Folarin Balogun ai Mondiali 2026 con gli USA: cosa dice il regolamento FIFA sulla nazionalità degli atleti
Balogun sceglie gli USA: un caso da manuale per il diritto sportivo
Folarin Balogun è uno dei simboli dell'attaccante moderno con radici multiple: nato a New York nel 2001 da genitori nigeriani, cresciuto in Inghilterra e formato nelle giovanili dell'Arsenal, avrebbe potuto rappresentare tre diverse nazioni. Ha scelto gli Stati Uniti. Ai Mondiali 2026 — ospitati proprio da USA, Canada e Messico — la sua storia è diventata uno dei casi più discussi del calcio internazionale, non solo sul piano sportivo ma anche su quello giuridico.
La questione non è banale: cambiare federazione calcistica, o scegliere tra più passaporti, è un percorso regolato da norme FIFA precise, con scadenze e condizioni che possono sorprendere anche i diretti interessati.
Le regole FIFA sulla doppia nazionalità: chi può giocare per chi
Il regolamento FIFA sullo status e sui trasferimenti dei calciatori (RSTP) dedica l'Allegato 1 al tema dell'eleggibilità internazionale. Secondo le norme in vigore nel 2026, un calciatore può rappresentare una federazione nazionale se possiede la nazionalità corrispondente — ma ci sono regole rigide su quando e come cambiare casacca.
Il principio base: ogni giocatore può cambiare associazione una sola volta nella carriera, a condizione di non aver disputato partite ufficiali della squadra A di un'altra federazione dopo i 21 anni. Nel caso di Balogun, il cambio è avvenuto prima che scattasse questa soglia critica, rendendo il suo passaggio agli USA pienamente regolare.
Tra i fattori chiave previsti dal regolamento FIFA:
- Nazionalità multipla: è sufficiente possedere la cittadinanza del paese che si vuole rappresentare
- Partite ufficiali: le amichevoli giovanili non "bruciano" l'eleggibilità; contano solo le gare ufficiali della nazionale maggiore
- Finestra temporale: dal compimento dei 21 anni, il calciatore ha 5 anni per presentare richiesta di cambio, ma solo se non ha giocato partite della nazionale A
Balogun aveva disputato partite con le giovanili inglesi, ma non con la nazionale maggiore — un dettaglio tecnico fondamentale che ha reso legittimo il suo passaggio alla maglia a stelle e strisce.
Perché il caso Balogun fa scuola
I casi di atleti con doppia o tripla nazionalità sono in aumento, specialmente nel calcio europeo dove i movimenti migratori degli ultimi decenni hanno prodotto generazioni di giocatori con radici in più paesi. L'Italia stessa ne è un esempio: molti calciatori dei campionati di Serie A e delle giovanili azzurre hanno origini straniere, e la questione dell'eleggibilità internazionale è sempre più frequente.
Secondo i dati della FIFA, nel 2024 sono stati registrati oltre 400 casi di richieste di cambio di associazione — un numero in costante crescita rispetto al 2020. La complessità della normativa rende spesso indispensabile il supporto di un avvocato specializzato in diritto sportivo.
Le insidie più comuni riguardano:
- La data esatta delle partite ufficiali, che può essere contestata tra le federazioni
- Il tipo di competizione: non tutte le gare vengono classificate come "ufficiali" ai fini dell'eleggibilità
- I requisiti di residenza, che variano da federazione a federazione
- I termini per la presentazione della domanda, che se scaduti rendono impossibile il cambio
Il ruolo dell'avvocato sportivo: quando serve assistenza legale
Un calciatore — o una famiglia con un figlio talentuoso cresciuto all'estero — che si trova a dover scegliere tra più nazionalità calcistiche non deve affrontare questa scelta da solo. Un avvocato specializzato in diritto sportivo può:
- Analizzare la posizione del calciatore rispetto ai regolamenti FIFA e alle norme delle singole federazioni nazionali
- Verificare l'eleggibilità concreta, anche quando le partite giocate in gioventù creano situazioni ambigue
- Preparare la documentazione per la richiesta ufficiale di cambio di associazione
- Gestire eventuali contestazioni da parte della federazione di origine o di quella di destinazione
In Italia, casi del genere sono diventati più frequenti con l'aumento di giovani figli di immigrati che giocano nelle accademie italiane pur avendo la cittadinanza di un altro paese. La scelta tra la maglia azzurra e quella del paese di origine è spesso complicata da fattori tecnici che solo un esperto può chiarire. Non è un caso che anche la FIGC abbia dovuto applicare il regolamento FIFA sui playoff per i Mondiali 2026, dimostrando quanto queste norme abbiano impatti concreti sul calcio italiano.
Mondiali 2026: i riflettori sulla nazionalità nel calcio
Con i Mondiali 2026 alle porte — e la fase a gironi che si gioca in parte a Milano, Barcellona e in varie città americane — il tema dell'identità nazionale degli atleti è tornato al centro del dibattito. Diverse squadre partecipanti includono calciatori con doppia nazionalità che avrebbero potuto giocare per un paese diverso.
Il caso più eclatante della stagione rimane quello di Balogun, che con le sue reti in MLS e nel club europeo ha dimostrato di aver fatto la scelta giusta per la propria carriera. Ma dietro la sua decisione c'è un percorso legale preciso, seguito da professionisti competenti.
Per famiglie e atleti che si trovano in situazioni simili — un figlio nato all'estero, anni di formazione in un altro paese, la domanda su quale maglia indossare — la consulenza di un avvocato sportivo è il primo passo concreto.
Cosa fare se si è in una situazione simile
Se sei un atleta o il genitore di un giovane calciatore con doppia nazionalità e vuoi capire le opzioni disponibili prima che le finestre temporali si chiudano, è importante agire per tempo. Le norme FIFA prevedono scadenze precise, e un cambio tardivo può diventare impossibile.
Un avvocato specializzato in diritto sportivo può aiutarti a valutare la situazione in modo obiettivo, senza promesse irrealistiche, e a capire concretamente quali strade esistono secondo il regolamento vigente.
Nota YMYL: questo articolo ha scopo informativo e non costituisce consulenza legale. Per una valutazione del proprio caso specifico, è necessario consultare un professionista qualificato.
Fonte ufficiale: Documentazione legale FIFA — Regolamenti ufficiali

Sofia Gallo