato da parte di uno dei contraenti.

Nel caso di un manager che ha costruito una carriera per decenni, il recesso unilaterale da parte dell'artista può valere milioni in termini di commissioni future perdute. Senza una clausola specifica, questa perdita rimane senza tutela.

2. Diritti sui Contratti in Essere

Quando un agente porta un contratto televisivo o discografico, chi ha diritto alle commissioni se il rapporto si interrompe a contratto già firmato? La risposta dipende interamente da come è scritto il mandato di rappresentanza. Senza chiarezza, nasce contenzioso.

3. Riservatezza e Reputazione

I libri e le interviste di Presta mostrano che, in assenza di clausole di riservatezza (NDA), nulla impedisce a una delle parti di raccontare pubblicamente i dettagli della collaborazione — compresi episodi imbarazzanti o accuse gravi.

Un avvocato specializzato in diritto dello spettacolo o contrattualistica professionale inserisce di routine queste clausole. Un contratto informale, invece, lascia tutto aperto.

4. Proprietà dei Contatti e del Know-How Sviluppato

Chi possiede i contatti costruiti durante anni di collaborazione — l'agente o l'artista? Chi ha diritto alle informazioni commerciali sviluppate nel corso del mandato? Senza definizioni contrattuali precise, queste dispute finiscono in tribunale.

Perché Questi Principi Valgono Ben oltre lo Spettacolo

La storia di Presta e Bonolis sembra lontana dalla vita quotidiana — ma i meccanismi legali sottostanti sono identici a quelli di qualsiasi consulente, procacciatore d'affari, agente immobiliare o professionista che lavora in base a un mandato.

Un artigiano che incarica un agente commerciale senza contratto scritto. Un libero professionista che collabora con un intermediario su base fiduciaria. Un imprenditore che affida a un terzo la gestione di trattative commerciali. In tutti questi casi, l'assenza di un contratto strutturato espone entrambe le parti a rischi enormi — non solo economici, ma anche reputazionali.

La lezione della vicenda Presta-Bonolis è brutalmente semplice: trent'anni di successi condivisi non bastano. Il giorno in cui il rapporto si incrina, ciò che conta è cosa c'è scritto (o non c'è scritto) nel contratto.

Quando Rivolgersi a un Avvocato: Prima, Non Dopo

L'errore più comune nelle relazioni professionali è cercare tutela legale solo quando il danno è già avvenuto — quando l'agente se n'è andato, quando l'artista ha rescisso, quando il mandato è già stato violato.

Un avvocato specializzato in contrattualistica professionale o diritto dello spettacolo interviene PRIMA: analizza la situazione specifica, identifica i rischi, redige un contratto su misura che copre gli scenari critici.

Nella vicenda di Presta, trent'anni di lavoro condiviso si sono conclusi senza che nessuna parte abbia avuto gli strumenti legali per proteggere la propria posizione. Un destino evitabile con un contratto redatto correttamente.

Se gestisci una relazione professionale su base fiduciaria — che tu sia un artista, un professionista con un agente, o un imprenditore con un intermediario — su Expert Zoom puoi trovare un approfondimento sui contratti degli artisti e consultare un avvocato specializzato nella tua area geografica.

YMYL — Nota Informativa

Questo articolo ha scopo informativo e giornalistico. Non costituisce parere legale. Per valutare la propria situazione contrattuale è sempre necessario rivolgersi a un avvocato abilitato che analizzi il caso specifico.


Fonti: Leggo, Libero, Today.it, Consiglio Nazionale Forense — aprile 2026

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