Antoine Griezmann, il fuoriclasse di 34 anni e simbolo dell'Atlético Madrid, ha firmato il 24 marzo 2026 un contratto di due anni (più un'opzione) con l'Orlando City in MLS. La notizia ha fatto il giro del mondo sportivo: ma al di là del calcio, il trasferimento di Griezmann è un caso studio perfetto sulle complessità legali di lavorare all'estero.
Il trasferimento dell'anno: cosa ha firmato Griezmann
Griezmann lascia Madrid — dove ha segnato 211 gol in 10 stagioni, diventando il miglior marcatore della storia del club — per approdare in Florida nell'estate del 2026. Ha giocherà regolarmente fino alla fine della stagione con l'Atlético prima di trasferirsi definitivamente a Orlando.
Il contratto biennale con opzione è già attivo. Griezmann volerà in Florida nelle prossime settimane per finalizzare i dettagli contrattuali. Si tratta di un accordo multimilionario che include diritti d'immagine, clausole di performance, regime fiscale americano e tutele medico-assicurative.
Secondo quanto riportato da Goal.com, l'accordo è stato approvato dall'Atlético Madrid, che non percepirà compenso di trasferimento poiché il contratto scade quest'estate. Un dettaglio cruciale sul piano legale: anche quando il contratto "scade", la gestione dei diritti d'immagine residui, delle clausole di non concorrenza e degli obblighi fiscali internazionali rimane un terreno complesso.
Cosa impara un lavoratore italiano che va all'estero
Griezmann è un professionista con un team legale dedicato. Un calciatore italiano che si trasferisce in MLS, o un manager, ingegnere o specialista IT che accetta un'offerta all'estero, raramente dispone dello stesso supporto. Ma i problemi legali sono gli stessi.
1. Il contratto di lavoro internazionale
Non basta "accettare l'offerta". Un contratto di lavoro internazionale deve specificare: quale legge si applica in caso di controversia (legge italiana, americana o del paese ospitante), i termini di licenziamento, le clausole di riservatezza e non concorrenza, e come vengono trattati eventuali benefit come bonus, stock options o alloggio.
Un avvocato specializzato in diritto del lavoro internazionale può individuare le clausole problematiche prima della firma — non dopo.
2. La doppia fiscalità
Lavorare negli Stati Uniti significa essere soggetti all'IRS (l'Agenzia delle Entrate americana). L'Italia e gli USA hanno una convenzione contro la doppia imposizione, ma la sua applicazione non è automatica. Chi percepisce stipendio in dollari e mantiene residenza fiscale in Italia può trovarsi a dover presentare due dichiarazioni dei redditi, con rischi di sovrapposizione o errori che portano a sanzioni.
Secondo il Ministero dell'Economia e delle Finanze italiano, esistono 96 convenzioni fiscali bilaterali in vigore con paesi stranieri. La loro corretta applicazione richiede un consulente fiscale con esperienza internazionale.
3. I diritti d'immagine e il contratto collaterale
Griezmann è un brand globale: sponsorizzazioni, apparizioni pubblicitarie, royalties sul merchandising. Ma anche per professionisti meno celebri — un'ingegnere che sviluppa software proprietario all'estero, o un medico che partecipa a ricerche internazionali — la titolarità dei diritti su ciò che si produce al lavoro merita attenzione contrattuale.
Chi è il proprietario del codice che scrivi per un'azienda americana? Il tuo contratto lo chiarisce?
Le clausole di cui diffidare
Non-compete a lungo termine: Negli USA alcune clausole di non concorrenza possono durare anni e limitare la tua capacità di lavorare nello stesso settore anche dopo il rientro in Italia. Un avvocato può valutarne la validità in base alla giurisdizione applicabile.
At-will employment: Negli USA molte assunzioni avvengono con contratto "at-will", che consente il licenziamento senza preavviso e senza giusta causa. In Italia, invece, il lavoratore è protetto da norme stringenti (Statuto dei Lavoratori, contratti collettivi). Capire su quale sistema si basa il tuo contratto è fondamentale prima di accettare.
Rimborso spese di trasferimento con claw-back: Molti contratti internazionali prevedono che l'azienda paghi il trasferimento, ma ti impongano di restituire queste somme se lasci entro un certo periodo. Verificare queste clausole può evitare brutte sorprese.
Nota legale: Questo articolo ha fini informativi e non costituisce consulenza legale o fiscale. Per valutare un contratto di lavoro internazionale, rivolgiti a un avvocato specializzato in diritto del lavoro o a un consulente fiscale abilitato.
Quando consultare un avvocato prima di firmare
La firma di un contratto internazionale è spesso vissuta come un momento di celebrazione — un'opportunità straordinaria, non un rischio. Ma è esattamente in quel momento che un professionista legale fa la differenza.
Un avvocato specializzato in diritto internazionale del lavoro può:
- Analizzare le clausole del contratto e confrontarle con la normativa del paese ospitante
- Verificare la compatibilità fiscale con la tua situazione italiana
- Negoziare modifiche prima della firma, quando il tuo potere contrattuale è massimo
- Proteggerti da clausole di non concorrenza o claw-back penalizzanti
Su Expert Zoom, trovi avvocati specializzati in diritto del lavoro internazionale disponibili per consulenze online. Una singola sessione può chiarire tutto ciò che riguarda il tuo trasferimento professionale — prima che sia troppo tardi per cambiare i termini.
Il trasferimento di Griezmann a Orlando è una favola calcistica. Il tuo trasferimento professionale all'estero può essere altrettanto positivo — a condizione di averlo preparato con le tutele giuste.
