A 40 anni compiuti, Radamel Falcao è tornato in campo. L'11 luglio 2026 l'attaccante colombiano ha ripreso a giocare con i Millonarios, il club di Bogotá che tifava da bambino e dove ha deciso di chiudere la carriera, dopo circa sei mesi di inattività. "El Tigre" ha già trovato un gol in questa Apertura colombiana ed è atteso in campo contro l'Atlético Bucaramanga il 25 luglio. La sua resistenza fisica a un'età in cui la maggior parte dei calciatori ha già smesso da tempo racconta però una storia che riguarda tutti, non solo i professionisti: cosa succede ai nostri muscoli dopo i 40 anni.
Perché il corpo di Falcao è un'eccezione
Continuare a competere ad alto livello a 40 anni è raro perché il fisico umano, superata quella soglia, inizia a perdere massa muscolare in modo silenzioso e progressivo. Il fenomeno si chiama sarcopenia. Secondo l'Istituto Danone, dai 40 anni fino ai 70 si perde in media circa l'8% della massa muscolare scheletrica ogni dieci anni. Dopo i 70 il processo accelera e la perdita può arrivare al 15% per decennio.
Falcao rappresenta l'estremo opposto di questa curva: anni di allenamento strutturato, controllo alimentare e recupero programmato gli hanno permesso di conservare potenza e capacità esplosiva molto oltre la media. È esattamente ciò che la medicina consiglia a chiunque voglia invecchiare in salute, sebbene su scala molto più modesta. Non a caso il tema della salute degli ex calciatori dopo la carriera è sempre più discusso: mantenere il corpo attivo è una sfida che inizia molto prima del ritiro.
La sarcopenia non è solo un problema da anziani
L'errore più comune è considerare la perdita di muscolo una faccenda che riguarda soltanto la terza età. In realtà il declino comincia già intorno ai 40 anni, spesso senza sintomi evidenti. Ci si accorge del problema tardi: quando salire le scale affatica, quando la presa della mano si indebolisce, o quando un piccolo infortunio richiede tempi di recupero inattesi.
Il fattore che accelera di più la sarcopenia è l'inattività fisica. Una vita sedentaria, tipica di molti lavori d'ufficio, priva il muscolo dello stimolo necessario a mantenersi. A questo si aggiunge, secondo gli esperti di nutrizione, un'alimentazione sbilanciata: povera di proteine e troppo ricca di carboidrati e grassi. La buona notizia è che, pur essendo spesso descritta come una conseguenza inevitabile dell'invecchiamento, la condizione può essere rallentata e in molti casi contrastata con uno stile di vita adeguato.
Cosa dice la scienza su come difendersi
Lo strumento più efficace contro la sarcopenia è l'allenamento contro resistenza. Sollevare pesi, usare macchinari o semplici elastici provoca micro-lesioni controllate nelle fibre muscolari: il corpo le ripara rendendole più forti e voluminose. Bastano due o tre sessioni settimanali per fare la differenza.
Le indicazioni si allineano alle raccomandazioni internazionali. L'Organizzazione Mondiale della Sanità suggerisce agli adulti almeno 150 minuti a settimana di attività fisica di intensità moderata, uniti ad attività di rafforzamento muscolare per almeno due giorni la settimana, ricordando che "il rafforzamento muscolare porta benefici a tutti" e che qualsiasi quantità di movimento è meglio di nessuna. Accanto all'esercizio conta l'apporto proteico adeguato, distribuito nell'arco della giornata, che fornisce ai muscoli il materiale per ricostruirsi.
Quando serve il parere di un professionista
Iniziare da soli, dopo i 40 anni e magari dopo anni di sedentarietà, non è sempre privo di rischi. Un carico sbagliato, un movimento eseguito male o una condizione cardiovascolare non diagnosticata possono trasformare la buona intenzione in un problema. Ecco perché il fai-da-te ha dei limiti.
Un medico può valutare lo stato di salute generale prima dell'avvio di un programma, individuare eventuali controindicazioni e, nei casi dubbi, prescrivere esami come la misurazione della massa e della forza muscolare. Un professionista dell'alimentazione può calcolare il fabbisogno proteico personale, che varia con il peso, l'attività e l'età. In caso di dubbi sulla propria forma fisica dopo i 40 anni, o prima di riprendere a fare sport in modo intenso, consultare un medico è la scelta più sensata: su Expert Zoom è possibile trovare specialisti della salute a cui rivolgersi per una valutazione personalizzata.
La lezione oltre il calcio
Falcao non tornerà giovane, e nessuno può fermare del tutto l'orologio biologico. Ma il suo ritorno in campo a 40 anni mostra concretamente quanto margine esista tra il declino subìto passivamente e quello gestito con metodo. La differenza non sta nel talento, che resta appannaggio di pochi, bensì nella costanza: muscoli allenati, alimentazione curata, controlli regolari.
Per chi guarda la partita dal divano, il messaggio è semplice. La massa muscolare è un patrimonio che si costruisce e si difende ogni settimana, a qualsiasi età. E i primi passi, dopo i 40, conviene farli con il supporto di chi può indicarli in sicurezza.
Questo articolo ha finalità informative e non sostituisce il parere di un medico. Prima di iniziare un nuovo programma di allenamento o modificare la dieta, consultare un professionista sanitario qualificato.

Sofia Marino