Cardinale attacca l'Inter: 3 lezioni di finanza per chi investe nel calcio

Stadio San Siro, l'impianto condiviso da Milan e Inter a Milano

Photo : Arne Müseler / Wikimedia

Sofia Sofia RomanoConsulenza Patrimoniale
5 min di lettura 17 maggio 2026

La botta e risposta tra Gerry Cardinale e Giuseppe Marotta, esplosa il 17 maggio 2026 sulle pagine della Gazzetta dello Sport e rimbalzata in tutta Italia, non è soltanto l'ennesima scaramuccia tra Milan e Inter. È una finestra aperta su uno dei settori di investimento più rischiosi e affascinanti del capitalismo contemporaneo: la proprietà di un club di calcio.

Cardinale, fondatore di RedBird Capital Partners e proprietario del Milan dal 2022, aveva attaccato l'Inter due giorni prima: "Nel calcio si tratta anche di non presentarsi alle finali di Champions League e perdere 5-0" — riferimento diretto alla sconfitta nerazzurra contro il PSG nella finale di Monaco 2024-25. Marotta ha risposto senza mezzi termini il 17 maggio: "Gli auguro di fare al Milan quello che abbiamo fatto noi in 6 anni: 9 titoli, 2 finali di Champions, 1 finale di Europa League". Sullo sfondo, un Milan descritto da media sportivi italiani come "imbarazzante" in questa stagione 2025-26.

Ma la domanda che interessa chi gestisce patrimoni non è chi ha ragione: è cosa ci insegna questa vicenda su come si investe in una squadra di calcio.

RedBird Capital: il private equity nel mondo del pallone

Gerry Cardinale non è un presidente di calcio nel senso tradizionale. È il gestore di un fondo di private equity che ha scommesso sul calcio come asset alternativo ad alto potenziale. RedBird Capital Partners ha acquisito il Milan per circa 1,2 miliardi di euro nel 2022, con l'obiettivo di valorizzarlo attraverso la crescita dei ricavi commerciali, la costruzione del nuovo stadio e l'espansione del brand a livello internazionale.

Secondo la FIGC, i club di Serie A generano complessivamente oltre 2,5 miliardi di euro di ricavi annui. Ma la redditività diretta per i proprietari è molto più complessa da calcolare. Il rapporto tra costo del personale e ricavi nei club di Serie A supera regolarmente l'80%, una percentuale che in qualsiasi altro settore industriale segnalerebbe una crisi strutturale.

Per RedBird, il primo banco di prova è stato fallimentare sotto il profilo sportivo: il Milan non ha vinto trofei significativi dopo l'acquisizione, e la stagione 2025-26 è stata particolarmente deludente. Questo ha generato una pressione comunicativa su Cardinale, che invece di correggere la rotta ha preferito prendersela con il rivale cittadino.

Le 3 lezioni finanziarie che nessuno racconta

1. Nel calcio, i risultati sportivi sono l'asset principale

A differenza di un'azienda manifatturiera, dove il valore dipende da brevetti, immobili o quote di mercato, in un club di calcio il valore del brand è quasi interamente correlato ai risultati in campo. Una mancata qualificazione alla Champions League riduce i ricavi UEFA di 20-40 milioni di euro a stagione e comprime il valore commerciale degli sponsor. Secondo alcune stime di settore, una retrocessione in Serie B può abbattere il valore di mercato di un club del 30-50%.

Questo significa che chi investe in una squadra di calcio sta scommettendo su un asset il cui valore dipende da variabili difficilmente controllabili: la forma fisica dei calciatori, gli arbitri, le decisioni di un allenatore.

2. La struttura del debito può soffocare l'investimento

Per finanziare la costruzione del nuovo stadio e le operazioni di mercato, molti club emettono bond o ricorrono a finanziamenti bancari a lunga scadenza. Il Milan ha in programma un nuovo impianto che richiederà investimenti miliardari. In questo contesto, le dichiarazioni pubbliche di Cardinale — percepite dai mercati come segno di tensione manageriale — possono influenzare negativamente il rating creditizio del club e il costo del debito.

Un consulente patrimoniale con esperienza in strumenti di debito sportivo valuterà sempre questo aspetto prima di raccomandare l'esposizione a un bond emesso da un club di calcio.

3. Il passivo nascosto è spesso sottovalutato

Le commissioni agli agenti sportivi possono arrivare al 10-20% del valore di un trasferimento. I bonus legati alle prestazioni — inseriti nei contratti dei calciatori più ambiti — si attivano spesso in momenti inaspettati. I costi di gestione dell'infrastruttura (stadio, centro sportivo, settore giovanile) sono fissi e non scalano in base ai risultati.

L'Inter, citata da Marotta con orgoglio, ha costruito il suo ciclo vincente con una gestione finanziaria chirurgica: cessioni strategiche dei big (Lukaku, Hakimi, Lautaro in parte), contratti rinnovati con criteri di sostenibilità, e una capacità di generare plusvalenze che ha permesso di abbattere il debito progressivamente.

Chi può permettersi di investire in un club di calcio?

Fino a pochi anni fa, la proprietà di un club di calcio era appannaggio di grandi famiglie industriali o di magnati con patrimoni superiori ai 500 milioni di euro. Oggi, l'ingresso di fondi di private equity come RedBird, ma anche di family office e investitori istituzionali, ha democratizzato l'accesso — ma non i rischi.

Per chi vuole esporsi al settore calcio senza acquistare direttamente un club, esistono strumenti alternativi:

  • Quote in fondi specializzati in sport, media e intrattenimento (come quelli gestiti da RedBird, Elliott, o KKR)
  • Bond emessi da club quotati come Manchester United, Juventus o Borussia Dortmund
  • ETF tematici sul settore sport e leisure

In tutti i casi, è fondamentale comprendere la struttura legale dell'investimento, l'orizzonte temporale richiesto (generalmente 5-7 anni), i meccanismi di liquidità e la fiscalità applicabile ai proventi.

Il ruolo del consulente patrimoniale in questi investimenti

Un consulente patrimoniale qualificato non si limita a consigliare dove mettere i soldi: ti aiuta a capire quanti rischi stai già correndo senza saperlo. Un patrimonio esposto a una singola industria — anche glamour come il calcio — è un patrimonio fragile.

Le domande che un esperto ti porrà prima di qualsiasi decisione in questo ambito:

  • Qual è la quota del tuo patrimonio liquido che puoi destinare ad asset alternativi illiquidi?
  • Hai già esposizione indiretta al settore sportivo tramite altri investimenti?
  • Qual è il tuo orizzonte temporale e la tua tolleranza alla volatilità?
  • Comprendi le implicazioni fiscali legate agli investimenti in società sportive residenti all'estero?

La disputa tra Cardinale e Marotta resterà nel folklore del calcio italiano. Ma per chi gestisce un patrimonio, il vero insegnamento è più sobrio: anche i professionisti della finanza possono perdere la bussola quando la passione sportiva si mescola alla gestione razionale del denaro.

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