Linda Noskova elimina Badosa a Berlino 2026 in 68 minuti: 5 domande a un avvocato sui contratti degli atleti con infortuni cronici

Paula Badosa in azione durante un match di tennis WTA

Photo : Peter Menzel / Wikimedia

5 min di lettura 20 giugno 2026

Linda Noskova elimina Badosa a Berlino 2026 in 68 minuti: 5 domande a un avvocato sui contratti degli atleti con infortuni cronici

Il 20 giugno 2026, Linda Noskova ha eliminato Paula Badosa in appena 68 minuti (6-1, 6-3) nei quarti di finale del VANDA Pharmaceuticals Berlin Tennis Open, WTA 500 sull'erba del Steffi Graf Stadium di Berlino. Un dominio netto che riporta alla luce una questione delicata: Badosa lotta da anni con un infortunio cronico alla schiena e, come rivelato a inizio 2026, con una lacerazione del labbro omerale all'anca destra — un problema di cui il pubblico "non sapeva nulla". Quando un atleta professionista compete con infortuni cronici ricorrenti, cosa succede ai suoi contratti con sponsor, federazioni e club?

Noskova domina l'erba berlinese: la semifinale è conquistata

La ceca Linda Noskova, ottava testa di serie del torneo, non ha mai concesso un momento di reazione a Badosa, chiudendo il match in meno di un'ora e dieci minuti. Noskova raggiunge così la semifinale del torneo berlinese, dove affronterà la filippina Alexandra Eala, che ha eliminato la testa di serie Elina Svitolina con un netto 6-3, 6-4. Nell'altra semifinale del VANDA Berlin Open 2026, Jessica Pegula e Aryna Sabalenka si contendono l'ultimo posto in finale — un match interrotto dalla pioggia e sospeso nella giornata di sabato.

Per Badosa, l'uscita al quarto di finale resta comunque un passo avanti rispetto a un inizio di stagione difficile: la spagnola aveva battuto Coco Gauff 1-6, 6-3, 6-2 in uno dei match più combattuti del torneo, rimontando da un set sotto contro la quinta favorita. Ma i segnali fisici restano preoccupanti: la stessa Badosa ha dichiarato che il suo infortunio cronico alla schiena è "molto duro, anche nella vita privata".

L'infortunio che non si vede: carriera a rischio e ranking in caduta

Paula Badosa aveva già perso oltre 30 posizioni nel ranking WTA a causa dei suoi problemi fisici, scendendo fino alla posizione 103 a inizio 2026. La causa non è solo la schiena: agli inizi dell'anno ha rivelato di avere una lacerazione al labbro omerale dell'anca destra, un infortunio tenuto nascosto a lungo per non compromettere i rapporti con sponsor e tornei.

Questo tipo di situazione — un atleta che compete con infortuni cronici non immediatamente visibili al pubblico — solleva domande legali complesse. Gli sponsor hanno diritto di risolvere il contratto se le performance calano? La federazione può limitare la partecipazione ai tornei? E soprattutto: quali tutele economiche esistono per proteggere l'atleta?

La legge italiana sui contratti sportivi: il D.Lgs. 36/2021

In Italia, il riferimento normativo principale è il Decreto Legislativo 28 febbraio 2021, n. 36, che ha riformato in profondità il mondo del lavoro sportivo. Il decreto disciplina i rapporti tra atleti professionisti e società sportive, introducendo tutele prima assenti: copertura previdenziale obbligatoria, assicurazione contro infortuni e malattie professionali, diritti in caso di inidoneità fisica temporanea o permanente.

Secondo il D.Lgs. 36/2021, un atleta che subisce un infortunio durante l'attività sportiva ha diritto alla continuazione del contratto per il periodo di convalescenza, salvo specifiche clausole di risoluzione per inidoneità permanente accertata. Le zone grigie, però, esistono: soprattutto per gli atleti individuali come i tennisti, la cui tutela dipende dalla struttura contrattuale con la federazione nazionale (FIT) e con ciascun sponsor privato. Il testo integrale del decreto è consultabile su normattiva.it — D.Lgs. 36/2021.

