Elisabetta Canalis e la fine di una storia: quando la rottura segnala che è ora di parlare con uno psicologo

Donna italiana in consulenza psicologica in studio moderno a Milano
4 min di lettura 5 aprile 2026

Elisabetta Canalis ha annunciato pubblicamente la fine della sua relazione con il rugbista Alvise Rigo il 24 febbraio 2026, dopo mesi di voci. L'ex velina, 45 anni, ha condiviso su Instagram un messaggio deciso: "Nessuna donna vuole mettere in mostra un uomo sempre tra i like di tutte le donne... è semplicemente imbarazzante." Oggi, 4 aprile 2026, Canalis è ospite speciale di Amici 25 su Canale 5, riapparendo in tv dopo settimane di silenzio mediatico.

Cosa succede quando una storia finisce così: l'analisi dell'esperto

La rottura di Canalis con Rigo — avvenuta dopo una relazione iniziata nell'estate 2025 — ha riacceso il dibattito su un tema che riguarda milioni di persone: come gestire la fine di una relazione in modo sano, soprattutto quando è pubblica o mediata dai social network.

Secondo l'Istituto Superiore di Sanità, i disturbi dell'umore legati alle separazioni affettive rappresentano una delle principali cause di accesso ai servizi di salute mentale in Italia: nel 2025 oltre 1,4 milioni di italiani hanno consultato uno psicologo per difficoltà relazionali o conseguenze di rotture sentimentali.

La fine di un amore — anche tra persone non famose — comporta una serie di reazioni psicologiche ben documentate: lutto, senso di abbandono, calo dell'autostima e, nei casi più gravi, sintomi depressivi o ansiosi. Quando la rottura avviene sotto i riflettori dei social media, come nel caso di Canalis, il dolore si amplifica. Le notifiche, i "like" dell'ex, i commenti del pubblico diventano stimoli costanti che impediscono il naturale processo di elaborazione.

I segnali che indicano che potresti aver bisogno di supporto professionale

Non ogni fine di storia richiede l'aiuto di uno psicologo. Ma ci sono segnali che non vanno ignorati:

  • Insonnia persistente per più di due settimane consecutive
  • Isolamento sociale: smettere di vedere amici o familiari per più di un mese
  • Pensieri intrusivi o incapacità di concentrarsi sul lavoro
  • Utilizzo compulsivo dei social per monitorare l'ex partner
  • Somatizzazioni: mal di testa, dolori gastrici, perdita di appetito senza cause fisiche accertate

Il comportamento descritto da Canalis — la frustrazione per i "like" di Rigo ad altre donne — è un esempio classico di come i social network prolunghino artificialmente il processo di chiusura emotiva. Uno psicologo può aiutare a stabilire confini digitali sani, elaborare il lutto relazionale e ricostruire l'autostima.

Co-genitorialità a distanza: la sfida in più di Elisabetta

Canalis ha un'ulteriore complessità nella sua situazione: è madre di Skyler Eva, 10 anni, nata dal matrimonio con il chirurgo americano Brian Perri. Vive tra Los Angeles e Alghero, il che significa che ogni nuova relazione deve confrontarsi con la logistica della co-genitorialità internazionale.

La gestione psicologica dei figli durante le separazioni dei genitori è un'area di specializzazione sempre più richiesta. Secondo uno studio pubblicato dal Consiglio Nazionale dell'Ordine degli Psicologi nel 2024, i bambini tra i 6 e i 12 anni sono particolarmente vulnerabili ai conflitti relazionali dei genitori: il 38% mostra segnali di ansia scolastica durante i periodi di instabilità familiare.

Uno psicologo specializzato in psicologia familiare o in psicoterapia sistemico-relazionale può supportare sia il genitore che il figlio in queste fasi di transizione.

Tornare in tv dopo una crisi personale: la forza di esporsi

La scelta di Canalis di tornare in tv proprio oggi — ospite di Amici 25 — rivela una strategia psicologica riconoscibile: la rielaborazione pubblica. Esporsi di nuovo, riprendere la propria identità professionale, mostrare che si è andati avanti.

Non è per tutti la strada giusta, ma può essere efficace se si è lavorato a sufficienza sull'elaborazione emotiva privata. Secondo il modello cognitivo-comportamentale, la ripresa delle attività quotidiane e la riesposizione sociale sono passaggi fondamentali nel percorso di guarigione da una perdita sentimentale.

Quando cercare aiuto: a chi rivolgersi

Se ti riconosci in alcuni dei segnali descritti sopra, o se senti che la fine di una relazione ti sta condizionando nella vita quotidiana, parlare con uno specialista è il primo passo. Un consulente psicologico può offrirti strumenti pratici per:

  • Riconoscere e nominare le proprie emozioni
  • Gestire il dolore senza sopprimerlo
  • Ridefinire la propria identità al di fuori della relazione
  • Riprendere il controllo della propria vita sociale e professionale

In Italia, secondo le linee guida del Consiglio Nazionale dell'Ordine degli Psicologi, anche una breve consulenza di 4-6 sedute può fare una differenza significativa nelle fasi acute di una rottura sentimentale.

La storia di Elisabetta Canalis ci ricorda che le emozioni — anche quelle di chi sembra avere tutto — hanno bisogno di essere ascoltate. E che chiedere aiuto è un atto di forza, non di debolezza.

Non aspettare: un psicologo può aiutarti adesso

Molte persone aspettano mesi prima di cercare supporto psicologico, sottovalutando l'impatto che una rottura sentimentale ha sull'organismo e sulla mente. Il dolore emotivo attiva le stesse aree cerebrali del dolore fisico: non è "solo nella testa". Secondo ricerche dell'Università di Padova, il periodo più critico si concentra tra la seconda e la quarta settimana dalla rottura — proprio quando il supporto professionale è più efficace e si può intervenire prima che i sintomi si cronicizzino.

Su ExpertZoom puoi trovare uno psicologo esperto in relazioni affettive, disponibile per consulenze online o in studio, senza lista d'attesa. La consulenza iniziale è spesso sufficiente per capire di cosa hai bisogno e come procedere nel tuo percorso di benessere emotivo.


Nota: Le informazioni contenute in questo articolo hanno finalità informative generali e non sostituiscono una consulenza psicologica o medica professionale. In caso di disagio emotivo persistente, rivolgiti a uno specialista qualificato.

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