Giulia Pauselli e la crisi di coppia: quando chiedere aiuto a uno psicologo

Seduta di consulenza psicologica tra un professionista e una persona in difficoltà emotiva

Photo : U.S. Army USAG-RP / Wikimedia

5 min di lettura 18 maggio 2026

Il 17 maggio 2026 Giulia Pauselli è salita sul palco della finale di Amici 25, sorridente e professionale come sempre. Ma sui social media, il silenzio di settimane — in particolare durante l'Eurovision Song Contest 2026, dove il suo compagno Marcello Sacchetta aveva curato la coreografia del rappresentante italiano Sal Da Vinci — aveva già alimentato voci di crisi. Nessun post, nessuna storia di supporto, nessun commento: un'assenza sui social che il gossip italiano ha letto come conferma di una separazione o di una profonda frattura nella coppia. I due, insieme dal 2013 e genitori del piccolo Romeo Maria (nato il 30 agosto 2022), sembrano attraversare una fase difficile.

Cosa sta succedendo tra Giulia Pauselli e Marcello Sacchetta

Secondo quanto riportato da Today.it e DonnaGlamour, la crisi tra Pauselli e Sacchetta sarebbe una "pausa condivisa e meditata" per riorganizzare le rispettive vite: lui sempre più immerso in coreografie per eventi internazionali, lei tra le responsabilità professionali di Amici e quelle genitoriali di una madre con un bambino di tre anni. La coppia non è sposata, e la gestione di una relazione non formalizzata sotto la pressione della carriera e della genitorialità attiva è uno scenario che riguarda milioni di italiani — non solo i personaggi pubblici.

La trappola del "non è il momento giusto per chiedere aiuto"

Una delle difficoltà più comuni nelle coppie sotto stress è la procrastinazione del percorso terapeutico. Il ragionamento è ricorrente: "aspettiamo di capire come va", "probabilmente passerà da solo", "siamo troppo impegnati per un percorso psicologico adesso". Eppure, il momento in cui si raggiunge una "pausa" — quella che Pauselli e Sacchetta sembrano attraversare — è spesso il risultato di mesi di tensioni non elaborate.

Il Ministero della Salute, nella sezione dedicata alla salute mentale, sottolinea come i disturbi relazionali e il malessere psicologico nelle coppie siano tra i problemi più diffusi nella popolazione adulta, e come l'intervento precoce di un professionista produca risultati significativamente migliori rispetto all'intervento tardivo.

1. La comunicazione è diventata un campo minato. Quando ogni conversazione ordinaria — su come gestire il bambino, su chi riordina casa, su weekend e vacanze — si trasforma in conflitto o silenzio totale, è un segnale che il sistema relazionale della coppia è sotto sforzo. Non si tratta di incompatibilità di carattere, ma di pattern comunicativi che uno psicologo può aiutare a identificare e modificare.

2. Il bambino è diventato l'unico collante. Quando la coppia parla solo di logistica genitoriale — orari dell'asilo, appuntamenti medici, attività dei figli — e non trova spazio per il proprio rapporto, si è già in una zona a rischio. Il figlio non può e non deve sopportare il peso di tenere insieme due adulti che hanno smesso di incontrarsi come partner.

3. Il lavoro o altri impegni sono diventati rifugi. L'overwork — lavorare 12 ore al giorno, riempire ogni spazio libero di impegni — è spesso un meccanismo difensivo rispetto alla relazione. Chi "non ha mai tempo" per il partner spesso non ha voglia di fare i conti con i problemi che lo aspettano a casa.

Terapia di coppia: cosa succede davvero in una seduta

La terapia di coppia è spesso immaginata come uno spazio dove si "dà la colpa" all'altro o dove si sancisce il fallimento di una relazione. In realtà, funziona molto diversamente. L'obiettivo di uno psicologo specializzato in psicologia relazionale non è decretare chi ha torto, ma aiutare entrambi i partner a comprendere i propri pattern emotivi e le dinamiche che rendono difficile la comunicazione.

Le tecniche più utilizzate in Italia includono la terapia cognitivo-comportamentale applicata alle relazioni, l'approccio emotivo-focalizzato (EFT) e la psicoterapia sistemica familiare. In tutti i casi, il percorso prevede sedute regolari — solitamente una ogni due settimane — e obiettivi condivisi concordati nelle prime sessioni.

Uno dei malintesi più frequenti è pensare che la terapia di coppia serva solo quando la relazione è al collasso. In realtà, è più efficace quanto prima viene avviata: aiuta le coppie a riconoscere segnali di deterioramento prima che diventino irrecuperabili, e a costruire risorse comunicative che rimangono utili per tutta la vita della relazione.

Genitori non sposati in crisi: cosa cambia dal punto di vista legale

Per coppie non coniugate come Pauselli e Sacchetta, una separazione porta con sé implicazioni legali che non vanno sottovalutate. In Italia, i figli nati fuori dal matrimonio hanno gli stessi diritti dei figli nati in costanza di matrimonio dal 2012, ma la gestione pratica di un'eventuale separazione richiede accordi precisi su:

  • Affidamento condiviso o esclusivo: per i figli di coppie non sposate, come per quelle sposate, la regola generale è l'affidamento condiviso. Le decisioni importanti sul figlio (scuola, salute, residenza) vengono prese di comune accordo.
  • Mantenimento del figlio: anche in assenza di matrimonio, il genitore con reddito maggiore contribuisce al mantenimento del figlio in base alle proprie capacità economiche.
  • Residenza e casa familiare: senza un vincolo matrimoniale, la questione della casa è più complessa e dipende da chi è intestatario del contratto di affitto o dell'atto di acquisto.

Questi aspetti sono regolati dal Codice Civile (artt. 315-bis e seguenti) e richiedono la consulenza di un avvocato specializzato in diritto di famiglia, soprattutto se le parti non riescono a trovare un accordo autonomamente.

Cosa fare se ti riconosci in questa situazione

Se la storia di Giulia Pauselli ti ha fatto riflettere sulla tua relazione, la prima cosa utile è smettere di aspettare che il problema si risolva da solo. Ecco tre passi concreti:

  1. Parla con il tuo partner di come ti senti, senza aspettare il momento perfetto. Anche 15 minuti di conversazione onesta, senza distrazioni digitali, possono sbloccare dinamiche bloccate da mesi.
  2. Considera una consulenza psicologica individuale prima di avviare una terapia di coppia. A volte il problema è nel rapporto con sé stessi prima che con l'altro.
  3. Cerca uno psicologo specializzato in relazioni di coppia nella tua città. Su Expert Zoom puoi trovare psicologi disponibili anche per consulenze online, in tempi brevi e senza le attese delle strutture pubbliche.

La storia di Giulia Pauselli non è solo gossip: è lo specchio di una pressione reale che molte coppie italiane vivono nel 2026, tra carriere sempre più assorbenti e la responsabilità della genitorialità. Riconoscere di avere bisogno di aiuto non è debolezza — è intelligenza emotiva.

Nota: le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo informativo e non sostituiscono una valutazione professionale. Per qualsiasi difficoltà psicologica o legale, rivolgiti a uno specialista qualificato.

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