João Cancelo fa la storia: 4 campionati in 4 paesi, e le tasse da pagare in ognuno

João Cancelo calciatore record campionati europei

Photo : Catherine Kõrtsmik from Tallinn, Estonia / Wikimedia

Sofia Sofia RomanoConsulenza Patrimoniale
5 min di lettura 11 maggio 2026

João Cancelo fa la storia: 4 campionati in 4 paesi, e le tasse da pagare in ognuno

L'11 maggio 2026, con la vittoria del Barcellona sul Real Madrid in El Clásico, João Cancelo è diventato il primo calciatore della storia a vincere il campionato di Serie A, Premier League, Bundesliga e La Liga. Un record straordinario, costruito in sette anni tra Juventus (2019), Manchester City (2021 e 2022), Bayern Monaco (2023) e ora Barcellona. Ma oltre alle coppe e alle medaglie, c'è un aspetto della carriera di Cancelo che pochi commentatori hanno considerato: ogni campionato vinto in un Paese diverso ha rappresentato una sfida fiscale completamente diversa. Per i consulenti finanziari, la sua storia è un manuale pratico su come gestire le complessità tributarie di un atleta internazionale.

Un record da manuale: quattro paesi, quattro sistemi fiscali

Portugal, Italia, Inghilterra, Germania, Spagna. In meno di dieci anni, João Cancelo ha lavorato — e pagato le tasse — in cinque giurisdizioni diverse. Ogni Paese ha regole proprie sulla tassazione dei redditi da lavoro sportivo, sui bonus contrattuali, sui diritti d'immagine e sulle plusvalenze derivanti dai trasferimenti.

In Italia, il regime fiscale per i calciatori professionisti prevede la tassazione IRPEF ordinaria sullo stipendio, che per i redditi elevati raggiunge l'aliquota marginale del 43%. Tuttavia, il regime degli "impatriati" (introdotto nel 2019 e modificato nel 2024) consente ai calciatori stranieri che trasferiscono la residenza fiscale in Italia di godere di una riduzione imponibile del 50% per i primi cinque anni. Cancelo ha trascorso la sua esperienza alla Juventus prima che queste agevolazioni venissero strutturate pienamente.

In Inghilterra, i calciatori del Manchester City sono soggetti all'Income Tax britannica, con aliquota massima del 45% sui redditi oltre le 150.000 sterline annue. Il sistema fiscale UK prevede anche la National Insurance Contribution (NIC), che grava sia sul calciatore sia sul club.

In Germania, l'aliquota massima IRPEF è del 42% (più la sovrattassa solidaristica del 5,5%), ma la Germania ha accordi di doppia imposizione con la maggior parte dei Paesi europei che regolano la tassazione dei calciatori itineranti.

In Spagna, il regime "Beckham" — formalmente la Ley de Impatriados — consente ai lavoratori stranieri che si trasferiscono in Spagna di essere tassati come non residenti per sei anni, con un'aliquota fissa del 24% sui redditi fino a 600.000 euro. Questo regime, se applicato a Cancelo, rappresenterebbe un risparmio fiscale enorme rispetto all'aliquota progressiva ordinaria (fino al 47% in Catalogna).

Perché la pianificazione fiscale conta più che mai per gli sportivi

Il caso di João Cancelo illustra un principio fondamentale che i consulenti patrimoniali ripetono ai propri clienti sportivi: i trasferimenti tra Paesi non sono solo una questione sportiva, ma una decisione finanziaria che può valere milioni di euro.

Secondo stime del settore, un calciatore che guadagna 10 milioni di euro annui potrebbe risparmiare tra 1,5 e 3 milioni di euro annui attraverso una pianificazione fiscale ottimizzata rispetto a una gestione "passiva" dei propri obblighi tributari. La differenza sta nella scelta del Paese di residenza fiscale, nel trattamento dei diritti d'immagine e nella gestione dei bonus contrattuali.

"Il problema più comune tra gli atleti di alto livello è che si concentrano sulla negoziazione del contratto sportivo senza considerare la componente fiscale come parte integrante della trattativa", spiegano gli esperti di pianificazione patrimoniale. "Un bonus da 2 milioni di euro può avere un netto in mano molto diverso a seconda del Paese in cui viene percepito e della residenza fiscale del calciatore al momento del pagamento."

I rischi di una gestione fiscale improvvisata

La storia del calcio è costellata di casi in cui campioni internazionali si sono trovati in difficoltà con il fisco. Lionel Messi e Cristiano Ronaldo hanno entrambi affrontato processi per evasione fiscale in Spagna. In Italia, diversi club sono stati oggetto di indagini per la gestione delle plusvalenze fittizie nei trasferimenti. Ronaldinho ha trascorso mesi in carcere in Paraguay per questioni legate al passaporto, ma i suoi problemi fiscali nel corso della carriera sono stati molteplici.

Per Cancelo, la gestione della sua carriera in quattro paesi richiede un team di professionisti internazionale: un avvocato tributarista specializzato in diritto sportivo, un commercialista esperto di normative internazionali, e un consulente patrimoniale che gestisca gli investimenti nel lungo periodo.

Secondo i dati della ricerca sul benessere finanziario degli atleti professionisti, circa il 45% dei calciatori professionisti si trova in difficoltà finanziaria entro cinque anni dal ritiro. Una parte significativa di questo problema è legata alla mancanza di pianificazione durante gli anni di carriera: tasse non pianificate, investimenti improvvisati, e mancanza di una strategia patrimoniale a lungo termine.

Scopri come un consulente patrimoniale può aiutarti a gestire bonus improvvisi e pianificazione finanziaria su ExpertZoom.

Cosa impariamo dal record di Cancelo: 5 lezioni per chiunque lavori all'estero

Il caso di João Cancelo non è rilevante solo per i calciatori. Qualsiasi professionista che ha lavorato o lavora in più Paesi si trova ad affrontare sfide simili in scala minore.

  1. Residenza fiscale: dove sei residente fiscalmente determina dove paghi le tasse sul reddito mondiale. Cambiare residenza fiscale richiede un periodo minimo di permanenza (in Italia, almeno 183 giorni all'anno) e deve essere documentato formalmente.

  2. Accordi di doppia imposizione: l'Italia ha accordi con la maggior parte dei Paesi europei per evitare che lo stesso reddito venga tassato due volte. Conoscere questi accordi è fondamentale per i lavoratori transfrontalieri.

  3. Diritti d'immagine: per i professionisti con un brand personale, la strutturazione dei contratti di immagine può avere implicazioni fiscali significative. Una consulenza preventiva vale molto più di una sanzione.

  4. Pianificazione pre-trasferimento: prima di trasferirsi in un nuovo Paese, è fondamentale analizzare le implicazioni fiscali. Regime degli impatriati in Italia, regime Beckham in Spagna, flat tax per i neo-residenti: ogni Paese ha incentivi specifici.

  5. Gestione del patrimonio nel lungo periodo: la carriera sportiva è breve. Ogni euro risparmiato fiscalmente durante gli anni di punta può essere reinvestito in un patrimonio che dura una vita.

Per approfondire le normative sui regimi fiscali agevolati per i lavoratori che si trasferiscono in Italia, il sito dell'Agenzia delle Entrate offre informazioni aggiornate sul regime degli impatriati 2024.

I nostri esperti

Vantaggi

Risposte rapide e precise per tutte le tue domande e richieste di assistenza in più di 200 categorie.

Migliaia di utenti hanno ottenuto una soddisfazione di 4,9 su 5 per i consigli e le raccomandazioni fornite dai nostri assistenti.