Atleta femminile si allena sul campo da tennis dopo la maternità

Belinda Bencic torna al top 12 dopo la maternità: cosa ci insegna il suo recupero sullo sport dopo il parto

4 min di lettura 24 marzo 2026

Belinda Bencic ha raggiunto i quarti di finale del Miami Open il 24 marzo 2026 con un netto 6-2, 6-2 contro Amanda Anisimova: un risultato che pochi mesi fa sembrava impossibile. La tennista svizzera era ferma dal settembre 2023 per la maternità – e oggi è tornata al numero 12 del ranking WTA. La sua storia non è solo sportiva: è un caso clinico che sta facendo riflettere medici dello sport e fisioterapisti di tutta Europa.

Un rientro che ha stupito tutti

Bencic ha dato alla luce la figlia Bella alla fine del 2023, quindi ha ripreso gli allenamenti in forma ridotta nell'ottobre 2024, tornando alle competizioni WTA all'inizio del 2025. Nel 2026 ha già collezionato 9 vittorie e 3 sconfitte, guadagnando oltre un milione di dollari in prize money. Ha raggiunto la semifinale di Wimbledon nel 2025 e ora punta al titolo a Miami.

Quello che colpisce i medici dello sport non è solo il risultato, ma il metodo: secondo la WTA, Bencic ha lavorato con una équipe interdisciplinare che comprendeva il coach Iain Hughes, un preparatore atletico specializzato nel recupero post-partum e un medico sportivo. Il suo rientro è stato graduale, rispettando la fisiologia del corpo femminile dopo la gravidanza.

Cosa cambia nel corpo dopo la maternità

La gravidanza comporta trasformazioni fisiche profonde che influenzano direttamente la performance atletica. Secondo la letteratura medica disponibile, tra i principali effetti ci sono:

Lassità legamentosa: Durante la gravidanza, l'ormone relaxina aumenta la flessibilità dei legamenti per preparare il corpo al parto. Questa lassità può persistere per mesi dopo il parto e aumenta il rischio di distorsioni, specialmente a caviglia e ginocchio. Un'atleta che riprende troppo presto senza adeguata stabilizzazione muscolare rischia infortuni seri.

Disfunzione del pavimento pelvico: L'80% delle donne che hanno partorito presenta una forma di disfunzione del pavimento pelvico. Nelle sportive, questo si traduce in instabilità del core e riduzione della potenza di spinta – fondamentale nel tennis per il servizio e i colpi da fondo.

Anemia da carenza di ferro: Comune nel post-partum, l'anemia riduce la capacità aerobica e aumenta l'affaticamento. Un'atleta con bassi livelli di emoglobina non può sostenere allenamenti intensi senza rischio per la salute.

Adattamenti cardiovascolari: Durante la gravidanza il volume del sangue aumenta del 40-50%. Dopo il parto, il sistema cardiovascolare impiega settimane a tornare ai valori pre-gravidanza. Riprendere allenamenti ad alta intensità troppo presto può sovraccaricare il cuore.

Il protocollo di Bencic: cosa ci insegna

Pur non essendo stato reso pubblico nei dettagli, il percorso di Bencic rispecchia le linee guida della medicina sportiva moderna per le atlete nel post-partum:

  1. Prima fase (0-6 settimane dal parto): Riposo assoluto, recupero pelvico con fisioterapista specializzato, nessun esercizio ad alto impatto.
  2. Seconda fase (6-16 settimane): Ripresa del lavoro cardiorespiratorio a bassa intensità, rafforzamento del core senza compressione addominale, yoga o pilates modificati.
  3. Terza fase (4-6 mesi): Reintroduzione progressiva degli esercizi sport-specifici, monitoraggio ormonale e nutrizionale.
  4. Quarta fase (6+ mesi): Allenamenti completi, con controlli regolari da parte del medico sportivo.

Bencic ha impiegato oltre un anno per completare questo percorso prima di tornare a competere a pieno ritmo – un approccio che i medici definiscono "il minimo necessario" per proteggere la salute dell'atleta.

Come documenta la sua straordinaria storia anche il sito dedicato agli infortuni nel tennis professionistico, anche Jasmine Paolini e altre atlete di vertice a Indian Wells 2026 hanno dovuto confrontarsi con problemi fisici legati ai ritmi del circuito.

Cosa possono imparare le atlete amatoriali

L'esempio di Bencic è importante, ma va contestualizzato. Le tenniste professioniste dispongono di équipe mediche, strutture di recupero avanzate e il tempo per dedicarsi a recuperi graduali. La maggior parte delle sportive amatoriali – che praticano tennis, running, crossfit o altre discipline – torna spesso all'attività fisica troppo presto, senza un piano medico strutturato.

I segnali che indicano la necessità di una visita specialistica prima di riprendere lo sport dopo il parto includono:

  • Dolori persistenti alla schiena o all'anca durante la camminata
  • Sensazione di pressione o pesantezza al pavimento pelvico
  • Perdita di urina involontaria durante la corsa o i salti
  • Affaticamento sproporzionato rispetto all'intensità dell'allenamento
  • Dolore alle articolazioni (particolarmente a polso, ginocchio, caviglia)

In questi casi, un medico dello sport o un fisiatra può prescrivere una valutazione completa e un programma di recupero personalizzato – un investimento che vale molto più di settimane passate in panchina per infortuni evitabili.

Quando consultare un medico dello sport

Il caso Bencic dimostra che il talento da solo non basta: serve un piano. L'Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda che le donne nel post-partum ricevano valutazione medica specifica prima di riprendere attività fisiche intense, indipendentemente dal loro livello atletico. Le linee guida internazionali disponibili sul portale dell'Organizzazione Mondiale della Sanità indicano percorsi progressivi anche per le non-professioniste.

Se stai pensando di tornare a fare sport dopo una gravidanza, il primo passo è una visita dal medico dello sport o dallo specialista in medicina fisica e riabilitativa. Questi professionisti possono valutare il tuo stato fisico attuale, identificare eventuali deficit e costruire un programma di rientro sicuro e progressivo.

Nota medica: Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non sostituiscono il consulto medico individuale. Per qualsiasi decisione relativa alla salute, rivolgersi sempre a un medico qualificato.

Belinda Bencic ha dimostrato che il corpo femminile è straordinariamente capace di recupero. Ma anche che forzare i tempi può costare caro. La differenza tra il successo e l'infortunio sta spesso in un professionista che ti guida con pazienza lungo il percorso.

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