Botic van de Zandschulp agli Internazionali di Roma 2026: i rischi fisici del tennis su terra battuta

Campo Centrale del Foro Italico a Roma, sede degli Internazionali BNL d'Italia 2026

Photo : Itto Ogami / Wikimedia

4 min di lettura 10 maggio 2026

Agli Internazionali BNL d'Italia 2026, uno dei nomi che ha catturato l'attenzione degli appassionati non è un fuoriclasse da prima fascia, ma un tennista olandese che sta costruendo silenziosamente una delle migliori stagioni della propria carriera: Botic van de Zandschulp. Il 28enne di Wageningen ha raggiunto il terzo turno a Roma battendo prima Alexandre Muller 7–5 6–3, poi Aleksandar Kovacevic in tre set (2–6 6–2 7–6), nel secondo caso rimontando da un set sotto. Il 10 maggio 2026 lo attende Karen Khachanov nella SuperTennis Arena — un test che dirà molto sulla solidità fisica e mentale di un atleta che ha già mostrato in questa stagione una resistenza notevole: 12 vittorie e 9 sconfitte nel 2026, con una semifinale al torneo di Bucarest sul rosso.

L'ascesa silenziosa di Van de Zandschulp sul rosso

Il successo di Van de Zandschulp sulla terra battuta nel 2026 non è un caso. Il tennista olandese ha costruito il proprio gioco su fondamenta fisiche robuste: movimenti economici, resistenza aerobica elevata, capacità di prolungare gli scambi anche dopo tre set di alta intensità. A Roma, dove la terra battuta impone ritmi più lenti ma sforzi fisici enormi, queste caratteristiche diventano un vantaggio competitivo.

Ma c'è un aspetto della sua performance che raramente viene commentato nelle analisi pre-partita: come si mantiene fisicamente integro un atleta che, come van de Zandschulp, gioca settimane consecutive di tornei su terra, accumulando kilometri di spostamenti laterali, cambi di direzione esplosivi e impatti articolari ad alto stress?

I rischi fisici del tennis su terra battuta

La terra battuta è considerata la superficie più "amica" del fisico nel tennis professionistico — ammortizza meglio i colpi, riduce la reazione delle articolazioni rispetto all'asfalto e all'erba. Eppure, secondo i dati della ATP Medical Team, alcune tipologie di infortuni sono specificamente più frequenti sulla terra.

Infortuni all'anca e al bacino. Lo scivolamento controllato tipico della terra — il "sliding" che i giocatori eseguono per raggiungere le palle larghe — richiede una rotazione dell'anca estrema. Se i muscoli stabilizzatori dell'anca (in particolare il medio gluteo e i rotatori profondi) non sono adeguatamente sviluppati, lo scivolamento ripetuto su più match consecutivi può portare a tendiniti dell'anca o, nei casi più gravi, a pubalgie.

Dolori al ginocchio. La combinazione di scivolata e arresto brusco genera forze di compressione sul ginocchio che a lungo andare possono infiammare il tendine rotuleo (tendinopatia rotulea), specialmente in tennisti con una meccanica di corsa leggermente asimmetrica.

Affaticamento degli arti superiori. Su terra, gli scambi si prolungano mediamente di più rispetto all'erba. Più colpi per punto significano più rotazioni del braccio, più stress sull'epicondilo (la sede classica del "tennis elbow", epicondilite laterale) e sull'articolazione della spalla. Van de Zandschulp utilizza un dritto pesante a effetto: una tecnica efficace, ma che sollecita in modo particolare il muscolo sopraspinoso.

L'importanza della prevenzione: cosa fanno (e dovrebbero fare) i tennisti

Il percorso di Van de Zandschulp verso Roma è passato, come per ogni tennista di livello ATP, attraverso un protocollo di prevenzione e recupero che nel circuito professionistico è diventato standard. Ma molti di questi principi si applicano anche al tennista amatoriale o agonista di club.

Fisioterapia profilattica. Non aspettare l'infortunio per consultare un fisioterapista. Un protocollo di 2–3 sedute settimanali di massaggio decontratturante e lavoro sui trigger point permette di intercettare le tensioni muscolari prima che diventino lesioni strutturali.

Rinforzo muscolare specifico. La forza eccentrica dei muscoli ischio-crurali (hamstring), la stabilizzazione del core e il rinforzo della cuffia dei rotatori della spalla sono le tre aree prioritarie per qualsiasi tennista che voglia ridurre il rischio di infortuni in una stagione sul rosso.

Monitoraggio del carico di lavoro. Il concetto di "carico acuto/cronico" — ormai standard nella medicina sportiva d'élite — indica che il rischio di infortuni aumenta quando il carico di allenamento o competizione di una settimana supera significativamente la media delle ultime quattro. Per un tennista amatoriale che si avvicina ai playoff di un campionato federale, aumentare improvvisamente il numero di sessioni settimanali nelle ultime due settimane è un classico fattore di rischio.

Il ruolo del medico sportivo. Secondo le linee guida della Federazione Medico Sportiva Italiana (FMSI), ogni praticante agonistico di discipline racchettistiche dovrebbe sottoporsi a una visita di idoneità sportiva annuale con ECG e, per gli atleti over 35, a test di capacità aerobica. Ma la visita di idoneità è solo il punto di partenza: un medico sportivo può strutturare un programma di prevenzione personalizzato basato su valutazione posturale, test di forza muscolare e analisi biomeccanica del gesto tecnico.

Cosa fare se hai un dolore che "non passa"

Uno degli errori più comuni tra i tennisti amatoriali è minimizzare il dolore cronico sordo — al gomito, alla spalla, al ginocchio — considerandolo "normale" se non impedisce di giocare. In realtà, un dolore che persiste per più di due settimane nonostante il riposo è quasi sempre il segnale di una patologia che, se ignorata, rischia di evolvere verso una lesione strutturale.

I segnali che richiedono una valutazione medica urgente:

  • dolore acuto durante o immediatamente dopo un colpo;
  • gonfiore visibile all'articolazione del gomito, del polso o della spalla;
  • riduzione dell'ampiezza di movimento della spalla;
  • sensazione di instabilità o cedimento del ginocchio;
  • formicolio o intorpidimento al braccio (possibile sintoma di compressione nervosa).

Non aspettare che diventi un'emergenza. Un medico sportivo su ExpertZoom può valutare la tua situazione online e aiutarti a strutturare un percorso di recupero o prevenzione adeguato — che tu stia preparando un torneo come Van de Zandschulp o il campionato regionale del tuo club.


Nota: questo articolo ha finalità informative e non sostituisce il parere di un medico specializzato. Per dolori o infortuni persistenti, consultare sempre un professionista della salute qualificato.

I nostri esperti

Vantaggi

Risposte rapide e precise per tutte le tue domande e richieste di assistenza in più di 200 categorie.

Migliaia di utenti hanno ottenuto una soddisfazione di 4,9 su 5 per i consigli e le raccomandazioni fornite dai nostri assistenti.