God of War Laufey su PS5: i 5 rischi digitali che ogni genitore deve conoscere prima del lancio

Persona che tiene in mano un controller PS5 bianco

Photo : InclusiveGameLab / Wikimedia

4 min di lettura 3 giugno 2026

Il 2 giugno 2026, Sony ha svelato durante il suo State of Play uno dei titoli più attesi dell'anno: God of War Laufey, uno spin-off del celebre franchise PlayStation che mette al centro Faye, la moglie di Kratos interpretata dall'attrice Deborah Ann Woll. Il gioco, destinato a PS5, ha mostrato oltre 20 minuti di gameplay inedito e ha fatto esplodere le ricerche online in Italia, dove la keyword "god of war laufey" ha superato le 2.000 ricerche nelle ore successive all'annuncio. Un solo gioco, migliaia di famiglie in movimento — e cinque rischi digitali che la maggior parte dei genitori non conosce ancora.

God of War Laufey: cosa sappiamo del nuovo titolo PS5

Sony Santa Monica ha presentato un sistema di combattimento più fluido rispetto a quello di Kratos, con nuovi meccanismi di esplorazione ambientale. Il cast vocale include Jack Quaid (The Boys, Scream) nei panni di Phranque, un enigmatico personaggio secondario, e Perlina Lau. Il gioco non ha ancora una data di uscita ufficiale, ma è già disponibile per il wishlist su PlayStation Store. Proprio questo dettaglio — apparentemente innocuo — apre la porta al primo rischio digitale per le famiglie.

Rischio 1: account PlayStation e dati dei minori

Aggiungere un gioco alla lista dei desideri richiede un account PlayStation Network attivo. Se il minore non ha un account dedicato, potrebbe usare quello del genitore o crearne uno autonomamente, inserendo una data di nascita falsa per aggirare i controlli sull'età. Secondo il Garante per la Protezione dei Dati Personali, i minori di 14 anni non possono creare profili digitali senza il consenso esplicito dei genitori. PlayStation ha predisposto un sistema di "Family Management" per creare account figlio protetti, ma molte famiglie non sanno che esiste. Un esperto IT può configurarlo in pochi minuti.

Rischio 2: acquisti in-app e microtransazioni

God of War Laufey, come la maggior parte dei titoli AAA moderni, includerà con ogni probabilità contenuti post-lancio a pagamento — skin, pass stagionali, DLC narrativi — con prezzi che nei precedenti della saga (Ragnarök, Valhalla) hanno raggiunto i 29,99 euro a pacchetto. Se la carta di credito del genitore è associata all'account PlayStation del figlio senza un limite di spesa, il rischio di acquisti non autorizzati è concreto. La soluzione è semplice: impostare un tetto mensile di spesa sull'account figlio e disattivare il metodo di pagamento predefinito. Un consulente IT può farlo in remoto, anche su console già configurata.

Rischio 3: gaming online e interazioni con sconosciuti

God of War Laufey non ha ancora confermato funzionalità multiplayer, ma il trend del settore — e la saga stessa, con le funzioni co-op introdotte in Valhalla — punta in quella direzione. Dove c'è multiplayer c'è interazione con sconosciuti, esposizione a linguaggio inappropriato e rischio di cyberbullismo. Su PlayStation Network, le funzioni di chat vocale e testuale sono attive per default: per i minori, è fondamentale attivare le restrizioni di comunicazione dal pannello "Controllo Genitori" della console, bloccando anche le richieste di amicizia da account non verificati. Un professionista IT conosce ogni impostazione della console e può creare un ambiente di gioco sicuro su misura.

Rischio 4: phishing a tema gaming

Ogni annuncio di grande videogame genera un'ondata di truffe online. Nelle ore successive alla presentazione di God of War Laufey sono già comparsi siti che promettono "codici beta gratuiti" o "skin esclusive" in cambio delle credenziali PlayStation del giocatore. Questi portali di phishing replicano graficamente l'interfaccia di PlayStation Store, ma raccolgono dati di accesso e informazioni di pagamento. I segnali di allarme da insegnare ai figli: URL con errori ortografici, certificati SSL mancanti o scaduti, richiesta di dati non necessari per il "riscatto del codice". Un esperto IT può organizzare una sessione pratica di media literacy digitale per tutta la famiglia.

Come già evidenziato nell'analisi sul gaming sicuro dopo l'annuncio di Dragon Ball Xenoverse 3, ogni grande lancio videoludico porta con sé una fase acuta di rischio phishing nelle prime 48 ore.

Rischio 5: tempo di schermo e dipendenza digitale

Un titolo con 20 o più ore di gameplay principale — come ci aspettiamo per God of War Laufey — può diventare un fattore di rischio per la dipendenza da videogiochi, riconosciuta dall'Organizzazione Mondiale della Sanità come "gaming disorder" dal 2019. I segnali da monitorare includono l'irritabilità quando il gioco viene interrotto, il rifiuto di attività sociali e la riduzione delle ore di sonno. PlayStation offre un sistema di "Riepiloghi dell'attività" che mostra le ore di gioco settimanali per ogni account figlio: attivarlo richiede meno di cinque minuti, ma sono pochi i genitori a saperlo. Un consulente di sicurezza informatica può anche consigliare i migliori tool di parental control di terze parti compatibili con PS5, integrandoli con le impostazioni native della console.

Per chi ha già rilevato segnali di dipendenza, il percorso più efficace combina il supporto di un esperto IT — per impostare limiti tecnici di tempo di schermo — con quello di un professionista della salute mentale. ExpertZoom mette a disposizione informatici specializzati in sicurezza digitale per famiglie, pronti a intervenire prima del lancio del gioco e a costruire un ambiente digitale domestico sicuro e consapevole.

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