5 clausole chiave da conoscere se sei un atleta con infortuni cronici

1. Clausola di performance garantita Molti contratti di sponsorizzazione prevedono che l'atleta mantenga un certo ranking o partecipi a un numero minimo di eventi all'anno. Se un infortunio cronico impedisce il rispetto di queste soglie, lo sponsor può richiedere una riduzione del compenso o, nei casi più gravi, la risoluzione anticipata del contratto. Un avvocato sportivo può aiutarti a negoziare parametri realistici e clausole di salvaguardia prima della firma.

2. Clausola di forza maggiore (force majeure) Le clausole di forza maggiore coprono eventi imprevedibili e indipendenti dalla volontà dell'atleta. Un infortunio acuto è generalmente più facile da qualificare come evento straordinario rispetto a una condizione cronica preesistente — ed è proprio qui che la consulenza legale specializzata diventa fondamentale per proteggere i tuoi diritti quando il contratto viene messo in discussione.

3. Assicurazione obbligatoria e condizioni preesistenti Il D.Lgs. 36/2021 ha introdotto l'obbligo di assicurazione contro infortuni e malattie professionali per gli atleti professionisti. Tuttavia, molte polizze escludono le condizioni preesistenti o croniche. Verificare che la propria copertura sia effettivamente adeguata alla propria situazione clinica è uno degli errori più comuni che un avvocato sportivo può aiutarti a prevenire prima di sottoscrivere qualsiasi accordo.

4. Diritti in caso di risoluzione anticipata Se la società sportiva o uno sponsor rescindono il contratto adducendo l'infortunio come motivazione, l'atleta ha diritto a un indennizzo proporzionale al periodo contrattuale restante, salvo diversi accordi espliciti. La giurisprudenza italiana ha riconosciuto in più occasioni che l'infortunio non può essere utilizzato come pretesto per un recesso ingiustificato, soprattutto se l'atleta mantiene la disponibilità a partecipare all'attività compatibilmente con le proprie condizioni fisiche.

5. Riservatezza medica e tutela dell'immagine Come nel caso di Badosa — che per mesi non ha rivelato pubblicamente la natura del suo problema all'anca — gli atleti hanno spesso interesse a mantenere riservate le proprie condizioni mediche. I contratti devono contemplare clausole che proteggano questa riservatezza, impedendo obblighi di divulgazione verso sponsor, media o federazioni, nel rispetto del Regolamento UE 2016/679 (GDPR) e della normativa italiana sulla protezione dei dati sanitari.

Quando rivolgersi a un avvocato specializzato in diritto sportivo

Il diritto sportivo italiano è un settore in rapida evoluzione, soprattutto dopo la riforma del 2021. Se sei un atleta — professionista o semi-professionista — che gestisce infortuni cronici, prima di firmare qualsiasi contratto o accettare una modifica unilaterale delle condizioni economiche, è consigliabile richiedere una consulenza a un avvocato esperto in diritto sportivo.

Leggi anche: Sabalenka e Pegula a Berlino 2026: i diritti degli atleti in caso di rinvio per pioggia

Su ExpertZoom puoi trovare avvocati specializzati in diritto sportivo e contrattualistica, pronti a valutare la tua situazione: dalla revisione degli accordi di sponsorizzazione alla gestione delle controversie con federazioni e club sportivi.

Nota informativa (YMYL): Le informazioni contenute in questo articolo hanno carattere esclusivamente informativo e non sostituiscono la consulenza legale di un professionista qualificato. Per valutazioni specifiche sulla tua situazione contrattuale, consulta sempre un avvocato abilitato.

I nostri esperti

Vantaggi

Risposte rapide e precise per tutte le tue domande e richieste di assistenza in più di 200 categorie.

Migliaia di utenti hanno ottenuto una soddisfazione di 4,9 su 5 per i consigli e le raccomandazioni fornite dai nostri assistenti.