Il 17 maggio 2026 Giulia Pauselli è salita sul palco della finale di Amici 25, sorridente e professionale come sempre. Ma sui social media, il silenzio di settimane — in particolare durante l'Eurovision Song Contest 2026, dove il suo compagno Marcello Sacchetta aveva curato la coreografia del rappresentante italiano Sal Da Vinci — aveva già alimentato voci di crisi. Nessun post, nessuna storia di supporto, nessun commento: un'assenza sui social che il gossip italiano ha letto come conferma di una separazione o di una profonda frattura nella coppia. I due, insieme dal 2013 e genitori del piccolo Romeo Maria (nato il 30 agosto 2022), sembrano attraversare una fase difficile.
Cosa sta succedendo tra Giulia Pauselli e Marcello Sacchetta
Secondo quanto riportato da Today.it e DonnaGlamour, la crisi tra Pauselli e Sacchetta sarebbe una "pausa condivisa e meditata" per riorganizzare le rispettive vite: lui sempre più immerso in coreografie per eventi internazionali, lei tra le responsabilità professionali di Amici e quelle genitoriali di una madre con un bambino di tre anni. La coppia non è sposata, e la gestione di una relazione non formalizzata sotto la pressione della carriera e della genitorialità attiva è uno scenario che riguarda milioni di italiani — non solo i personaggi pubblici.
La trappola del "non è il momento giusto per chiedere aiuto"
Una delle difficoltà più comuni nelle coppie sotto stress è la procrastinazione del percorso terapeutico. Il ragionamento è ricorrente: "aspettiamo di capire come va", "probabilmente passerà da solo", "siamo troppo impegnati per un percorso psicologico adesso". Eppure, il momento in cui si raggiunge una "pausa" — quella che Pauselli e Sacchetta sembrano attraversare — è spesso il risultato di mesi di tensioni non elaborate.
Il Ministero della Salute, nella sezione dedicata alla salute mentale, sottolinea come i disturbi relazionali e il malessere psicologico nelle coppie siano tra i problemi più diffusi nella popolazione adulta, e come l'intervento precoce di un professionista produca risultati significativamente migliori rispetto all'intervento tardivo.
Tre segnali che indicano che è il momento di consultare uno psicologo
1. La comunicazione è diventata un campo minato. Quando ogni conversazione ordinaria — su come gestire il bambino, su chi riordina casa, su weekend e vacanze — si trasforma in conflitto o silenzio totale, è un segnale che il sistema relazionale della coppia è sotto sforzo. Non si tratta di incompatibilità di carattere, ma di pattern comunicativi che uno psicologo può aiutare a identificare e modificare.
2. Il bambino è diventato l'unico collante. Quando la coppia parla solo di logistica genitoriale — orari dell'asilo, appuntamenti medici, attività dei figli — e non trova spazio per il proprio rapporto, si è già in una zona a rischio. Il figlio non può e non deve sopportare il peso di tenere insieme due adulti che hanno smesso di incontrarsi come partner.
3. Il lavoro o altri impegni sono diventati rifugi. L'overwork — lavorare 12 ore al giorno, riempire ogni spazio libero di impegni — è spesso un meccanismo difensivo rispetto alla relazione. Chi "non ha mai tempo" per il partner spesso non ha voglia di fare i conti con i problemi che lo aspettano a casa.
Terapia di coppia: cosa succede davvero in una seduta
La terapia di coppia è spesso immaginata come uno spazio dove si "dà la colpa" all'altro o dove si sancisce il fallimento di una relazione. In realtà, funziona molto diversamente. L'obiettivo di uno psicologo specializzato in psicologia relazionale non è decretare chi ha torto, ma aiutare entrambi i partner a comprendere i propri pattern emotivi e le dinamiche che rendono difficile la comunicazione.
Le tecniche più utilizzate in Italia includono la terapia cognitivo-comportamentale applicata alle relazioni, l'approccio emotivo-focalizzato (EFT) e la psicoterapia sistemica familiare. In tutti i casi, il percorso prevede sedute regolari — solitamente una ogni due settimane — e obiettivi condivisi concordati nelle prime sessioni.
Uno dei malintesi più frequenti è pensare che la terapia di coppia serva solo quando la relazione è al collasso. In realtà, è più efficace quanto prima viene avviata: aiuta le coppie a riconoscere segnali di deterioramento prima che diventino irrecuperabili, e a costruire risorse comunicative che rimangono utili per tutta la vita della relazione.
Genitori non sposati in crisi: cosa cambia dal punto di vista legale
Per coppie non coniugate come Pauselli e Sacchetta, una separazione porta con sé implicazioni legali che non vanno sottovalutate. In Italia, i figli nati fuori dal matrimonio hanno gli stessi diritti dei figli nati in costanza di matrimonio dal 2012, ma la gestione pratica di un'eventuale separazione richiede accordi precisi su:
- Affidamento condiviso o esclusivo: per i figli di coppie non sposate, come per quelle sposate, la regola generale è l'affidamento condiviso. Le decisioni importanti sul figlio (scuola, salute, residenza) vengono prese di comune accordo.
- Mantenimento del figlio: anche in assenza di matrimonio, il genitore con reddito maggiore contribuisce al mantenimento del figlio in base alle proprie capacità economiche.
- Residenza e casa familiare: senza un vincolo matrimoniale, la questione della casa è più complessa e dipende da chi è intestatario del contratto di affitto o dell'atto di acquisto.
Questi aspetti sono regolati dal Codice Civile (artt. 315-bis e seguenti) e richiedono la consulenza di un avvocato specializzato in diritto di famiglia, soprattutto se le parti non riescono a trovare un accordo autonomamente.
Cosa fare se ti riconosci in questa situazione
Se la storia di Giulia Pauselli ti ha fatto riflettere sulla tua relazione, la prima cosa utile è smettere di aspettare che il problema si risolva da solo. Ecco tre passi concreti:
- Parla con il tuo partner di come ti senti, senza aspettare il momento perfetto. Anche 15 minuti di conversazione onesta, senza distrazioni digitali, possono sbloccare dinamiche bloccate da mesi.
- Considera una consulenza psicologica individuale prima di avviare una terapia di coppia. A volte il problema è nel rapporto con sé stessi prima che con l'altro.
- Cerca uno psicologo specializzato in relazioni di coppia nella tua città. Su Expert Zoom puoi trovare psicologi disponibili anche per consulenze online, in tempi brevi e senza le attese delle strutture pubbliche.
La storia di Giulia Pauselli non è solo gossip: è lo specchio di una pressione reale che molte coppie italiane vivono nel 2026, tra carriere sempre più assorbenti e la responsabilità della genitorialità. Riconoscere di avere bisogno di aiuto non è debolezza — è intelligenza emotiva.
Nota: le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo informativo e non sostituiscono una valutazione professionale. Per qualsiasi difficoltà psicologica o legale, rivolgiti a uno specialista qualificato.

Anna Conti