La Diamond League 2026 è nel pieno della stagione e gli atleti italiani non potrebbero essere più protagonisti. Con un montepremi complessivo di $9,24 milioni e circa $18 milioni investiti in totale dagli organizzatori — incluse le fee di partecipazione per le star — la stagione 2026 rappresenta l'edizione più ricca nella storia della serie. Per Marcell Jacobs, Gianmarco Tamberi e Leonardo Fabbri, ogni gara vale decine di migliaia di dollari. Ma chi li aiuta a gestire questa pioggia di premi?
Un montepremi record che cambia le regole del gioco
La Wanda Diamond League 2026 ha introdotto novità sostanziali sul fronte economico. Le discipline "Diamond+" — quelle con il premio individuale più alto — sono passate da 4 a 8 per meeting, permettendo a un numero maggiore di atleti di competere per i massimi riconoscimenti.
La struttura dei premi per la stagione 2026 è la seguente:
- Premio per meeting (per disciplina): tra $30.000 e $40.000 distribuiti tra i top 8
- Disciplines Diamond+ ai meeting: il vincitore porta a casa fino a $20.000
- Finale di Bruxelles (4-5 settembre 2026): fino a $60.000 per disciplina nelle Diamond+
- Investimento totale: circa $18 milioni includendo le fee di presenza degli atleti di punta
Il 4 giugno 2026, Roma ha ospitato il Golden Gala Pietro Mennea, quarta tappa della serie: la gara più importante dell'atletica leggera in Italia ha visto sfidarsi i migliori specialisti mondiali in 14 discipline. Jacobs nei 100 metri e Tamberi nell'alto tra i principali protagonisti tricolori, davanti a decine di migliaia di spettatori allo Stadio Olimpico.
Gli italiani che guadagnano (e devono pianificare)
Il 2026 è un anno d'oro per l'atletica italiana sulla scena internazionale. Gianmarco Tamberi difende il titolo nel salto in alto in una Diamond League che lo ha già visto trionfare in passato. Leonardo Fabbri è tra i big del getto del peso. Larissa Iapichino compete nel salto in lungo. Marcell Jacobs — campione olimpico dei 100 metri — torna a inseguire i grandi avversari nella serie più ambita al mondo.
Ogni presenza a un meeting Diamond League vale, per un atleta di questo livello, non solo il prize money ufficiale ma anche fee di partecipazione negoziate separatamente, diritti d'immagine e contratti di sponsorizzazione. Per un campione come Tamberi o Jacobs, una singola stagione Diamond League può valere — tra premi, fee e sponsorizzazioni — diverse centinaia di migliaia di euro.
Si tratta di entrate significative che si concentrano in un arco di tempo breve. E che richiedono una pianificazione finanziaria attenta.
Premi sportivi in Italia: la fiscalità che molti ignorano
In Italia, i premi derivanti da competizioni sportive internazionali sono soggetti all'IRPEF come redditi assimilati al lavoro autonomo, ai sensi dell'art. 67, comma 1, lett. m) del TUIR. Per gli atleti che percepiscono prize money in dollari all'estero, si applicano le convenzioni contro la doppia imposizione firmate dall'Italia con gli altri Paesi.
I punti critici da gestire:
- Aliquota marginale IRPEF fino al 43% per redditi superiori a €50.000: su $20.000 vinti in un meeting Diamond+, l'atleta può trattenere meno della metà
- Convenzioni contro la doppia imposizione: l'Italia ha accordi bilaterali con oltre 100 Paesi che stabiliscono dove deve essere pagata l'imposta — ma applicarle correttamente richiede competenza specifica
- Contributi previdenziali INPS dello Sport: obbligatori per i professionisti tesserati, rappresentano un costo aggiuntivo ma anche una risorsa per il futuro
- Cambio valuta: i premi in dollari generano un'esposizione al rischio di cambio che deve essere gestita
Un atleta che vince $20.000 in un meeting a Oslo, Stoccolma o Birmingham deve sapere esattamente come dichiarare quella somma, in quale Paese viene tassata e come evitare la doppia imposizione. Senza un consulente patrimoniale specializzato, il rischio è pagare il doppio di quanto dovuto — o, al contrario, incorrere in sanzioni per omissioni nella dichiarazione.
La carriera di un atleta dura poco: pianificare oggi, vivere domani
L'atletica leggera è uno sport dove il picco di prestazione dura, in media, dai 7 ai 12 anni. Un campione che esordisce ad alto livello intorno ai 20 anni può proiettare la carriera attiva fino ai 30-33 anni. Questo significa che le entrate più alte si concentrano in un arco temporale relativamente breve — e spesso coincidono con anni in cui la formazione economica è ancora lacunosa.
Le scelte finanziarie fatte durante questi anni determinano la qualità della vita dei decenni successivi. L'industria dello sport è piena di esempi di atleti che, pur avendo guadagnato cifre importanti, si sono ritrovati in difficoltà economiche a carriera conclusa. Anche nel tennis, i guadagni degli atleti richiedono strategie solide: un campione che guadagna milioni tra premi e sponsorizzazioni deve costruire un futuro oltre i campi di gara.
Un consulente patrimoniale può aiutare l'atleta a:
- Diversificare gli investimenti: non concentrare tutto il patrimonio in liquidità o immobili, ma costruire un portafoglio equilibrato tra azioni, obbligazioni e investimenti alternativi
- Pianificare la previdenza complementare: i fondi pensione integrativi sono essenziali per chi ha carriere brevi e contributi previdenziali limitati
- Proteggere il patrimonio dagli imprevisti: infortuni, crisi di forma o fine carriera anticipata possono azzerare le entrate dall'oggi al domani — come ha imparato anche Matteo Arnaldi, costretto a rinunciare al Roland Garros 2026 e ai relativi prize money
- Ottimizzare la struttura fiscale: rispettando la legge, individuare le soluzioni più efficienti per la dichiarazione dei redditi internazionali
- Pianificare il post-carriera: investimenti in attività imprenditoriali, formazione o nuove professioni
Cosa fare adesso: il consulente patrimoniale come alleato sportivo
Se sei un atleta professionista — o il genitore di un giovane talento che sta iniziando a percepire premi significativi — la consulenza patrimoniale non è un lusso riservato ai campioni olimpici. Anche a livelli inferiori, la corretta gestione dei redditi sportivi (premi, borse di studio, contratti di sponsorizzazione) richiede competenze specifiche.
Come sottolinea la CONSOB nell'ambito dell'educazione finanziaria agli investitori, la pianificazione finanziaria personale è uno strumento fondamentale per la tutela del risparmio nel lungo periodo — indipendentemente dall'entità del patrimonio di partenza.
La Diamond League 2026 premia i migliori atleti del mondo con cifre mai viste prima nella storia dell'atletica leggera. Per chi compete a questi livelli — e per chi aspira a farlo — il momento giusto per parlare con un consulente patrimoniale è adesso, mentre la carriera è al suo apice. Su ExpertZoom puoi trovare professionisti specializzati nella gestione dei redditi da sport e lavoro autonomo. Un primo colloquio può fare la differenza tra un patrimonio che cresce e uno che svanisce al termine della carriera.
Nota YMYL: Le informazioni contenute in questo articolo hanno carattere puramente informativo e non costituiscono consulenza fiscale o finanziaria. Per decisioni relative al proprio patrimonio, è sempre consigliabile rivolgersi a un professionista qualificato.

Alessandro Conti