L'11 giugno 2026, a Cinisello Balsamo, alle porte di Milano, un uomo di 47 anni ha ucciso il padre 73enne colpendolo con un oggetto contundente e poi dandogli fuoco nell'appartamento di famiglia in via Casati. Raffaele Arena è stato fermato dai carabinieri poche ore dopo e trasferito nel reparto psichiatrico di un ospedale della zona, dove si trova tuttora piantonato. Non è la prima volta che commette un reato grave: nel 2017, dopo aver colpito un anziano che morì in ospedale quindici giorni dopo, era stato dichiarato incapace di intendere e di volere e condannato a cinque anni di REMS.
La notizia ha riaperto il dibattito su uno dei temi più complessi del diritto penale italiano: cosa succede, giuridicamente e praticamente, quando una persona con un disturbo psichiatrico certificato torna a commettere un omicidio dopo aver scontato una misura di sicurezza? Cosa possono fare i familiari della vittima? E quando è davvero necessario consultare un avvocato specializzato?
Cosa sono le REMS e perché Arena era libero
Le REMS — Residenze per l'Esecuzione delle Misure di Sicurezza — sono strutture sanitarie introdotte dalla Legge 81/2014 per sostituire i vecchi Ospedali Psichiatrici Giudiziari (OPG), chiusi definitivamente nel 2015. Non si tratta di carceri: sono ambienti a bassa intensità custodiale dove vengono ospitati soggetti ritenuti socialmente pericolosi ma non imputabili, ovvero persone che al momento del reato erano prive della capacità di intendere e di volere.
La dimissione da una REMS non avviene in base a una data fissa, ma su valutazione clinica da parte degli psichiatri della struttura. Il giudice di sorveglianza, sulla base delle relazioni sanitarie, decide se la pericolosità sociale è cessata. Se la risposta è sì, la persona viene dimessa.
Nel caso di Arena, le modalità e i tempi dell'uscita dalla REMS non sono ancora stati resi noti dalle autorità. Quello che è certo è che il sistema di monitoraggio post-dimissione ha mostrato ancora una volta i suoi limiti: la gestione sul territorio di soggetti con disturbi di personalità gravi rimane una delle zone più critiche del sistema psichiatrico-giudiziario italiano.
Articoli 88 e 89 del Codice Penale: vizio totale e parziale di mente
Il pilastro giuridico di questi casi è il Codice Penale italiano, in particolare gli articoli 88 e 89, disponibili integralmente su Normattiva, il portale ufficiale della normativa vigente.
Art. 88 CP – Vizio totale di mente: stabilisce che non è imputabile chi, nel momento in cui ha commesso il fatto, era in uno stato di infermità tale da escludere completamente la capacità di intendere o di volere. Chi si trova in questa condizione non viene condannato a una pena detentiva ordinaria, ma può essere sottoposto a misure di sicurezza — come appunto il ricovero in REMS.
Art. 89 CP – Vizio parziale di mente: si applica quando l'infermità riduce gravemente, ma non annulla, la capacità. In questo caso la pena è diminuita e possono essere disposte misure di sicurezza aggiuntive.
La distinzione tra i due articoli non è tecnicismo da aula universitaria: ha conseguenze concrete sulla vita dell'imputato e sulla soddisfazione delle vittime. Un soggetto dichiarato totalmente non imputabile non finisce in prigione, a prescindere dalla gravità del reato.
La perizia psichiatrica: il fulcro del processo
In ogni caso che coinvolge un imputato con precedenti psichiatrici, il giudice dispone quasi inevitabilmente una perizia psichiatrica. Si tratta di una valutazione tecnica svolta da uno o più psichiatri nominati dal tribunale, con l'obiettivo di accertare lo stato mentale dell'imputato al momento preciso del fatto.
È uno degli atti più delicati del processo: la sua attendibilità è determinante. Entrambe le parti — difesa e accusa — hanno il diritto di nominare consulenti tecnici di parte che possono contestare le conclusioni del perito. Le famiglie delle vittime che si costituiscono parte civile hanno gli stessi diritti.
Nel caso di Arena, la sua storia clinica e giudiziaria — una condanna precedente per incapacità di intendere e di volere, cinque anni in REMS — sarà inevitabilmente al centro della perizia. Ma questo non significa che il risultato sia scontato: i disturbi di personalità gravi (diversi da una psicosi franca) sono spesso valutati in modo differente rispetto alla schizofrenia, e i tribunali italiani hanno emesso negli anni sentenze molto variabili su casi simili. Come ha mostrato anche il caso della strage di Modena 2026, la perizia psichiatrica può ribaltare completamente l'esito di un processo.
Cosa possono fare i familiari della vittima
La famiglia di Giuseppe Arena, la vittima, si trova in una posizione difficile: devono affrontare il lutto e, allo stesso tempo, muoversi in un sistema giudiziario complesso. È in questo momento che il supporto di un avvocato penalista diventa fondamentale.
I familiari hanno il diritto di costituirsi parte civile nel procedimento penale. Questo è un passaggio spesso sottovalutato ma cruciale: anche se l'imputato venisse dichiarato non imputabile e mandato in REMS anziché in carcere, il giudice può comunque condannarlo al risarcimento del danno civile. L'imputabilità penale e la responsabilità civile sono due piani distinti.
Concretamente, i familiari possono:
- Nominare un avvocato di fiducia fin dalle prime ore dopo l'arresto
- Depositare la costituzione di parte civile entro il termine previsto
- Richiedere al giudice civile, in parallelo, il risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali
- Monitorare attraverso il legale le valutazioni sulla pericolosità sociale durante l'eventuale ricovero in REMS
Il tempo conta: alcuni atti processuali hanno finestre temporali rigide, e ritardare la nomina di un avvocato può significare perdere diritti concreti.
Quando consultare un avvocato specializzato
I casi che intrecciano diritto penale e psichiatria forense richiedono competenze molto specifiche. Sul fronte della difesa, un avvocato esperto può richiedere una contro-perizia, contestare la valutazione della pericolosità sociale o individuare profili di attenuanti. Sul fronte delle vittime, può garantire che la famiglia ottenga rappresentanza piena nel processo e il riconoscimento economico dei danni subiti.
Se sei coinvolto in un caso simile — come familiare di una vittima di omicidio o come parente di un imputato con disturbi psichiatrici — su Expert Zoom puoi trovare avvocati penalisti specializzati in diritto penale e psichiatria forense disponibili per una consulenza professionale online o in studio.
Nota informativa: Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo giornalistico e divulgativo. Non costituiscono consulenza legale. Per questioni specifiche, rivolgiti sempre a un avvocato abilitato all'esercizio della professione in Italia.

Chiara Romano