Smartphone al volante nel 2026: multe fino a 1.400 euro e patente sospesa, cosa rischi davvero

Conducente usa lo smartphone al volante mentre guida in città
4 min di lettura 18 luglio 2026

Basta un secondo con gli occhi sullo schermo per perdere il controllo dell'auto, e nel 2026 quel secondo può costare fino a 1.400 euro e la patente. Le pagine di Al Volante e delle altre testate specializzate tornano a occuparsi della stretta sull'uso del cellulare alla guida, la norma del Codice della Strada che più di ogni altra sta cambiando le abitudini degli automobilisti italiani. La ragione è semplice: dal rinnovo del Codice le sanzioni sono diventate tra le più severe d'Europa, e molti conducenti scoprono le nuove regole solo quando si trovano l'agente al finestrino.

Vale quindi la pena capire, numeri alla mano, cosa rischia davvero chi tocca lo smartphone mentre guida e come un avvocato può fare la differenza quando arriva il verbale.

Cosa dice l'articolo 173 nel 2026

Il divieto è fissato dall'articolo 173 del Codice della Strada, che vieta al conducente di usare durante la marcia apparecchi radiotelefonici, smartphone, tablet, notebook e dispositivi analoghi che comportino, anche solo temporaneamente, l'allontanamento delle mani dal volante. Come ricorda la Polizia di Stato, il divieto scatta anche quando si è fermi al semaforo o incolonnati nel traffico: l'auto in coda è comunque un veicolo in marcia.

Restano consentiti soltanto due utilizzi: il sistema a viva voce o gli auricolari che lasciano libere entrambe le mani (non le cuffie che coprono tutte e due le orecchie), oppure l'uso del telefono a veicolo fermo e spento in un luogo sicuro, come un parcheggio.

Multe, punti e patente sospesa: i numeri

La stretta introdotta con il nuovo Codice ha alzato notevolmente l'asticella. Secondo quanto riportato dalle testate specializzate del settore auto, per la prima infrazione la sanzione va da 250 a 1.000 euro, con la decurtazione di 5 punti dalla patente e la sospensione del documento da 15 giorni a 2 mesi.

In caso di recidiva nell'arco di un biennio le conseguenze aumentano: multa da 350 a 1.400 euro, sospensione da 1 a 3 mesi e la perdita di 10 punti. A questo si aggiunge il meccanismo della cosiddetta sospensione breve, previsto dall'articolo 218-ter: gli agenti possono ritirare la patente sul posto per 7 giorni se il conducente ha tra 10 e 19 punti residui, e per 15 giorni se il saldo è inferiore a 10 punti.

Sono numeri che trasformano una distrazione di pochi secondi in un problema serio, soprattutto per chi usa l'auto per lavoro e non può permettersi di restare a piedi per settimane.

Perché l'incidente cambia tutto

Il capitolo più delicato riguarda le conseguenze quando l'uso del telefono è collegato a un sinistro. Se un incidente viene ricondotto alla distrazione da smartphone, la posizione del conducente si aggrava sul piano civile e, nei casi più gravi con feriti, anche su quello penale. La compagnia assicurativa, dopo aver risarcito la vittima, può esercitare la rivalsa nei confronti dell'automobilista quando la condotta è considerata gravemente colposa.

In queste situazioni non conta soltanto il verbale, ma la ricostruzione dell'intera dinamica: tabulati telefonici, testimonianze, dati della scatola nera e perizie tecniche possono pesare sull'esito del procedimento. È qui che la differenza tra difendersi da soli e affidarsi a un professionista diventa concreta.

Come può aiutarti un avvocato

Molti automobilisti pensano che davanti a una multa dell'articolo 173 ci sia poco da fare. Non è così. Un avvocato specializzato in diritto della circolazione stradale può verificare la regolarità del verbale, la corretta contestazione dell'infrazione e il rispetto dei termini di notifica, tutti elementi che in caso di vizi possono portare all'annullamento della sanzione.

Il ricorso può essere presentato al Prefetto entro 60 giorni oppure al Giudice di Pace entro 30 giorni dalla notifica: la scelta tra le due strade ha conseguenze importanti sull'esito e sui costi, e va valutata con attenzione. Quando è in gioco la sospensione della patente, poi, un legale può assistere il conducente nel contestare la misura o nel gestire i tempi del ritiro, soprattutto per chi guida per professione.

Se all'infrazione si somma un incidente, il supporto legale diventa quasi indispensabile: definire correttamente le responsabilità, opporsi alla rivalsa assicurativa e tutelare la propria posizione richiede competenze che è difficile improvvisare sotto pressione.

Cosa fare subito se ricevi un verbale

Il primo passo è non pagare d'istinto: il pagamento in misura ridotta equivale ad accettare l'infrazione e chiude la strada al ricorso. Conviene invece conservare copia del verbale, annotare data, ora e circostanze, e raccogliere eventuali testimonianze o immagini utili.

Il secondo passo è valutare la propria situazione punti: chi è vicino alla soglia critica rischia la sospensione breve immediata e ha tutto l'interesse a farsi assistere. Un avvocato può aiutarti a scegliere se e come impugnare la sanzione, calcolando in anticipo rischi e benefici.

La prevenzione, però, resta l'arma migliore: attivare il "non disturbare alla guida" sullo smartphone, sistemare il navigatore prima di partire e usare un supporto a viva voce sono accorgimenti che azzerano il rischio di verbale e, soprattutto, riducono la probabilità di un incidente.

Anche le nuove regole per la mobilità leggera vanno nella stessa direzione: dal 2026 sono diventati più stringenti gli obblighi per chi si sposta in città, come l'assicurazione obbligatoria per i monopattini elettrici. E chi viaggia all'estero deve conoscere i propri diritti di automobilista, ad esempio sulle multe legate alla vignetta in Austria.

Per il quadro completo delle sanzioni e delle regole aggiornate è utile consultare la pagina ufficiale della Polizia di Stato sul nuovo Codice della Strada.

Questo articolo ha finalità informative e non costituisce consulenza legale. Per la valutazione del tuo caso specifico rivolgiti a un avvocato abilitato.

Vantaggi

Risposte rapide e precise per tutte le tue domande e richieste di assistenza in più di 200 categorie.

Migliaia di utenti hanno ottenuto una soddisfazione di 4,9 su 5 per i consigli e le raccomandazioni fornite dai nostri assistenti.