Roma, clausole rescissorie da 60 milioni: cosa dice la legge italiana sui trasferimenti 2026

Tifosi della Roma allo Stadio Olimpico durante Roma-Inter

Photo : Gary Denham / Wikimedia

5 min di lettura 25 maggio 2026

Roma sotto i riflettori: clausole rescissorie da 60 milioni che cambiano il calciomercato estivo

Il calciomercato estivo 2026 della Roma è dominato da cifre che sembrano astronamiche: la clausola rescissoria di Mile Svilar vale 60 milioni di euro, quella di Ismael Koné 35 milioni e quella di Victor Muñoz 40 milioni. Numeri che fanno notizia, ma che nascondono una realtà giuridica complessa che riguarda non solo i grandi club, ma anche chi lavora nel settore o stipula contratti sportivi.

Cosa succede davvero quando una clausola rescissoria viene attivata? E quali diritti hanno le parti coinvolte secondo la legge italiana?

Cos'è una clausola rescissoria nel diritto italiano

In Italia, la clausola rescissoria nel calcio è disciplinata principalmente dall'articolo 1382 del Codice Civile, che regola la cosiddetta clausola penale: una somma predeterminata che una parte si impegna a corrispondere in caso di inadempimento o scioglimento anticipato del contratto.

Nel mondo del calcio professionistico, questa clausola consente a un calciatore di liberarsi unilateralmente dal proprio contratto pagando l'importo stabilito, senza dover negoziare con il club. È uno strumento bilaterale: protegge sia il giocatore (che può trasferirsi senza blocchi) sia il club (che riceve un indennizzo certo).

Secondo le NOIF (Norme Organizzative Interne Federali) della FIGC, i contratti dei calciatori professionisti devono rispettare precisi vincoli di forma e contenuto. La clausola rescissoria, quando presente, deve essere inserita in modo esplicito e deve indicare chiaramente le condizioni di attivazione, i termini temporali e l'importo esatto.

La sentenza Diarra e il nuovo scenario europeo

Il 4 ottobre 2024, la Corte di Giustizia dell'Unione Europea ha emesso una sentenza storica nel caso Diarra contro FIFA e Royal Belgian Football Association (causa C-650/22). Il tribunale ha stabilito che le norme FIFA sui trasferimenti e le penali per rescissione unilaterale senza giusta causa erano incompatibili con il diritto europeo della concorrenza.

Questa sentenza ha aperto la strada a una revisione profonda dei regolamenti FIFA sul calciomercato. Dal 1° luglio 2026, le nuove norme FIFA prevedono clausole rescissorie dinamiche, il cui valore può variare in base alle performance del giocatore, alla posizione in classifica del club e alla finestra di mercato in cui viene attivata.

Per la Roma, questo significa che le cifre di 60, 35 e 40 milioni associate rispettivamente a Svilar, Koné e Muñoz potrebbero subire variazioni automatiche nel corso della stagione, in funzione di parametri sportivi e finanziari predefiniti nel contratto.

Quando la clausola protegge e quando espone al rischio

Dal punto di vista legale, una clausola rescissoria ben strutturata è uno strumento di tutela per entrambe le parti. Ma quando viene redatta in modo frettoloso o senza consulenza specializzata, può trasformarsi in una fonte di contenzioso.

I principali rischi giuridici legati alle clausole rescissorie nel calcio riguardano:

L'ambiguità dei termini temporali. Nel caso di Ismael Koné, la clausola è valida solo fino alla fine di luglio 2026. Attivata dopo quella data, potrebbe non essere opponibile al club. Un errore di timing può costare milioni di euro.

La forma dell'attivazione. In Italia, la comunicazione di voler attivare la clausola deve avvenire in forma scritta e rispettare i termini di preavviso previsti dal contratto. Un vizio formale può rendere nulla la rescissione.

