Iga Świątek a Roland Garros 2026: cosa fa il fisioterapista che i tennisti amatoriali ignorano

Iga Świątek in azione durante un match di tennis su terra rossa
5 min di lettura 11 maggio 2026

Iga Świątek si avvicina a Roland Garros 2026 come una delle favorite principali, ma la stagione sulla terra battuta mette il fisico degli atleti d'élite sotto una pressione straordinaria. Dopo aver dominato il circuito WTA per anni, la tennista polacca ha affrontato nelle ultime settimane alti e bassi che fanno riflettere sul carico fisico accumulato durante la lunga stagione sul rosso. Cosa succede davvero al corpo di un'atleta professionista che si prepara per il Grand Slam più fisicamente impegnativo dell'anno? E cosa possono imparare i tennisti amatoriali italiani dall'approccio dei campioni alla fisioterapia?

Perché Roland Garros è la superficie più dura per il fisico

La terra battuta è la superficie che mette maggiormente alla prova il corpo umano nel tennis. Rispetto all'erba di Wimbledon o al cemento degli US Open, il Roland Garros richiede movimenti laterali molto più ampi, frenate improvvise e scivolate che generano forze eccentriche enormi su muscoli e tendini.

Le strutture anatomiche più sollecitate durante le partite su terra rossa sono:

Muscoli del polpaccio e quadricipite: le scivolate tipiche della terra battuta impongono contrazioni eccentriche intense che, accumulate su tre settimane di torneo, aumentano il rischio di strappi muscolari e tendinopatie.

Tendine d'Achille e fascia plantare: i continui cambi di direzione su una superficie che oppone resistenza asimmetrica sovraccaricano la catena posteriore della gamba. Świątek ha registrato un servizio a 193 km/h nel 2025: ogni servizio produce una tensione sul tendine d'Achille paragonabile a 6-8 volte il peso corporeo.

Muscoli rotatori della spalla e del cingolo scapolare: il gesto tecnico del servizio potente produce tensioni che si accumulano partita dopo partita, specialmente su una superficie dove i match durano in media 30 minuti in più rispetto all'erba.

Muscolatura del core e paravertebrale: la rotazione del tronco è alla base di ogni colpo di potenza nel tennis. Atleti che giocano su terra per tre mesi consecutivi sviluppano spesso squilibri muscolari che predispongono alle lombalgie croniche.

Secondo l'Istituto Superiore di Sanità (ISS), gli atleti che praticano sport di racchetta ad alto livello presentano un rischio di infortuni da sovraccarico superiore del 60% rispetto alle discipline senza attrezzo, proprio a causa dell'asimmetria del gesto tecnico.

Il lavoro invisibile del fisioterapista prima di un Major

Il fisioterapista di un'atleta professionista come Iga Świątek non si limita a trattare gli infortuni: è parte integrante del team tecnico che costruisce la forma fisica nelle settimane che precedono un Major. Questo lavoro, che i tifosi non vedono durante le partite, comprende diverse fasi essenziali.

Valutazione biomeccanica preventiva: analisi del movimento, identificazione delle asimmetrie muscolari (quasi inevitabili nei tennisti, dove il braccio dominante lavora in modo completamente diverso dall'altro) e programma di esercizi correttivi personalizzati.

Recupero attivo tra le partite: sessioni di terapia manuale, crioterapia localizzata e compressione pneumatica sequenziale (le famose "gambali a pressione" spesso visibili sugli atleti ai tornei) per eliminare il lattato accumulato e ridurre l'infiammazione muscolare.

Monitoraggio del carico di allenamento: utilizzo di indicatori oggettivi come la variabilità della frequenza cardiaca, i test di salto verticale e la percezione soggettiva dello sforzo per evitare il sovrallenamento nelle settimane critiche che precedono il torneo.

Trattamento delle tensioni latenti: i tennisti professionisti convivono spesso con micro-tensioni e micro-lesioni che, se non gestite quotidianamente, si trasformano in infortuni acuti durante i match più importanti.

I segnali che i tennisti amatoriali ignorano

La storia di Świątek è uno specchio utile per i milioni di tennisti amatoriali italiani. Anche chi gioca una o due volte a settimana incontra gli stessi meccanismi di lesione, ma spesso li ignora attribuendo il dolore alla "normale stanchezza".

Un fisioterapista sportivo consiglia di consultare immediatamente uno specialista quando compaiono i seguenti segnali:

Dolore al gomito laterale che persiste più di 3-4 giorni: è il classico "gomito del tennista" (epicondilite laterale), causato dall'overuse dei muscoli estensori del polso. Se non trattato nelle prime settimane, può diventare cronico e richiedere mesi di terapia.

Rigidità alla spalla al mattino o dopo il riposo: può indicare una tendinite della cuffia dei rotatori in fase iniziale. I tennisti spesso interpretano questo sintomo come semplice affaticamento e continuano ad allenarsi, peggiorando la situazione.

Dolore al tendine d'Achille che aumenta dopo il riscaldamento: classico segnale di tendinopatia d'Achille. La terra battuta, con la sua superficie deformabile, amplifica i picchi di forza su questo tendine.

Crampi frequenti ai polpacci durante o dopo la partita: oltre a indicare una possibile disidratazione o carenza di elettroliti, possono segnalare un sovraccarico muscolare che richiede un intervento di fisioterapia preventiva.

Come emerge dall'analisi degli infortuni agli Internazionali BNL d'Italia 2026, diversi tennisti professionisti hanno dovuto ritirare la propria partecipazione a tornei importanti per problemi fisici che, secondo gli staff medici, erano prevenibili con un intervento fisioterapico tempestivo nelle settimane precedenti.

La stagione sulla terra: il momento ideale per una valutazione fisioterapica

Con Roland Garros 2026 alle porte e la stagione italiana su terra battuta in pieno svolgimento — con i tornei regionali FIT e i circuiti amatoriali che animano ogni weekend — questo è il momento più importante dell'anno per prendersi cura del proprio fisico da tennista.

Un fisioterapista sportivo su ExpertZoom può aiutarvi a:

Fare una valutazione posturale e biomeccanica completa prima di aumentare i carichi di allenamento in estate. L'obiettivo è identificare le catene muscolari deboli o squilibrate prima che diventino una fonte di infortuni.

Programmare sessioni di recupero attivo dopo le partite, non solo stretching statico passivo. Il recupero attivo nei 30 minuti successivi alla partita riduce del 40% l'incidenza degli infortuni da sovraccarico nella settimana successiva.

Gestire un programma di rinforzo muscolare preventivo per le strutture più a rischio: polpacci, cuffia dei rotatori e core. Tre sessioni settimanali di 20 minuti di esercizi specifici sono sufficienti per ridurre significativamente il rischio di infortuni da overuse.

Non aspettate che il dolore diventi insopportabile

Iga Świątek punta a fare la storia a Roland Garros 2026. Voi puntate a giocare a tennis per i prossimi vent'anni. In entrambi i casi, la fisioterapia preventiva non è un lusso: è la strategia che permette ai campioni di durare e agli amatori di continuare a divertirsi senza fermarsi mesi per un infortunio evitabile.

Un consulto con un fisioterapista sportivo su ExpertZoom può essere fatto in pochi minuti. Prima che la stagione estiva porti con sé il picco di infortuni da tennis in Italia, prendetevi cura del vostro fisico con la stessa attenzione che il team di Świątek dedica al suo ogni giorno.

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