Il 28 marzo 2026, Zeudi Di Palma — ex Miss Italia 2021 e concorrente del Grande Fratello — ha ufficializzato la sua relazione con Scarlett Jade Plott, modella trentunenne e conduttrice del podcast Lesbian Supper Club, pubblicando su Instagram una foto insieme. La notizia ha riacceso l'attenzione dell'opinione pubblica italiana sui diritti legali delle coppie omosessuali in Italia — un tema ancora irrisolto per migliaia di coppie nel 2026.
Zeudi e Scarlett: una storia che fa parlare di diritti
L'annuncio di Zeudi Di Palma sui social ha ottenuto centinaia di migliaia di interazioni, con molti utenti che hanno espresso sostegno ma anche sollevato domande concrete: cosa spetta legalmente a una coppia dello stesso sesso in Italia? Quali tutele esistono? E dove sono ancora le lacune?
Scarlett Jade Plott, di professione modella e attivista LGBTQIA+, è tra le fondatrici del Lesbian Supper Club, uno spazio dedicato alla comunità lesbica e queer femminile. La coppia si sarebbe conosciuta proprio attraverso questo podcast, secondo quanto riportato da Tgcom24.
Il quadro legale per le coppie dello stesso sesso in Italia nel 2026
L'Italia ha riconosciuto le unioni civili con la legge n. 76 del 20 maggio 2016 (la cosiddetta "Legge Cirinnà"). Dopo quasi un decennio, questa normativa resta il principale strumento di tutela per le coppie omosessuali — ma presenta ancora differenze sostanziali rispetto al matrimonio.
Secondo il Ministero della Giustizia italiano, l'unione civile garantisce:
- Diritti patrimoniali: regime della comunione o separazione dei beni, diritti ereditari equiparati al coniuge
- Diritti personali: obbligo di assistenza morale e materiale, possibilità di assumere il cognome del partner
- Diritti sanitari: accesso come parente stretto in caso di ricovero, diritto a essere informati sullo stato di salute del partner
- Diritti successori: quota legittima pari a quella del coniuge in regime matrimoniale
Ciò che le unioni civili non includono rispetto al matrimonio:
- Adozione congiunta: la legge Cirinnà non prevede l'adozione di un figlio da parte di entrambi i partner. Alcune sentenze del tribunale hanno riconosciuto l'adozione del figlio biologico del partner (stepchild adoption), ma in assenza di una norma esplicita la situazione è ancora soggetta a interpretazioni diverse da tribunale a tribunale.
- Procreazione medicalmente assistita: in Italia, la PMA è vietata alle coppie dello stesso sesso dalla legge n. 40/2004.
- Denominazione: il codice civile usa il termine "unione civile" e non "matrimonio", con alcune differenze simboliche ma anche pratiche in certi contesti amministrativi.
Le questioni aperte che gli avvocati affrontano ogni giorno
Le coppie dello stesso sesso che si rivolgono a un avvocato specializzato in diritto di famiglia affrontano spesso situazioni che la legge non risolve in modo netto.
Riconoscimento dei figli: Se una coppia di donne ha avuto un figlio tramite PMA all'estero, il riconoscimento in Italia del genitore non biologico è ancora soggetto a iter giudiziari lunghi e incerti, nonostante alcune sentenze favorevoli della Corte di Cassazione.
Diritti in caso di emergenza medica: Senza un'unione civile formalizzata o senza una delega scritta, il partner non ha automaticamente diritto di essere informato o di prendere decisioni mediche. Un avvocato può aiutare a redigere una procura sanitaria che tuteli entrambi i partner.
Eredità e beni: In assenza di unione civile, non esiste eredità automatica. Un testamento redatto con un notaio è indispensabile per garantire che il partner sia tutelato.
Separazione e beni comuni: L'unione civile può essere sciolta, ma la procedura è analoga a una separazione matrimoniale. Senza accordo tra le parti, può essere necessario un avvocato specializzato in diritto di famiglia per tutelare i propri interessi.
Perché la storia di Zeudi conta oltre il gossip
La popolarità di Zeudi Di Palma e la visibilità che dà alla sua relazione con Scarlett contribuiscono a rendere visibili situazioni giuridiche reali che riguardano migliaia di coppie in Italia. Ogni persona che "esce allo scoperto" sui social pone indirettamente domande di diritto che molte coppie affrontano in silenzio.
Secondo i dati dell'Istat, nel 2024 erano attive in Italia circa 26.000 unioni civili registrate, di cui il 72% tra coppie maschili e il 28% tra coppie femminili — una differenza legata anche a fattori culturali e alla minore visibilità delle coppie lesbiche nella sfera pubblica.
Cosa fare se siete una coppia dello stesso sesso e volete tutelarvi
Il primo passo è formalizzare l'unione civile all'ufficio di stato civile del comune. La procedura è simile al matrimonio e non richiede un avvocato, ma per gli aspetti patrimoniali e successori è consigliabile rivolgersi a un professionista.
Un avvocato specializzato in diritto di famiglia e diritti LGBTQIA+ può aiutarvi a:
- Redigere un testamento e definire il regime patrimoniale
- Ottenere una procura sanitaria reciproca
- Affrontare le questioni legate alla genitorialità e al riconoscimento dei figli
Per le coppie che già convivono senza unione civile, è possibile stipulare un contratto di convivenza davanti a un notaio, che regola i beni comuni e le responsabilità reciproche — una soluzione intermedia utile mentre si decide se procedere all'unione civile formale.
Consultare un avvocato non è un segno di sfiducia verso il partner: è un atto di cura reciproca per garantire che entrambi siate tutelati nelle situazioni più difficili della vita.
Nota: Questo articolo fornisce informazioni generali sul diritto italiano. Non costituisce consulenza legale. Per situazioni specifiche, consultate un avvocato qualificato.

Chiara Romano