Il conflitto tra normativa FIGC e diritto europeo. Dopo la sentenza Diarra, alcune clausole inserite prima del 2025 potrebbero essere contestate come incompatibili con le nuove regole UEFA/FIFA. Questo crea una zona grigia in cui il supporto di un avvocato sportivo specializzato diventa indispensabile.

Le implicazioni fiscali. In Italia, l'indennizzo ricevuto da un club a seguito dell'attivazione di una clausola rescissoria è considerato reddito imponibile. La gestione fiscale di queste somme richiede competenze specifiche che vanno oltre il semplice diritto sportivo.

La Roma e la gestione del rischio contrattuale

Con Gian Piero Gasperini alla guida tecnica, la Roma ha avviato una profonda ristrutturazione del proprio organico. Trattenere giocatori con clausole rescissorie attivabili significa navigare in acque legalmente complesse: ogni clausola è un potenziale punto di vulnerabilità contrattuale.

Il caso di Leandro Paredes è emblematico: la sua clausola è valida esclusivamente per il Boca Juniors, il suo club di formazione in Argentina. Una clausola geograficamente limitata è uno strumento raro nel calcio italiano, ma che esiste e che ha piena validità giuridica se correttamente stipulata.

Anche la clausola di Mile Svilar, da 60 milioni di euro, è sotto osservazione: l'agente del portiere portoghese ha dichiarato pubblicamente di valutare l'attivazione per l'estate 2026. Se questo avvenisse, la Roma si troverebbe a dover gestire una partenza eccellente e reinvestire rapidamente, con tutti i vincoli normativi che il mercato estivo impone.

Cosa fare se sei coinvolto in una disputa contrattuale sportiva

Che tu sia un atleta, un agente o un dirigente di club, le dispute legate alle clausole rescissorie nel calcio possono avere conseguenze economiche significative. Ecco i passi fondamentali:

1. Verifica la validità temporale. Ogni clausola ha una finestra di attivazione. Superata quella data, potrebbe essere inutilizzabile.

2. Controlla la forma contrattuale. Le clausole inserite prima della sentenza Diarra potrebbero richiedere una revisione alla luce delle nuove regole europee.

3. Valuta le implicazioni fiscali. Gli indennizzi da clausole rescissorie hanno trattamento fiscale specifico in Italia: un commercialista o un avvocato tributarista può fare la differenza.

4. Consulta un avvocato sportivo prima di agire. Nel calcio professionistico, i margini di errore sono minimi e le somme in gioco enormi. Un consulente legale specializzato in diritto sportivo può analizzare il contratto, identificare rischi e opportunità, e assistere nelle trattative.

Su ExpertZoom puoi trovare avvocati specializzati in diritto sportivo e contratti calcistici, pronti a supportarti in ogni fase: dalla negoziazione iniziale fino alla risoluzione delle controversie davanti agli organi federali o giudiziari.

Il calciomercato come specchio del diritto

Il calciomercato estivo 2026 della Roma è un laboratorio a cielo aperto di diritto contrattuale sportivo. Le clausole rescissorie di Svilar, Koné e Muñoz non sono semplici numeri sui giornali: sono strumenti giuridici complessi, regolati da norme italiane, europee e federali che si intrecciano in modo spesso imprevedibile.

Comprendere come funzionano, quando possono essere attivate e quali rischi comportano è fondamentale — non solo per i professionisti del settore, ma per chiunque abbia a che fare con contratti sportivi.

Le regole del gioco sono cambiate dopo la sentenza Diarra, e il 2026 è l'anno in cui questo cambiamento si farà sentire davvero. Farsi trovare preparati, con il supporto legale giusto, potrebbe fare la differenza tra un trasferimento andato a buon fine e una battaglia legale dai costi imprevedibili.

Nota informativa: questo articolo ha scopo giornalistico e informativo. Per questioni legali specifiche relative a contratti sportivi, si raccomanda di consultare un avvocato specializzato.


Fonte ufficiale: Codice Civile italiano — Art. 1382 (Clausola penale), Normattiva.it

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